Lexipedia

10.1073 · Interrogazione · 2010-06-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

L'industria cleantech è l'astro nascente del mondo dell'economia. Le tecnologie innovative ed efficienti in termini energetici sono per l'economia un campo di attività ad alto potenziale. A tal proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è il posizionamento strategico dell'industria cleantech svizzera?

2. Quali saranno i principali settori di attività dei prossimi anni?

3. Su quali mercati operano le imprese cleantech svizzere?

4. In che misura la Confederazione finanzia progetti cleantech?

5. Quante startup sono state costituite in questo settore negli ultimi dieci anni?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le imprese che operano con applicazioni cleantech, con i loro 155 000 impiegati, una creazione di valore aggiunto di approssimativamente 18 miliardi di franchi all'anno e un contributo al PIL di circa il 3,5 per cento (2008), costituiscono un segmento economico considerevole del nostro Paese. A livello internazionale, il potenziale di crescita del settore cleantech è ritenuto enorme. Si stima che, entro il 2020, il suo volume di mercato mondiale sia pari a circa 3352 miliardi di franchi, il che corrisponde a una quota situata tra il 5,5 e il 6 per cento di tutte le attività economiche mondiali. Oggi, tale quota è ancora di circa il 3,2 per cento. A seconda del sottosettore, si prevede che entro il 2020 la crescita si attesterà tra il 3 per cento (economia a ciclo chiuso) e l'8 per cento (efficienza dei materiali). Le imprese svizzere attive in questo settore hanno tutte le carte in regola per partecipare a tale crescita, in particolare grazie alle esportazioni. La maggior rigidità delle norme ambientali svizzere nel raffronto internazionale frutta al nostro Paese vantaggi in termini di tecnologia e concorrenzialità rispetto all'estero. Secondo un sondaggio effettuato nel 2009 su mandato dell'UFFT presso 200 imprese attive nel settore cleantech, il 61 per cento di esse ritiene che le norme ambientali siano un importante fattore di successo per le innovazioni.

2. Il DFE e il DATEC stanno attualmente elaborando congiuntamente un Masterplan Cleantech Svizzera. Tale progetto, che prevede una valutazione dello stato attuale del cleantech in Svizzera negli ambiti formazione, ricerca, innovazione, mercato interno e esportazione, intende proporre determinati campi di attività nell'ottica di potenziare la capacità innovativa e di ottimizzare la creazione di valore aggiunto. Il DFE e il DATEC prevedono di ultimare i lavori ancora quest'anno.

3. Il settore cleantech comprende un ampio ventaglio di prodotti, procedure e servizi. Secondo il suddetto sondaggio, le attività principali delle imprese cleantech svizzere si situano nei campi delle energie e i materiali rinnovabili, dell'immagazzinamento di energia, dell'efficienza energetica, dell'efficienza delle risorse e dei materiali, dell'economia idrica, dell'agricoltura e della selvicoltura sostenibili. Sulla base di specifiche analisi di mercato, la piattaforma export Cleantech Switzerland - creata nell'ambito delle misure di stabilizzazione congiunturale - ha definito l'America del Nord, la Cina, l'India e alcuni Paesi dell'UE (Gran Bretagna e Polonia) quali mercati di destinazione strategici ad elevato potenziale di smercio. Si vogliono prendere in considerazione in modo selettivo anche altri mercati speciali quali l'Ungheria, la Turchia, gli Stati del Golfo o il Messico.

4. La Confederazione promuove, per il tramite di vari servizi federali, misure di formazione e di perfezionamento, progetti di ricerca e di sviluppo, impianti pilota e di dimostrazione nonché esportazioni in ambito cleantech.

L'Ufficio federale dell'energia (UFE) promuove ogni anno lo sfruttamento efficiente delle energie e le energie rinnovabili con circa 22 milioni di franchi (media 2009/2008) tramite progetti di ricerca e di sviluppo e con 3 milioni di franchi tramite impianti pilota e di dimostrazione. Inoltre, Svizzera Energia ha potuto disporre sinora di circa 40 milioni di franchi all'anno, che ha investito in progetti di promozione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Nell'ambito del programma di stabilizzazione sono a disposizione per il 2010 e il 2011 circa 15 milioni di franchi per provvedimenti di riqualificazione e perfezionamento professionali finalizzati al reclutamento di ulteriori specialisti nel settore degli edifici (programma passerella). Finora sono stati impiegati a tal fine 8 milioni di franchi. Nell'ambito del programma pluriennale energiewissen.ch 2009-2012 dell'UFE sono disponibili 2 milioni di franchi all'anno per provvedimenti di formazione e perfezionamento tesi a sfruttare le attuali possibilità di realizzazione di edifici ad elevato risparmio energetico, tenendo conto delle energie rinnovabili.

L'Ufficio federale dell'ambiente impiega circa 8 milioni di franchi all'anno per progetti di ricerca negli ambiti della tutela dell'ambiente e dello sfruttamento sostenibile di risorse naturali nonché, nell'ambito della promozione di tecnologie ambientali, circa 3,1 milioni di franchi per lo sviluppo di innovazioni commerciabili ad impatto positivo sull'ambiente.

Nell'ambito della collaborazione allo sviluppo, la DSC promuove l'accesso a energie rinnovabili locali e il miglioramento dell'efficienza energetica quale contributo allo sviluppo sostenibile e alla protezione del clima. Negli anni 2008 e 2009 sono stati sostenuti progetti per un importo pari a circa 10 milioni di franchi.

Tramite la piattaforma interdipartimentale REPIC (Renewable Energy and Energy Efficiency Platform in International Cooperation), la Confederazione sostiene la realizzazione di accertamenti preliminari (p. es. misurazioni del vento) nell'ambito delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica in Paesi emergenti e in via di sviluppo. REPIC - dotata di quasi 4 milioni di franchi per il periodo 2009-2011, ossia 1,3 milioni all'anno - è accessibile alle imprese, alle scuole universitarie e alle organizzazioni non governative svizzere.

Nell'ambito delle misure di stabilizzazione congiunturale, la Segreteria di Stato dell'economia promuove, tramite l'OSEC, l'istituzione e l'esercizio della piattaforma export Cleantech Switzerland con un contributo complessivo di 8 milioni di franchi.

Nel 2009, l'Agenzia per la promozione dell'innovazione CTI ha sostenuto complessivamente 59 progetti cleantech con un importo di promozione pari a 20,3 milioni di franchi, il che corrisponde a una quota del 17 per cento circa dell'intera promozione di progetti R&S da parte della CTI. Inoltre, in giugno 2010 è stato lanciato l'assegno per l'innovazione cleantech, dotato di un budget di un milione di franchi.

5. Il numero di imprese neo-costituite in Svizzera nel settore cleantech non è noto, ma - stando al suddetto sondaggio - dovrebbe essere piuttosto esiguo.

Risposta del Consiglio federale.