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Per una vera clausola umanitaria nella legge sull'asilo contro le situazioni arbitrarie risultanti dalla Convenzione di Dublino

09.459 · Iniziativa parlamentare · 2009-06-12

Liquidato

Wortlaut

In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:

La legge sull'asilo è modificata allo scopo di introdurre, nello spirito dell'articolo 15 della Convenzione di Dublino, una disposizione che consenta alla Svizzera di accettare le domande di asilo per ragioni umanitarie, fondate in particolare su motivi familiari o culturali, anche se lo Stato non è responsabile del trattamento della domanda.

Begründung

La Convenzione di Dublino si prefigge di definire quale Stato europeo sia competente per il trattamento di una domanda di asilo, le modalità applicabili nel caso in cui la domanda sia depositata in uno Stato diverso da quello competente e lo scambio di informazioni sulle domande d'asilo.

Essa non introduce invece alcuna armonizzazione né unità materiale del diritto d'asilo tra gli Stati che vi hanno aderito.

Ne consegue una situazione di arbitrarietà per quanto riguarda l'accettazione di una domanda di asilo, poiché il risultato della decisione dipende dal Paese in cui la domanda è depositata più che da criteri relativi alla minaccia per la vita e per l'integrità fisica e psichica del richiedente l'asilo.

Il caso di Fahad K., iracheno e traduttore per l'esercito americano, che ha fatto parlare di sé in Svizzera, simbolizza questa situazione, poiché il richiedente adempiva le condizioni per la concessione dell'asilo in Svizzera ma non nello Stato competente.

Questa situazione è stata denunciata dal Parlamento europeo in un rapporto pubblicato il 10 marzo 2009. La situazione è tale che una domanda ha dal 90 allo 0 per cento di possibilità di essere accettata a seconda del Paese in cui viene depositata.

Questa grave ingiustizia per i richiedenti l'asilo e la situazione arbitraria che ne scaturisce hanno incitato di recente la Commissione europea a porsi come obiettivo l'unità materiale del diritto d'asilo nello Spazio Dublino. Tuttavia passerà ancora molto tempo prima che il diritto sia unificato e applicato con gli stessi criteri in tutti i Paesi. Il vicepresidente della Commissione europea Jacques Barrot, commissario responsabile delle questioni di migrazione e di asilo, ha sottolineato, in occasione di una conferenza tenutasi a Losanna il 15 maggio 2009 presso la Fondazione Jean Monnet, che gli Stati devono fare uso dei margini di manovra umanitari che la Convenzione di Dublino lascia agli Stati membri per combattere contro questo tipo di situazione arbitraria.

La presente iniziativa si inserisce in questo contesto.