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10.1109 · Interrogazione · 2010-12-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il 18 settembre 2009, Tanja Gönner, ministro dell'ambiente del land tedesco del Baden-Württemberg, ha dichiarato pubblicamente che gli strati di argilla opalina delle regioni meridionali del Paese, che confinano con la Svizzera, non sono idonei allo stoccaggio finale delle scorie radioattive a causa del loro limitato spessore. Già in precedenza, il predecessore della signora Gönner, Ulrich Müller, aveva affermato: "Lo spessore non superiore a 100 metri degli strati di argilla geologicamente adatti è piccolo rispetto allo spessore degli strati di argilla della Germania settentrionale, che può arrivare a circa 1000 metri ... Secondo l'opinione degli esperti, le formazioni argillose del Baden-Württemberg non sono adatte allo stoccaggio di scorie radioattive che sviluppano calore."

Chiedo quindi al Consiglio federale: perché le nostre autorità competenti ritengono che uno strato di argilla opalina dello spessore massimo di 113 metri sia adatto alla realizzazione di un deposito in strati geologici profondi, mentre in Germania uno strato di spessore analogo viene qualificato dal governo come non idoneo?

Stellungnahme des Bundesrates

In vista dello smaltimento delle scorie altamente radioattive (SAA), la Società cooperativa nazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive (NAGRA) aveva analizzato in un primo tempo lo zoccolo cristallino e, in seguito, le rocce sedimentarie cristalline della Svizzera settentrionale. Al termine di lunghi e approfonditi esami, nel dicembre 2002 la NAGRA aveva proposto al Consiglio federale di approvare, sulla base del progetto "Argilla opalina del Weinland zurighese", la prova dello smaltimento per le scorie altamente radioattive chiesta dalla legge. La prova dello smaltimento serve a dimostrare che, per principio, lo stoccaggio di scorie radioattive in un determinato strato geologico è realizzabile. Dopo una verifica completa e una valutazione positiva della prova dello smaltimento da parte delle autorità federali, nonché sulla base di alcune perizie internazionali, il 28 giugno 2006 il Consiglio federale si è espresso in modo positivo sulla prova dello smaltimento.

A fine ottobre 2008, la NAGRA ha sottoposto all'Ufficio federale dell'energia un rapporto sulle regioni svizzere ritenute geologicamente idonee per lo stoccaggio delle scorie radioattive. Conformemente ai requisiti fissati nel piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, la selezione della NAGRA si basa unicamente su criteri di sicurezza e fattibilità tecnica. Nel suo rapporto, la Società cooperativa documenta e motiva le proposte avanzate. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare ritiene sensata e plausibile la scelta dell'argilla opalina come unica roccia ospitante da tenere in considerazione per la realizzazione di un deposito di SAA in Svizzera. L'argilla opalina, caratterizzata da una struttura particolarmente omogenea, a grani fini e ad elevato tenore di minerali argillosi, presenta una permeabilità idraulica molto limitata. Con uno spessore di circa 100 metri, questi strati di argilla opalina presenti nelle regioni della Svizzera settentrionale sono caratterizzati da una forte capacità di ritenzione di sostanze radioattive, cosa che consente di rispettare il criterio della protezione radiologica di 0,1 millisievent per anno, fissato dalle autorità, e che giustifica la scelta di questo strato roccioso come roccia ospitante prioritaria. A ciò si aggiunge il fatto che l'argilla opalina è circondata da altri strati rocciosi ricchi di argilla e poco permeabili. Nelle tre regioni proposte per la realizzazione di un deposito di scorie altamente radioattive, lo spessore complessivo degli strati è compreso tra 220 e 420 metri. A titolo di confronto, il programma francese di gestione delle scorie prevede uno strato argilloso Callovo-Oxfordien spesso circa 140 metri come roccia ospitante di un deposito per scorie altamente radioattive.

Il gruppo di esperti tedesco ESchT (Expertengruppe Schweizer Tiefenlager) è giunto alla conclusione che la procedura adottata e le modalità di attuazione proposte dalla NAGRA soddisfano le aspettative poste a una procedura di selezione dei siti. Gli esperti condividono inoltre il parere della Società cooperativa secondo cui l'argilla opalina costituisce la formazione rocciosa ospitante più idonea per la realizzazione, in Svizzera, di un deposito di scorie SAA (cfr. parere dell'ESchT del marzo 2010 sulla prima tappa della procedura svizzera di selezione dei siti per depositi in strati geologici profondi).

Per il momento il Consiglio federale non intende esprimersi sul parere espresso dalle autorità tedesche. Diverse prese di posizione provenienti dalla Germania sono state inoltrate nel quadro dell'indagine conoscitiva relativa alla prima tappa della procedura di definizione del piano settoriale. In vista della conclusione della prima tappa, tali pareri saranno esaminati e valutati. Tutti gli argomenti presentati durante l'indagine conoscitiva verranno sintetizzati in un rapporto da pubblicare dopo che il Consiglio federale avrà preso una decisione riguardo a questa prima tappa.

Risposta del Consiglio federale.