09.4254 · Interpellanza · 2009-12-11
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Da un po' di tempo nelle sedute commissionali del Parlamento federale sono presenti i fruitori delle cosiddette borse politica e scienza, chiamati in precedenza borsisti CASS conformemente al modello statunitense a cui si ispiravano. Non vi è nulla da eccepire all'impiego di giovani nelle commissioni, dove è prevista la massima confidenzialità, se sono chiari il loro statuto, le condizioni di assunzione e l'approvazione da parte delle commissioni.
Purtroppo col tempo si è instaurata la cattiva abitudine di far inviare i praticanti da una fondazione esterna (fondazione borse politica e scienza). Un'assunzione esterna viola la necessaria neutralità e confidenzialità della commissione. Tra i finanziatori figurano le accademie, il fondo nazionale, la CTI, i politecnici e le università. Queste stesse istituzioni finanziano anche un ufficio esterno e un sito, con un gerente al 20 per cento.
È molto irritante constatare che istituzioni totalmente o parzialmente sussidiate dalla Confederazione finanziano, indirettamente e presumibilmente a loro vantaggio, personale nei Servizi del Parlamento.
Chiedo al Consiglio federale:
1. Come deve essere valutato questo finanziamento indiretto?
2. Le organizzazioni coinvolte ricevono troppi fondi?
3. Un ufficio preposto a tre assunzioni annue è compatibile con il concetto di efficienza?
Stellungnahme des Bundesrates
Situazione iniziale
La fondazione borse politica e scienza consente a giovani scienziati di assolvere un praticantato di un anno presso gli organi del legislativo. I borsisti assistono le commissioni parlamentari nell'ambito dei lavori dei Servizi del Parlamento. Applicano le loro capacità analitiche per risolvere questioni scientifiche e per conoscere i processi politici. In questo modo dovrebbe essere migliorato il dialogo tra scienza e politica e dovrebbero essere trasferite le conoscenze dei borsisti nel mondo della scienza. Questo contribuisce ad impostare meglio il dialogo con i responsabili delle decisioni politiche.
1. È vero che la fondazione borse politica e scienza è ampiamente sostenuta nella direzione e nel finanziamento dal consiglio di fondazione e che i Servizi del Parlamento non sono gli unici finanziatori. I membri del legislativo, invece, sono rappresentati all'interno del consiglio di fondazione da un esponente delle Camere federali nonché dal presidente del consiglio di fondazione. Questo garantisce che i borsisti siano selezionati e impiegati nell'ambito della neutralità e della riservatezza richieste dal Parlamento. Inoltre, si assicura che nel loro anno di praticantato i borsisti siano seguiti e coordinati direttamente dai Servizi del Parlamento. Di conseguenza per i borsisti valgono di fatto le stesse condizioni di lavoro degli altri collaboratori dei Servizi del Parlamento. Il Consiglio federale non ritiene, pertanto, che esistano problemi nell'impiegare e, in particolare, nel finanziare i borsisti.
2. Le spese per i borsisti ammontano a circa 300 000 franchi all'anno, di cui i Servizi del Parlamento si assumono circa 20 000 franchi, mentre i rimanenti costi sono a carico della fondazione borse politica e scienza. L'importo dei Servizi del Parlamento per due a tre borsisti, commisurato al loro impiego, è sostenibile. Il Consiglio federale non è però a conoscenza di come le parti coinvolte utilizzino le risorse.
3. Il Consiglio federale non può fare alcuna affermazione in merito all'efficienza della segreteria della fondazione borse politica e scienza.
Risposta del Consiglio federale.