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10.3147 · Interpellanza · 2010-03-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

È auspicabile che con il nuovo finanziamento delle cure la situazione migliori. Ciononostante chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È al corrente dei supplementi illeciti fatturati da operatori Spitex privati in aggiunta alle prestazioni obbligatoriamente coperte dalle casse malati? Se sì, quali forme di abuso ha riscontrato?

2. È possibile fare una stima complessiva dell'importo indebitamente fatturato ai pazienti?

3. Vede soluzioni per migliorare i meccanismi di controllo degli assicuratori malattie? Come funziona in quest'ambito la collaborazione con i cantoni?

4. Condivide l'opinione secondo cui il comportamento delle organizzazioni private può accelerare l'erosione della sostanza dei pazienti e quindi causare un aumento delle spese assistenziali degli enti pubblici?

5. Prevede di adottare misure legali per impedire in futuro tali abusi?

6. Ritiene che vi sia eventualmente un problema di informazione dei pazienti? Per risolverlo, quali misure dovrebbero essere adottate a livello federale?

Begründung

Il settore delle cure extraospedaliere (Spitex) assume un'importanza sempre maggiore. Da alcuni anni le prestazioni degli operatori pubblici sono vieppiù integrate da quelle di imprese private. Questa evoluzione è positiva, poiché la forte domanda non può essere coperta unicamente dalle organizzazioni Spitex pubbliche e la concorrenza tra i fornitori di prestazioni favorisce la varietà dell'offerta.

Negli ultimi tempi, tuttavia, si sente sempre più spesso parlare di fatturazioni eccessive da parte degli operatori privati. Determinate prestazioni (viaggi, lavoro notturno e durante il fine settimana) vengono fatturate ai pazienti sotto forma di supplementi che le organizzazioni Spitex non sarebbero autorizzate a percepire. La LAMal non prevede infatti altri rimborsi oltre alle prestazioni obbligatoriamente a carico delle casse (protezione tariffale). Purtroppo gli assicuratori malattie non procedono a controlli efficaci.

Le prestazioni Spitex sono in gran parte fornite a persone anziane, che spesso non hanno dimestichezza con contratti e fatture. Lo sfruttamento di questa situazione non soltanto è riprovevole, ma mina anche la fiducia in queste imprese utili e importanti per la società e, soprattutto, danneggia di riflesso l'immagine delle organizzazioni Spitex pubbliche.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è a conoscenza di alcuni pochi casi in cui organizzazioni private Spitex hanno aggiunto alla fattura diversi supplementi (p. es. per l'intervento durante il finesettimana). Tuttavia non è in grado di giudicare se e in quale misura si è trattato di una violazione della protezione tariffale secondo l'articolo 44 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Per poter emettere un giudizio si dovrebbe analizzare ogni singolo caso; da un lato andrebbe accertato se i supplementi fatturati riguardano prestazioni obbligatorie secondo la LAMal o se sono in relazione con prestazioni obbligatorie, dall'altro andrebbe chiarito se nei regolamenti delle convenzioni tariffali sono previsti tali supplementi.

2. L'ammontare degli importi fatturati non è noto né al Consiglio federale né all'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP. La verifica delle fatture dei fornitori di prestazioni non spetta alle autorità federali, bensì ai pazienti stessi e ai loro assicuratori.

3. L'obbligo di prestazione dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) nel settore delle cure a lungo termine si limita alle prestazioni di cura di cui all'articolo 7 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). Tuttavia, la maggior parte delle organizzazioni Spitex offre, oltre alle prestazioni obbligatorie LAMal, altri servizi che sono fatturati separatamente e non più in base alle tariffe LAMal. Per gli assicuratori è pertanto difficile rilevare una violazione della protezione tariffale in questo settore. Rientra nei compiti dei pazienti e dei loro parenti controllare le fatture e per quanto possibile informarsi anticipatamente sulle prestazioni e i relativi prezzi proposti dall'offerente. Se sussiste il sospetto di una violazione della protezione tariffale, l'assicuratore è obbligato a rappresentare gli assicurati nel caso di un intervento nei confronti del fornitore di prestazioni. È invece compito dei cantoni, per esempio nell'ambito del rilascio di autorizzazioni cantonali ai fornitori di prestazioni, provvedere affinché questi ultimi si attengano alle pertinenti disposizioni di legge.

4./5./6. Le prestazioni non correttamente fatturate dalle organizzazioni Spitex possono comportare in ultima analisi un onere supplementare per l'ente pubblico (prestazioni complementari). Tuttavia, non è compito della Confederazione verificare se nel singolo caso la fatturazione è stata effettuata correttamente, bensì dei cantoni, ai quali spetta la vigilanza sui fornitori di prestazioni. Nell'ambito del nuovo finanziamento delle cure, anche la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità CDS ha già fatto presente che i cantoni sono chiamati, nella loro funzione di autorità di vigilanza, ad adottare misure adeguate per imporre l'osservanza della protezione tariffale alle case di cura. Il Consiglio federale si allinea su questa posizione e provvederà affinché la Confederazione scriva non solo ai cantoni, ma anche agli assicuratori e alle organizzazioni Spitex private per ricordare loro le disposizioni di legge e le loro responsabilità.

Risposta del Consiglio federale.