09.4331 · Mozione · 2009-12-11
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di designare una persona responsabile di promuovere la lingua italiana e vigilare sull'adeguata rappresentanza della componente italofona all'interno dell'amministrazione federale.
Begründung
La legge federale sulle lingue e sulla comprensione tra le comunità (LLing) entra in vigore 1° gennaio 2010. Essa sancisce il plurilinguismo nell'amministrazione federale: i dipendenti federali devono poter pensare, parlare e scrivere in italiano. E devono essere capiti, altrimenti sarebbe un esercizio di stile. Ciò richiede un vero e proprio cambiamento culturale, una modifica della cultura aziendale. Accanto alla promozione della lingua italiana presso i germanofoni e i francofoni, occorre mettere in atto misure strutturali atte a realizzare questo cambiamento. Il PNR n° 56 afferma infatti senza mezzi termini che nell'Amministrazione federale "l'italiano non esiste". La legge ordina il contrario: ne va della coesione nazionale e dell'identità svizzera.
La presenza di italofoni - e di latini più in generale - nell'amministrazione federale resta lacunosa, in particolare tra i quadri superiori. Anche le concrete possibilità di stage per giovani interessati a un impiego federale sono spesso ridotte, soprattutto per cause linguistiche. I criteri di selezione del personale sono a volte poco trasparenti e suscitano il sospetto che le candidature provenienti dall'area italofona - pur con ottime conoscenze di un'altra lingua ufficiale - siano perlomeno svantaggiate.
Un ruolo chiave deve pertanto poter essere assunto da un apposito ombudsman, assunto a tempo pieno ad esempio presso l'Ufficio federale del personale (DFF). Pur nel rispetto dell'autonomia dei dipartimenti e della Cancelleria federale, occorre infatti disporre di un garante di questo cambiamento culturale, una persona incaricata in particolare di:
- informare potenziali candidati italofoni sulle possibilità di stage e di impiego nell'amministrazione federale;
- supervisionare dal punto di vista della ripartizione linguistica le procedure d'assunzione dei diversi dipartimenti e uffici federali, ricordando loro l'obbligo di applicare la legge, l'ordinanza e le direttive del Consiglio federale in merito;
- fungere da mediatore civico (ombudsman) a disposizione dei candidati scartati che, pur non potendo giuridicamente ricorrere, desiderano segnalare eventuali situazioni penalizzanti legate alla loro origine linguistica.
Soltanto combinando misure legate alla modifica dei comportamenti - promovendo l'apertura e la conoscenza della lingua italiana - con misure strutturali in grado di influire sugli automatismi e di abbattere le ovvie resistenze al cambiamento, riteniamo sia possibile applicare davvero la nuova LLing. Il Consiglio federale è perciò invitato ad approfittare dell'opportunità offerta dalla preparazione dell'ordinanza d'applicazione alla LLing, per agire nel senso illustrato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si dichiara favorevole alla creazione della funzione di ombudsman aggregata all'Ufficio federale del personale. Questo posto di ombudsman verrà istituito attraverso compensazioni interne e si occuperà principalmente della promozione delle lingue italiana e francese.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.