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Obbligatorietà generale dei contratti collettivi e dei contratti normali di lavoro in caso di aumento della disoccupazione

10.3017 · Mozione · 2010-03-01

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre modifiche alla legge federale del 28 settembre 1956 concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo e del contratto normale di lavoro (LOCCL) affinché, non appena si delinei un aumento della disoccupazione, tenuto conto delle variazioni stagionali, nei cantoni interessati il conferimento dell'obbligatorietà generale sia attuato automaticamente per due semestri consecutivi.

Begründung

È soprattutto in tempo di crisi che si deve evitare un deterioramento delle condizioni di lavoro e il dumping salariale da parte delle imprese.

Risulta quindi necessario, per ogni settore, nel cantone o nei cantoni interessati, conferire il carattere obbligatorio generale alle disposizioni in materia di retribuzione minima e di corrispondente durata del lavoro nonché di controlli paritetici.

In tal modo si ridurrà considerevolmente il rischio che le aziende assumano personale a condizioni svantaggiose, con salari troppo bassi, in particolare facendolo venire dall'estero.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Parallelamente all'introduzione della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE, il Parlamento ha emanato anche misure di accompagnamento allo scopo di evitare un'eccessiva pressione salariale in Svizzera. Le misure di accompagnamento prevedono, a determinate condizioni, anche l'introduzione di salari minimi per un settore o una professione. Nei settori con contratti collettivi di lavoro (CCL) le disposizioni dei CCL in materia di retribuzione minima e di durata del lavoro possono essere estese a tutto il settore grazie al conferimento agevolato dell'obbligatorietà generale ai CCL (legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro, art. 1a). Il Codice delle obbligazioni (CO) contiene una regolamentazione analoga che permette di stabilire contratti normali di lavoro che prevedano salari minimi in settori nei quali non sussistono CCL a cui possa essere conferita l'obbligatorietà generale (art. 360a CO). Entrambi gli strumenti sono legati alla condizione che in un ramo o in una professione vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo. Si riconosce come abusivo anche il caso descritto dall'autore della mozione, nel quale in luogo di lavoratori disponibili sul mercato del lavoro interno vengono reclutati lavoratori stranieri più economici. Questo comportamento può quindi essere contrastato applicando le regole esistenti sull'introduzione dei salari minimi.

Sia il conferimento agevolato dell'obbligatorietà generale a un CCL che l'adozione di un CNL con salari minimi avvengono solo su richiesta della commissione tripartita, incaricata dell'osservazione del mercato del lavoro (art. 360b CO). Inoltre, il conferimento agevolato dell'obbligatorietà generale presuppone il consenso delle parti contraenti. Le commissioni tripartite sono nella posizione più favorevole per valutare le condizioni dell'economia e del mercato del lavoro, la questione del dumping salariale abusivo e la necessità di salari minimi in un determinato settore. L'introduzione automatica di salari minimi non terrebbe conto della presenza o meno in un determinato settore di una situazione di dumping salariale e avrebbe eventualmente soltanto carattere preventivo.

Se l'autore della mozione intende inoltre combattere la disoccupazione introducendo salari minimi, l'efficacia di questa misura dovrà essere esaminata in dettaglio. A livello scientifico, l'influsso dei salari minimi sulla disoccupazione è una questione controversa. Gli studi che hanno identificato un effetto non giungono tuttavia a una conclusione univoca riguardo al fatto che l'influsso sulla disoccupazione sia positivo o negativo. Un'introduzione automatica dei salari minimi legata all'evoluzione del tasso di disoccupazione non rappresenta, secondo il Consiglio federale, uno strumento efficace per combattere la disoccupazione.

Il Consiglio federale è dunque dell'avviso che la disoccupazione vada combattuta con i mezzi messi a disposizione dalla legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), quali il servizio pubblico di collocamento, i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro e le indennità per lavoro ridotto e insolvenza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.