09.424 · Iniziativa parlamentare · 2009-03-20
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
L'articolo 44 (Disposizione transitoria dell'articolo 16) della legge sulla protezione degli animali deve essere completato come segue:
... il Consiglio federale può differire di due anni al massimo l'entrata in vigore del divieto. Dal 1° gennaio 2015 è vietata la castrazione di porcellini.
Begründung
Il progetto di ricerca ProSchwein sostenuto dalla Confederazione e dall'economia propone tre alternative alla castrazione dei lattonzoli tradizionale. La narcosi da gas mediante isoflurano, l'immunocastrazione (vaccinazione) e l'ingrasso.
I veterinari e gli animalisti prediligono gli ultimi due metodi menzionati (vaccinazione e ingrasso), che non comportano dolorosi interventi chirurgici. Nonostante questa preferenza, nel settore delle carni la narcosi da gas mediante isoflurano è l'unico metodo accettato per gli allevatori di suini.
La narcosi da gas presenta tuttavia alcuni punti deboli. Le analisi mediche mostrano che per oltre il 5 per cento dei lattonzoli la narcosi da gas non porta all'effetto anestetico voluto dal legislatore. La narcosi mediante isoflurano sembra poco adatta a un impiego su vasta scala e inoltre per le piccole e medie imprese i costi sono troppo elevati (4-10 franchi per ogni porcellino). D'altra parte alcune macellerie all'ingrosso criticano o addirittura rifiutano la vaccinazione contro l'odore di verro. Tuttavia, nonostante le vaccinazioni, si deve tener conto del problema dell'odore nei macelli. In Svizzera gli addetti all'ingrasso e gli allevatori di maiali non sanno più quale metodo scegliere.
In definitiva la soluzione può essere solamente il passaggio completo e tempestivo all'ingrasso dei maiali. Trascorso un periodo transitorio di cinque anni, a partire dal 1° gennaio 2015 la castrazione di porcellini deve essere vietata in Svizzera. La disposizione transitoria di cui all'articolo 44 della legge federale sulla protezione degli animali verrebbe pertanto completato come segue: "... il Consiglio federale può differire di due anni al massimo l'entrata in vigore del divieto. Dal 1° gennaio 2015 è vietata la castrazione di porcellini."
Questa soluzione è vantaggiosa sia per i produttori, che per i consumatori, gli animalisti e i commercianti. E ci favorisce sul mercato europeo per quanto riguarda la protezione degli animali e la strategia qualitativa dell'agricoltura. Inoltre impedisce che a lungo termine la produzione svizzera di suini sia svantaggiata a causa di metodi di produzione più costosi.
Anche nell'UE, in particolare nei Paesi Bassi e anche in Norvegia, è stato lanciato il tema della "castrazione dei porcellini", anche se successivamente rispetto alla Svizzera. Contrariamente alla Svizzera in questi Paesi l'integrità fisica dei lattonzoli, vale a dire la rinuncia alla castrazione chirurgica, è un obiettivo primario. Nei Paesi Bassi i contadini, i macellai e gli animalisti hanno così deciso di vietare la castrazione chirurgica a partire dal 2015. Tale decisione riguarda i 10 milioni di suini da ingrasso che vengono macellati ogni anno in Olanda.
Per tutti questi motivi, dal 2015 la Svizzera dovrebbe vietare la castrazione dei porcellini e nel frattempo dovrebbe promuovere attivamente l'impiego di metodi alternativi, in particolare l'ingrasso dei lattonzoli.