Nessuna estensione dell'obbligo d'informazione in materia di rilevazioni statistiche federali
09.480 · Iniziativa parlamentare · 2009-09-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:
La legislazione, in particolare la legge sulla statistica federale (LStat) e l'ordinanza sulle rilevazioni statistiche, deve essere modificata così che in occasione delle rilevazioni statistiche federali le persone fisiche possano decidere volontariamente se fornire le informazioni richieste. La libertà di decidere non va accordata in occasione del censimento periodico della popolazione.
Begründung
Da anni i cittadini svizzeri sono importunati giornalmente da sondaggi telefonici da parte di imprese private, le quali chiedono informazioni sui comportamenti di consumo e altri dati personali. In queste occasioni i cittadini hanno però la possibilità di decidere liberamente se vogliono fornire queste informazioni. Questo non è però il caso se all'altro capo del telefono c'è un istituto di sondaggio incaricato dalla Confederazione. Se l'amministrazione e il Consiglio federale lo desiderano, il cittadino può essere costretto a fornire informazioni personali quali: situazione lavorativa, condizioni economiche, progetti di formazione continua, volontariato, hobby e attività, ecc. Se l'intervistato si dovesse rifiutare di fornire tali informazioni, potrebbe vedersi inflitta una multa salata.
Le domande riguardano sempre di più la sfera privata delle persone e, sostanzialmente, non hanno niente a che vedere con le statistiche dello Stato. La popolazione è indignata dall'invadenza dello Stato e dalle minacce di sanzioni. Non è ben chiaro perché le informazioni fornite sinora su base volontaria debbano essere tutto ad un tratto obbligatorie. È infondato supporre che i risultati di un'inchiesta rispecchieranno maggiormente la verità se sottoposti all'obbligo d'informazione con la minaccia di sanzioni, piuttosto che se raccolti tramite la collaborazione facoltativa dei soggetti intervistati. Le multe e l'obbligo d'informazioni su questioni private fomentano solamente la sfiducia dei cittadini nei confronti dello Stato e non hanno niente a che vedere con una società liberale.