10.3044 · Interpellanza · 2010-03-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Prego il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Gli organi amministrativi svizzeri o il Consiglio federale stanno svolgendo colloqui con uno o più Stati confinanti in merito all'utilizzazione comune di futuri depositi per le scorie radioattive situati in territorio svizzero?
2. L'utilizzazione comune di depositi finali di scorie radioattive in territorio svizzero viene discussa nel quadro delle trattative con la Germania in merito al rumore provocato dagli aerei? Viene cioè discussa come elemento di una soluzione complessiva?
3. Come si spiega il fatto che proprio il primo ministro del Baden-Württemberg e futuro commissario UE Günther Oettinger ha detto, davanti al Parlamento europeo, che si sta sondando la possibilità di un uso comune di un eventuale deposito finale di scorie radioattive nel Weinland zurighese?
4. Le affermazioni di Günther Oettinger indicano che il problema dello smaltimento delle scorie altamente radioattive non può più essere risolto esclusivamente all'interno dei confini nazionali, ma che devono essere cercate soluzioni di carattere internazionale? L'UE sta compiendo sforzi in questa direzione?
Begründung
Nel corso della sua audizione davanti al Parlamento europeo il 15 gennaio 2010, Günther Oettinger, primo ministro del Land tedesco del Baden-Württemberg e commissario UE ha fatto affermazioni molto sorprendenti. Ha infatti detto che si sta sondando la possibilità di utilizzare insieme alla Svizzera il previsto deposito finale di scorie radioattive nel Weinland zurighese. Egli non ha nascosto che sarebbe favorevole a una simile soluzione transfrontaliera. Naturalmente queste spettacolari dichiarazioni sono state smentite il giorno successivo, ma poiché Oettinger, in quanto primo ministro del Baden-Württemberg, ha senza dubbio ottimi contatti in Svizzera ed è anche direttamente coinvolto nelle trattative sull'inquinamento fonico provocato dagli aerei, è difficilmente immaginabile che le sue affermazioni sul deposito di scorie radioattive siano campate per aria. La popolazione che vive nella fascia di confine è quindi in una situazione di forte preoccupazione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è espresso per l'ultima volta sul tema dell'esportazione di scorie nella sua risposta del 26 settembre 2003 all'interpellanza Fehr Hans-Jürg 03.3277, "Esportazioni di scorie nucleari", nella quale sottolineava che per lo smaltimento delle scorie radioattive devono essere cercate e preparate soluzioni sul territorio svizzero. Il Consiglio federale ritiene che lo smaltimento di queste scorie sia un compito di carattere nazionale.
La Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) ha preso posizione il 28 gennaio 2010 sulle "voci circolanti in merito a un deposito sotterraneo internazionale di scorie radioattive in Svizzera", ribadendo che, da parte sua, non vi è alcuna intenzione di questo genere. Al termine della procedura di selezione dei siti, definita dal piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, la Nagra intende presentare una domanda di rilascio dell'autorizzazione di massima unicamente per i rifiuti di provenienza svizzera.
In relazione alle singole domande, il Consiglio federale si esprime come segue:
1. La Confederazione non sta svolgendo alcun colloquio in merito all'utilizzazione comune di un deposito in strati geologici profondi sul territorio svizzero.
2. Per il Consiglio federale, un collegamento della questione dello smaltimento con altri dossier politici è fuori discussione.
3. Il Consiglio federale non conosce il tenore esatto delle affermazioni di cui si parla nell'interpellanza. Il 15 gennaio 2010, tuttavia, un portavoce dello Staatsministerium del Baden-Württemberg si è dissociato dal servizio del giornale sulle affermazioni fatte dal primo ministro Günther H. Oettinger a margine dell'audizione davanti al Parlamento europeo definendolo "non veritiero". Nel Financial Times Deutschland del 10 marzo 2010, il commissario UE Günther Oettinger invitava i Paesi UE che utilizzano l'energia nucleare a fare in modo che siano realizzati depositi finali sicuri per le scorie sul loro territorio. Secondo Oettinger, ciascuna nazione deve occuparsi a livello politico di questo tema.
4. Si parla spesso della possibilità di cercare soluzioni internazionali; finora, tuttavia, non sono stati compiuti passi in questa direzione e non esistono progetti concreti. Nei Paesi europei che si sono già dotati di depositi in strati geologici profondi o che li stanno già realizzando, l'importazione di scorie radioattive a scopo di smaltimento è addirittura vietata per legge.
Risposta del Consiglio federale.