09.4338 · Mozione · 2009-12-11
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fare in modo che nell'aggiudicazione di commesse pubbliche i veicoli commerciali conformi alla norma Euro 5 non siano l'unica condizione per l'aggiudicazione di un appalto e che non siano quindi trattati in maniera privilegiata rispetto a veicoli Euro 3 e Euro 4. Ciò riguarda segnatamente l'aggiudicazione a livello cantonale e comunale. Se necessario, occorrerà emanare disposizioni uniformi a livello nazionale.
Begründung
Un autocarro, indipendentemente dal fatto che sia conforme alla norma Euro 3, 4 o 5, è un veicolo messo in circolazione conformemente alla legge e non viola alcuna prescrizione. I veicoli Euro 3 sono in circolazione soltanto da pochi anni, in misura non immaginabile dieci anni fa. La disparità di trattamento non è pertanto giustificata né dal punto di vista legale né da quello contenutistico. Poiché da ottobre 2009 i nuovi veicoli devono obbligatoriamente adempiere la norma Euro 5, è prevedibile che a medio termine i veicoli Euro 3 saranno comunque sostituiti con nuovi veicoli. La summenzionata disparità di trattamento è pertanto ancora meno giustificata. Inoltre, i bandi pubblici diventano problematici poiché a livello cantonale e comunale sono emanate prescrizioni sempre differenti, così che per una piccola e media impresa (PMI) è praticamente impossibile calcolare in modo sicuro un investimento a causa della molteplicità dei requisiti e delle prescrizioni. Per i singoli appalti nel settore pubblico i veicoli Euro 3 sono accettati come standard minimo, mentre in altri settori sono imposti veicoli Euro 4 o Euro 5 e per altri bandi pubblici sono richiesti veicoli Euro 3 o Euro 4 con filtri antiparticolati. Questa molteplicità di criteri per i bandi pubblici rende più difficile alle PMI scegliere in quale tecnologia investire, in quanto l'impiego dei singoli veicoli viene inutilmente limitato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La mozione è volta a limitare il margine di manovra degli organi addetti agli acquisti nell'aggiudicazione di commesse di trasporto pubbliche: il rispetto della norma Euro 5 in materia di emissioni non dovrebbe più essere richiesto quale premessa per l'aggiudicazione di prestazioni di trasporto.
Il Consiglio federale è consapevole che non tutte le autorità pongono le medesime condizioni a livello di norme europee sulle emissioni e riconosce in via di massima la rilevanza della problematica illustrata dall'autore della mozione.
Tuttavia, nella sua strategia per uno sviluppo sostenibile negli anni 2008-2011, il Consiglio federale ha stabilito che la Confederazione deve fungere da modello per quanto concerne il proprio consumo di energia, provvedendo affinché nel quadro delle sue attività di acquisto siano richiesti prodotti che soddisfino corrispondenti criteri in tema di economicità, rispetto dell'ambiente, promozione della salute e responsabilità sociale nonché vegliando affinché i medesimi criteri siano rispettati nell'ambito della realizzazione di costruzioni per la Confederazione. L'Unione europea persegue la medesima strategia mediante la sua nuova direttiva numero 2009/33/CE del 23 aprile 2009 relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada.
Il Consiglio federale è pertanto del parere che gli organi addetti agli acquisti devono poter definire requisiti ecologici superiori agli standard minimi stabiliti per legge. L'argomento della possibile discriminazione non può essere addotto per giustificare una limitazione del potere discrezionale degli organi addetti agli acquisti, come richiesto dall'autore della mozione, nell'aggiudicazione di commesse di trasporto.
Per un'eventuale regolamentazione a livello federale applicabile anche ai cantoni e ai comuni non sussiste una corrispondente base costituzionale. L'articolo 95 capoverso 2 della Costituzione federale, in cui è definita la sfera di competenza della Confederazione per il mercato interno, non contiene alcuna autorizzazione in materia di omologazione a livello nazionale del diritto sugli appalti pubblici. Una proposta di parziale omologazione è stata recentemente respinta dai cantoni in sede di consultazione ufficiale (cfr. al riguardo l'indirizzo internet http://www.bbl.admin.ch/bkb/).
Il Consiglio federale rispetta la summenzionata autonomia cantonale, alla quale conferisce un'elevata importanza. Di conseguenza non intende intervenire nel senso richiesto dall'autore della mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.