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10.3130 · Interpellanza · 2010-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Come giudica le conseguenze della vigente convenzione tariffale conclusa tra il settore degli apparecchi acustici e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS?

2. La convenzione, oltre a sfavorire sia l'AI che gli audiolesi, ostacola la concorrenza sul mercato. È favorevole alla sua disdetta?

3. Cosa pensa della richiesta di versare, a partire dal gennaio 2011, importi forfetari (con una disposizione per i casi di rigore) esclusivamente agli audiolesi anziché, come avvenuto finora, agli audioprotesisti?

Begründung

In nessun altro Paese i prezzi finali degli apparecchi acustici e delle prestazioni fornite dagli audioprotesisti (adattamento degli apparecchi) sono così elevati come in Svizzera, sia per l'AI che per gli audiolesi. La situazione è insostenibile e il settore tutt'altro che cooperativo. Gli audioprotesisti guadagnano bene, anzi benissimo, e i prezzi delle tanto decantate prestazioni fornite per "sentire meglio" (apparecchio acustico e adattamento) aumentano anziché diminuire.

Nel messaggio sul primo pacchetto di misure della 6a revisione AI (revisione 6a; art. 21quater), il Consiglio federale propone che in futuro, per l'acquisizione di apparecchi acustici, l'AI possa indire gare d'appalto, creando così una vera concorrenza tra i fornitori.

Contrariamente al previsto, infatti, la convenzione tariffale negoziata tra il settore degli apparecchi acustici e l'UFAS non ha permesso di conseguire la riduzione dei prezzi convenuta con il settore. La nuova convenzione tariffale, in vigore dal 1° gennaio 2010, svantaggia gli audiolesi e frena la concorrenza su un mercato che, oltretutto, è in mano a pochi monopolisti.

La principale associazione per gli audiolesi, Pro audito Svizzera, ha pertanto invitato l'UFAS a disdirla quanto prima. Gli audiolesi chiedono più voce in capitolo: vogliono partecipare maggiormente alla definizione dei modelli di apparecchi acustici senza costi supplementari in modo che i loro bisogni siano meglio coperti.

Una gara d'appalto potrebbe essere indetta al più presto a partire dal 2012. Se la convenzione, che genera costi anche per l'AI, fosse disdetta già a partire dall'estate del 2010, l'UFAS potrebbe elaborare una regolamentazione transitoria che permetterebbe di ridurre i prezzi a partire dal 1° gennaio 2011.

Disdicendo la convenzione ed elaborando una regolamentazione transitoria, l'UFAS dimostrerebbe al Parlamento come l'aumento dei costi possa in un primo tempo essere contenuto. Il settore degli apparecchi acustici e gli audiolesi potrebbero così prepararsi a una nuova situazione di mercato, che verrebbe in seguito ulteriormente normalizzata dalla prevista gara d'appalto.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La convenzione tariffale vigente tra le associazioni degli audioprotesisti e l'UFAS è entrata in vigore il 1° gennaio 2010 e scadrà alla fine del 2011. Questo accordo ha lo scopo di ridurre le tariffe massime per gli apparecchi acustici per far risparmiare circa 17 milioni di franchi alle assicurazioni sociali. Soltanto nel 2011, quando si disporrà dei primi dati statistici, sarà possibile giudicare con un certo grado di attendibilità se questo obiettivo sia raggiungibile. Per il momento, quindi, il Consiglio federale non può esprimere un parere definitivo sulle critiche mosse da più parti alla convenzione tariffale.

2. La convenzione tariffale vigente tra l'UFAS e le associazioni degli audioprotesisti può essere disdetta per la fine di giugno o per la fine di dicembre con un termine di preavviso di sei mesi. L'UFAS sta valutando se mantenerla in vigore fino alla fine del 2011 o se disdirla per la fine del 2010.

3. La possibilità del rimborso forfettario delle spese per i mezzi ausiliari è stata introdotta nel quadro della 5a revisione dell'AI. Il suo obiettivo era ed è quello di sgravare le finanze dell'AI e di responsabilizzare gli assicurati. Se in un determinato mercato è possibile una certa concorrenza, anche minima, il rimborso di importi forfetari può essere lo strumento adatto per far beneficiare l'assicurazione invalidità di risparmi senza pregiudicare la qualità dei mezzi ausiliari forniti agli assicurati.

Risposta del Consiglio federale.