09.483 · Iniziativa parlamentare · 2009-09-24
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
La legge sul Parlamento (RS 171.10) è modificata affinché il voto dei parlamentari per l'elezione del Consiglio federale sia pubblico.
Begründung
In democrazia, il segreto del voto al quale ogni cittadino ha diritto si spiega con il fatto che, da un lato, il cittadino votando compie un atto sovrano - e pertanto, per definizione, non giustificabile o perlomeno non giustificato - e, d'altro lato, il cittadino non deve essere sottoposto a pressioni esterne che diminuirebbero la sua libertà di scelta.
Per quanto concerne gli eletti, la questione è completamente diversa. Quali rappresentanti del popolo, essi devono rendere conto ai cittadini che li hanno eletti. La trasparenza dell'attività parlamentare è infatti al centro del sistema di fiducia fra la popolazione e i suoi eletti. Le votazioni delle numerose leggi e mozioni che il Parlamento approva pubblicamente, con la registrazione automatica dei voti nominali, mostrano la tendenza: la gente vuole sapere se gli eletti rispettano la loro linea politica e le loro promesse elettorali.
L'elezione dei consiglieri federali è un atto politico importante. È pertanto legittimo che i cittadini possano anche in questo caso conoscere la scelta dei parlamentari. Questa legittimità democratica prevale sulla comodità del segreto del voto. La trasparenza dell'elezione non toglierebbe la libertà individuale dei parlamentari di votare per un candidato di loro scelta. Li obbligherebbe invece a giustificarla.
È interessante notare che nella maggior parte dei Paesi che ci circondano i parlamentari, attraverso il voto di fiducia, manifestano apertamente il loro sostegno o meno al governo. Il caso della Svizzera, in cui per via del segreto del voto nessuno si assume la responsabilità della composizione del Consiglio federale, è un caso quasi unico.
Nell'ambito della cultura politica una simile modifica del modo di elezione del Consiglio federale consentirà un notevole chiarimento della strategia dei partiti politici. In effetti nel sistema attuale, come si è visto ancora in occasione dell'elezione del 16 settembre 2009, i partiti hanno interesse a nascondere il più a lungo possibile la loro strategia. Rivelarla troppo presto può infatti portare al fallimento. Questa situazione conduce i parlamentari a vivere l'accesso al potere governativo più come gli "intrighi di Venezia" che come un processo democratico aperto e trasparente. Questo alimenta una certa stampa ghiotta di sorprese e di ribaltamenti di situazione, ma non apporta nulla sotto il profilo politico e istituzionale.
Con la presente proposta chiedo ai parlamentari di togliersi un diritto, ossia quello del voto segreto. Questo atto di abnegazione è necessario per migliorare il nostro sistema di elezione del governo.