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Strategia relativa alla gestione delle infrastrutture stradali. Aumento della capacità attraverso una riduzione della velocità

10.3088 · Interpellanza · 2010-03-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo il rapporto "Il futuro delle reti infrastrutturali nazionali in Svizzera" (progetto per l'indagine conoscitiva, pubblicato nel novembre 2009), lo sfruttamento ottimale delle infrastrutture esistenti ha la priorità sulla costruzione di nuove infrastrutture. Tale sfruttamento deve avvenire attraverso una gestione dell'esercizio efficiente (pagina 61, punto 2).

Secondo gli esperti in scienza dei trasporti, un'autostrada fortemente trafficata raggiunge la massima capacità quando i veicoli la percorrono a una velocità di circa 80 chilometri all'ora. Una velocità inferiore a quella consentita attualmente significherebbe anche maggiore sicurezza e minori emissioni. Pertanto, invito il Consiglio federale a prendere posizione in merito alle seguenti questioni:

1. In quale misura aumenterebbe la capacità della rete di strade nazionali in seguito a un adeguamento del limite di velocità consentito alla velocità ottimale di 80 chilometri all'ora?

2. Quali misure volte all'eliminazione dei problemi di capacità si potrebbero evitare con l'introduzione del suddetto adeguamento?

3. Quali misure volte all'aumento della sicurezza e alla riduzione delle emissioni non sarebbero più necessarie con l'introduzione del suddetto adeguamento?

4. Quanto si potrebbe risparmiare se si rinunciasse alle misure menzionate nelle domande 2 e 3?

5. Quanti morti e feriti e quanti danni materiali si potrebbero evitare attraverso l'ottimizzazione del limite di velocità?

6. Quali potrebbero essere gli effetti di tale adeguamento sulla ripartizione modale tra strada e rotaia?

Stellungnahme des Bundesrates

Il rapporto sul futuro delle reti infrastrutturali nazionali illustra come l'attrattività della piazza economica svizzera possa essere conservata solo se vengono mantenute le potenzialità di tutte le infrastrutture. Con questa strategia il Consiglio federale mira innanzitutto ad assicurare lo sfruttamento ottimale delle capacità disponibili, la rimozione tempestiva di eventuali problemi in merito e - nel caso nessun'altra misura si riveli adeguata - la realizzazione delle necessarie sistemazioni.

Nel messaggio dell'11 novembre 2009 concernente il programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali e lo sblocco dei crediti necessari (in seguito: programma per l'eliminazione dei problemi di capacità) il Consiglio federale ha prospettato l'adozione di misure a livello edilizio per eliminare i problemi di capacità che è dato prevedere. La sua proposta si è basata su di un'analisi dettagliata. Nel definire le misure a livello edilizio si è tenuto conto di tutti i modi e i mezzi di trasporto, con i loro vantaggi e svantaggi. In accordo con la strategia relativa alla gestione delle infrastrutture, rispetto alla sistemazione di quanto già esiste si è data la precedenza ad alternative efficaci, tra le quali anche l'introduzione di misure di gestione del traffico.

Alla luce di quanto esposto è possibile rispondere alle domande come segue:

1. Limiti di velocità inferiori portano a un flusso uniforme del traffico, poiché fan sì che una sezione stradale possa assorbire una quantità maggiore di traffico, prima che si formino ingorghi o code. Per ottenere questo effetto, nella moderna gestione del traffico autostradale, si ricorre a limiti di velocità dinamici. Grazie a questi sistemi è possibile ridurre gradualmente la velocità consentita a seconda del volume di traffico. Alcuni tratti della rete delle strade nazionali sono già stati dotati delle necessarie installazioni, e altri seguiranno presto.

Limiti di velocità dinamici non consentono però sempre di aumentare la capacità di una strada nazionale. Se il volume di traffico supera una certa soglia, la velocità con cui circolano i veicoli sull'autostrada si riduce da sola, fino a produrre una paralisi del traffico. Introducendo limiti di velocità inferiori, pertanto, non è possibile aumentare considerevolmente la capacità della rete delle strade nazionali in maniera generalizzata.

2. Nel quadro del programma per l'eliminazione dei problemi di capacità, il Consiglio federale ha fatto analizzare i problemi riscontrati sull'intera rete delle strade nazionali. Secondo una sua stima, nel 2020 circa 405 chilometri di strade nazionali saranno regolarmente congestionati. Su circa 182 chilometri la capacità sarà superata dal 10 al 20 per cento, mentre su altri 81 il sovraccarico supererà la soglia del 20 per cento.

Il Consiglio federale ha pertanto proposto di eliminare i problemi di capacità più gravi aggiungendo corsie supplementari. Con i 5,5 miliardi di franchi del fondo infrastrutturale di cui si dispone è possibile, tuttavia, eliminare solo una parte dei problemi di capacità previsti. Nei punti dove quest'ultimi non possono essere risolti aggiungendo corsie supplementari, la formazione di code dovrà essere ritardata o evitata per mezzo di adeguate misure di gestione del traffico, tra cui la segnalazione di limiti di velocità dinamici. Le misure di gestione del traffico possono - nella migliore delle ipotesi - costituire una vera alternativa a interventi sulle infrastrutture solo su tratti dove la capacità viene superata di poco. Su tutte le altre strade il congestionamento del traffico sarà, invece, troppo intenso per poter essere fronteggiato con interventi di questa natura. Su queste, pertanto, una riduzione della velocità non costituisce un'alternativa adeguata alle previste misure per l'eliminazione dei problemi di capacità.

3. Il Consiglio federale ritiene che garantire la funzionalità delle strade nazionali sia di capitale importanza anche per ridurre le emissioni nocive e rendere la circolazione più sicura. Se le strade nazionali sono congestionate, il traffico si sposta sulla rete stradale subordinata, che deve sopportare ripercussioni negative per quanto riguarda le emissioni e la sicurezza. La segnalazione dinamica dei limiti di velocità può essere una misura adeguata per evitare che si formino code (cfr. risposta alla domanda 1). Per questa ragione, il Consiglio federale prevede di dotare gradualmente tutti i tratti fortemente congestionati con sistemi di segnalazione dei limiti di velocità dinamici, senza per questo però rinunciare ad adottare altre misure per aumentare la sicurezza e ridurre le emissioni.

4./5. l limiti di velocità inferiori non consentono di evitare l'adozione di misure a livello edilizio nel programma per l'eliminazione dei problemi di capacità. Tuttavia, le misure di gestione del traffico appartengono a pieno titolo al programma per la riduzione delle ripercussioni negative del congestionamento su tratti dove rimangono problemi di capacità (cfr. risposta alla domanda 2). Non è pertanto possibile realizzare dei risparmi.

La riduzione del limite di velocità può costituire una misura integrativa su singoli tratti e in determinati periodi. Non può, tuttavia, sostituirsi all'adozione di altre misure (cfr. risposta alla domanda 3).

Non è possibile fornire precise indicazioni sull'evoluzione del numero delle vittime di incidenti. Esistono però numerosi elementi che lasciano presumere che il cattivo funzionamento o la scarsa attrattività delle strade nazionali, che finiscono per spostare il traffico sulla rete subordinata, abbiano un effetto complessivamente negativo da questo punto di vista.

6. Il Consiglio federale ritiene che una riduzione della velocità non avrebbe ripercussioni di rilievo sulla ripartizione modale tra strada e rotaia.

Risposta del Consiglio federale.