10.1107 · Interrogazione · 2010-12-07
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Secondo il consuntivo 2009 vi è stata un'inattesa elevata eccedenza dell'ammontare di 23,3 milioni di franchi risultante dalla liquidazione e dalla vendita di materiale dell'esercito. Tra il materiale bellico venduto figura un numero non meglio specificato di cannoni DCA da 35 millimetri.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quanti erano esattamente i cannoni venduti e da quale dotazione provenivano?
2. A chi e a quale prezzo è stato venduto detto materiale bellico?
3. Il materiale bellico è stato venduto per la rottamazione oppure per un altro uso?
4. Se per un altro uso: quali misure cautelari sono state prese per impedire che detto materiale bellico possa giungere in zone di conflitto?
5. Perché non si è provveduto a informare prima della vendita?
In passato la vendita di materiale bellico obsoleto dell'esercito svizzero si è ripetutamente rivelata problematica. A più riprese il materiale bellico obsoleto ha rischiato di essere impiegato in zone di conflitto. Tale rischio si è presentato ad esempio per i carri armati granatieri M-113, che avrebbero dovuto giungere in Iraq, oppure per gli obici blindati M-109 che furono rivenduti dagli Emirati Arabi Uniti al Marocco, violando il divieto di riesportazione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con la riduzione degli effettivi nel corso delle riforme Esercito 95 e Esercito XXI, numerosi sistemi d'arma sono stati messi fuori servizio, disattivati, venduti o eliminati. Il sistema di cannoni DCA di medio calibro da 35 millimetri è uno dei numerosi sistemi non più necessari nella quantità acquistata in origine. Una parte di tali sistemi, incluso il relativo materiale d'esercizio, è stata pertanto messa fuori servizio.
Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:
1. Si tratta di 48 cannoni DCA 63/90 e di 28 apparecchi di condotta del tiro 75/90. Questi sistemi provengono da scorte obsolete dell'esercito svizzero.
2. Il materiale è stato venduto al fabbricante svizzero originario, la ditta Rheinmetall Air Defence SA di Zurigo (ex Oerlikon Contraves). Un terzo del ricavato è confluito nel consuntivo 2007 e due terzi nel consuntivo 2009. Per quanto concerne le condizioni di vendita, le parti interessate hanno convenuto di mantenere il silenzio.
3. Il materiale è stato venduto al produttore svizzero originario in vista di una sua ulteriore utilizzazione. La vendita è avvenuta in conformità alla decisione del Consiglio federale del 10 marzo 2006 concernente il materiale bellico in eccedenza, secondo cui l'esportazione di materiale dell'esercito usato o in eccedenza deve limitarsi al Paese d'origine dello stesso oppure agli Stati che, come la Svizzera, aderiscono a tutti i regimi internazionali di controllo delle esportazioni.
4. Un'esportazione da parte del fabbricante originario sottostà alla legislazione sul materiale bellico e quindi all'autorizzazione della Segreteria di Stato dell'economia.
5. Dal momento che la vendita è avvenuta in Svizzera si è rinunciato a informare al riguardo.
Risposta del Consiglio federale.