09.4214 · Mozione · 2009-12-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di realizzare un programma nazionale di riqualificazione della popolazione attiva. Tale programma, della durata di dieci anni, dovrà consentire a un totale di 100 000 persone di migliorare sensibilmente il loro livello di competenza. Esso si concentrerà sul recupero delle competenze di base (lettura, scrittura, calcolo, lingua) e sull'acquisizione di una formazione professionale. Quale misura complementare si potrà prevedere un sostegno ai titolari di un AFC affinché possano conseguire una formazione SUP. Tale programma verrà armonizzato con gli strumenti esistenti, che rafforzerà e integrerà, e sarà messo in pratica in stretta collaborazione con i cantoni e i comuni.
Begründung
L'attuale crisi economica è un forte indicatore dei problemi strutturali esistenti sul mercato del lavoro. Da un lato, l'economia stenta a trovare in Svizzera sufficienti forze lavoro qualificate e deve reclutarle all'estero, fenomeno che peggiorerà in seguito al pensionamento di numerosi lavoratori esperti. D'altro lato, la disoccupazione tra le persone non qualificate aumenta drasticamente. Queste persone corrono il rischio di rimanere per sempre senza lavoro, il che è un fatto drammatico sia sul piano economico che sociale. Bisogna risolvere il problema alla radice migliorando il livello di istruzione in modo da consentire al più gran numero possibile di persone di guadagnarsi la vita autonomamente mediante un lavoro sufficientemente qualificato. L'utilità è sia diretta (garantire l'autonomia) che indiretta (aumentare il volume dei contributi versati all'AVS). A titolo d'esempio va notato che investire 100 000 franchi nella riqualificazione di una persona di 45 anni è infinitamente più redditizio che pagarle l'assistenza sociale per 20 anni. E ciò sia sul piano economico e fiscale che su quello sociale. Bisogna creare processi di riqualificazione ambiziosi, specialmente per i meno qualificati. Attualmente, sono le persone meglio formate a frequentare maggiormente la formazione continua. L'auspicata offensiva dovrà correggere questo fatto. A questo fine, essa dovrà anche porre l'accento sulla sensibilizzazione e sulla motivazione (campagne, coaching ecc.). Si tratta di un'offensiva da concepire e finanziare come un investimento che consentirà, tra una decina di anni, un vero e proprio recupero strutturale da parte di diverse centinaia di migliaia di persone.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel contesto della trasformazione strutturale a cui sono soggette la società e l'economia, la formazione continua sta guadagnando sempre più importanza. La società del sapere e il progresso tecnologico continuano a esigere dagli individui qualifiche nuove e spesso anche più elevate. L'acquisizione di sapere e competenze nonché il loro continuo aggiornamento e sviluppo sono la premesse per l'evoluzione personale e per la compartecipazione a tutti gli ambiti della vita economica e sociale.
Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, quattro persone professionalmente attive su cinque beneficiano ogni anno, in una forma o nell'altra, di un'offerta di formazione continua. È pure degna di nota l'elevata disponibilità dei privati e delle imprese a finanziare la formazione continua di tasca propria. Per determinati gruppi di popolazione e ambiti, tuttavia, l'accesso alla formazione continua va migliorato. Ciò vale innanzitutto per coloro che sono poco propensi alla formazione e per le persone con un passato migratorio, nonché per gli ambiti illetteratismo e formazione di recupero.
All'inizio di novembre 2009, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di presentare entro la fine del periodo di legislatura 2011 un progetto di legge sulla formazione continua da porre in consultazione. L'obiettivo è una legge di principio che rafforzi la responsabilità personale per l'apprendimento permanente, che migliori le pari opportunità in sede di accesso alla formazione continua e che garantisca la coerenza della legislazione federale.
Nell'elaborazione del progetto dev'essere esaminato in che modo garantire l'accesso alla formazione continua a coloro che per motivi di provenienza o di contesto sociale incontrano ostacoli, che sono estranei al sistema dell'istruzione o che rischiano di diventarlo. Nel caso di un eventuale inserimento di simili obiettivi in una legge vanno evitate le interferenze con le competenze cantonali (p. es. nell'ambito della politica degli stranieri, dell'integrazione e della politica sociale) e i trasferimenti di oneri. Ai fini di una reintegrazione rapida e durevole di persone disoccupate nel mercato del lavoro esistono già oggi degli strumenti mirati nell'ambito dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD). Inoltre, il terzo programma di stabilizzazione della Confederazione prevede anche misure di promozione della formazione continua.
Alla luce delle misure contro la disoccupazione esistenti e della futura politica della Confederazione in materia di formazione continua, il Consiglio federale ritiene che un programma nazionale di qualificazione su vasta scala sia un provvedimento troppo poco mirato e flessibile.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.