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09.4232 · Mozione · 2009-12-11

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di introdurre - in particolare nella legge federale che promuove un'offerta di alloggi a pigioni e prezzi moderati - disposizioni volte ad indurre o obbligare cantoni e comuni all'attuazione di politiche basate sulla convivenza di vari strati sociali, mediante lo strumento degli alloggi a pigione moderata.

Begründung

Sia in relazione ai migranti sia sul piano generale, il processo d'integrazione necessita l'intervento concreto di tutte le parti interessate. Oltre all'attuazione di misure "tradizionali", come i corsi di lingue, occorre favorire la convivenza dei vari gruppi della società ed evitare la frammentazione sociale causata dalle diversità identitarie o socioeconomiche. Le politiche che i centri urbani devono adottare a tale scopo implicano che si faccia ricorso allo strumento delle pigioni moderate. Sotto questo profilo, occorre constatare che non tutti contribuiscono in misura adeguata. Perciò è necessario trovare una soluzione in grado di mutare questo stato di cose.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'autrice della a mozione solleva una questione importante. Essa trova riscontro sul piano federale nel principio sancito dalla legge federale che promuove un'offerta di alloggi a pigioni e prezzi moderati, in base al quale la promozione deve favorire una composizione sociale equilibrata degli abitanti.

L'obiettivo perseguito dall'autrice della mozione di indurre i cantoni e i comuni a promuovere la convivenza sociale nel settore dell'alloggio mediante incentivi o prescrizioni richiederebbe invece una modifica sostanziale della legge. L'imposizione di un obbligo ai cantoni e ai comuni costituirebbe un intervento nelle competenze cantonali e comunali, che richiederebbe una base legale specifica e sarebbe difficilmente attuabile sul piano politico. Anche la creazione di incentivi mediante l'abbinamento dei mezzi di promozione della Confederazione con quelli dei cantoni e dei comuni non è una soluzione opportuna. Essa implicherebbe un onere amministrativo e di coordinamento supplementare, che appare sproporzionato rispetto all'aiuto concreto che la Confederazione accorda alle società di costruzione. Inoltre, una simile soluzione non sarebbe facilmente compatibile con la nuova perequazione finanziaria e la nuova ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i cantoni.

Nell'ambito del suo sostegno alla costruzione di abitazioni di utilità pubblica, la Confederazione applica per quanto possibile il principio della convivenza di diversi gruppi sociali. Essa promuove inoltre a diversi livelli tale convivenza sociale nel settore dell'alloggio. L'Ufficio federale delle abitazioni, nei suoi lavori di ricerca e di base, si occupa da molto tempo di questioni inerenti allo sviluppo dei quartieri e alle relazioni di buon vicinato. Le relative pubblicazioni si rivolgono anche ai cantoni e ai comuni. Nell'ambito della politica d'integrazione della Confederazione, inoltre, diversi servizi federali sostengono congiuntamente cosiddetti "projets urbains", che perseguono tra l'altro una migliore convivenza sociale. Le conoscenze acquisite con questi progetti sono rese accessibili ai cantoni e ai comuni e possono aiutarli nei loro sforzi di promozione della convivenza. I progetti si trovano attualmente in una fase pilota, dopodiché si dovrà decidere, in base a una valutazione, sul loro proseguimento e sulla loro eventuale estensione ad altre città e altri comuni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.