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Introduzione di straforo di un esame dei motivi di coscienza attraverso un accesso più difficile al servizio civile?

10.1125 · Interrogazione · 2010-12-17

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il 10 dicembre 2010 il Consiglio federale ha approvato le misure definite dal DDPS e una revisione dell'ordinanza sul servizio civile. Tale decisione è volta a rendere più difficile l'accesso al servizio civile a fronte del forte aumento delle domande di ammissione verificatosi nel 2009 e nel 2010. I motivi della domanda di ammissione saranno accertati nell'ambito di un cosiddetto colloquio sulle domande di ammissione al servizio civile, definito come un'intervista strutturata. Qualsiasi misura intesa a indagare le motivazioni della domanda implica in sé la tendenza a valutare la presenza di motivi di coscienza e quindi a effettuare un esame di tali motivi.

1. Il DDPS ha reintrodotto, senza base legale e di straforo, un esame dei motivi di coscienza nascosto sotto le spoglie di un'intervista strutturata?

2. Che senso può avere un colloquio che si può concludere semplicemente pronunciando le parole "per motivi di coscienza"?

3. Quanto è efficiente l'impiego supplementare di personale e risorse finanziarie in seno al DDPS (task force interdisciplinare per lo sviluppo e la valutazione di strumenti d'intervista per un importo di circa 100 000 franchi, oneri per i colloqui ecc.)?

4. Qual è l'entità dell'onere burocratico supplementare in seno al DFE (soppressione del formulario online, conferma dopo quattro settimane ecc.)? Quale ulteriore potenziamento della burocrazia occorre aspettarsi?

5. Complessivamente, a quanto ammontano i costi supplementari generati in seno al DDPS e al DFE per l'informatica, il personale ed eventuali altre spese?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Con il colloquio sulle domande di ammissione al servizio civile non si intende assolutamente introdurre di straforo un esame dei motivi di coscienza. Nel quadro di tale colloquio non è consentito mettere in discussione i motivi di coscienza che vengono fatti valere, ma soltanto porre domande in merito ad altre categorie di motivi. Lo scopo del colloquio con l'interessato è di individuare se l'esercito può offrire una soluzione tale da spingerlo a ritirare la sua domanda di ammissione al servizio civile.

2. Il colloquio sulle domande di ammissione al servizio civile ha lo scopo di fornire informazioni in merito ai motivi dei richiedenti. Occorre stabilire se eventualmente all'origine della domanda vi sono motivi diversi dai motivi di coscienza. L'esperienza insegna che in determinati casi i motivi della domanda possono essere i seguenti, non connessi a motivi di coscienza:

a. eccessiva sollecitazione fisica e/o psichica, determinata dalla situazione o strutturale, nella funzione militare del momento: in tal caso una soluzione accettabile per entrambe le parti può essere ad esempio una dispensa temporanea oppure un nuovo apprezzamento dell'idoneità al servizio militare e l'attribuzione a un'altra funzione militare adeguata;

b. reazione specifica a un determinato evento negativo durante il servizio militare in corso con una corrispondente perdita di motivazione, ad esempio nel caso di conflitti interpersonali con camerati o superiori e di comportamenti problematici in materia di condotta da parte di singoli superiori: in questi casi la soluzione sarà un differimento del servizio o un trasferimento in altro luogo, se necessario con cambiamento della funzione o del superiore. In determinati casi, gli organi militari superiori dovranno anche intervenire presso i capi, proprio a causa del loro comportamento in materia di condotta.

3. E nell'interesse dell'esercito, nella sua qualità di "learning organisation", di trarre informazioni e insegnamenti dalle condizioni reali vigenti negli ambiti dell'attribuzione delle funzioni, dell'istruzione e della qualità della condotta militare delle persone. Se nel quadro della prevista intervista strutturata dovesse emergere che nel caso concreto all'origine della domanda vi sono motivi di coscienza, si rinuncerà a qualsiasi ulteriore accertamento in merito ai motivi.

4. Il nuovo disciplinamento della procedura di ammissione richiede, al massimo, un mezzo posto supplementare per la cancelleria dell'organo d'esecuzione del servizio civile. La necessità di capacità supplementari per trattare le pratiche dipende soprattutto dall'eventuale aumento del numero dei ricorsi. L'effettivo dell'organo d'esecuzione viene periodicamente verificato e adeguato al numero delle persone che prestano servizio civile. In tal modo è possibile evitare tanto difficoltà a livello d'esecuzione quanto eccedenze di capacità.

5. Per il DFE, i maggiori costi per le necessarie attività d'informazione ammontano a circa 50 000 franchi e per gli adeguamenti dell'informatica a 120 000 franchi al massimo (compresi i costi interni). L'entità delle maggiori spese per il personale è difficile da valutare: mentre misure quali l'introduzione di ostacoli amministrativi nella procedura di ammissione oppure la nuova gestione dei casi hanno come conseguenza un maggiore fabbisogno di personale, altre misure (per es. obbligo per alcuni gruppi di persone soggette all'obbligo di prestare servizio civile di prestare tale servizio senza interruzioni; disciplinamento dei casi particolarmente rigorosi favorevole per quanto concerne le persone più anziane soggette all'obbligo di prestare servizio civile) semplificano l'esecuzione. Le conseguenti minori spese per il personale potrebbero tuttavia compensare soltanto parzialmente le maggiori spese determinate dalle misure per rendere meno attrattivo il servizio civile. Contemporaneamente, le misure determinano anche maggiori entrate: la riduzione delle prestazioni finanziarie che le aziende d'impiego versano alle persone che prestano servizio civile sgraverà le aziende, ma una parte di questo sgravio sarà assorbito da un aumento dei tributi di tali aziende alla Confederazione. In considerazione del ricavo supplementare che ne risulterà per quest'ultima, il pacchetto di misure avrà globalmente un effetto positivo per le finanze federali. Se, come auspicato, il numero delle domande dovesse diminuire, occorrerà attendersi ulteriori minori spese. L'organo d'esecuzione indicherà le ripercussioni finanziarie delle misure sulle finanze federali in un rapporto previsto per la fine del 2011. Per il DDPS i costi unici di progetto ammontano a 100 000 franchi e le spese annue ricorrenti per il personale a 41 000 franchi. Queste spese supplementari sono compensate internamente al DDPS.

Risposta del Consiglio federale.