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10.3177 · Mozione · 2010-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare, al momento attuale, alla modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque e, prima di riprendere i lavori di modifica dell'ordinanza, di creare con basi adeguate:

- una ponderazione globale degli interessi in cui devono essere considerati gli aspetti legati a costi e benefici, la valutazione delle attività di ricerca dopo la loro conclusione, lo stato della tecnica, il consumo energetico e il tema delle nanoparticelle. Inoltre, devono essere consultati anche gli attori interessati a livello cantonale e comunale;

- una proposta di soluzione per finanziare l'introduzione di fasi di depurazione supplementari per l'eliminazione dei microinquinanti negli impianti di depurazione delle acque che tenga conto del principio di causalità. In tale ambito vanno esaminati sia i modelli con una tassa applicata ai prodotti con componenti critiche che i modelli per un'imposizione uniforme a livello svizzero di tutte le persone imponibili;

- una modifica della legge sulla protezione delle acque in modo che la Confederazione si impegni a cofinanziare le misure per lo sviluppo della tecnologia e il numero necessario di impianti pilota di grandi dimensioni in esercizio permanente per l'eliminazione di microinquinanti.

Begründung

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha avviato a fine 2009 l'indagine conoscitiva per la modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque, con scadenza al 30 aprile 2010. Secondo l'UFAM, entro i prossimi otto-dodici anni, i circa cento principali impianti di depurazione delle acque dovranno essere potenziati in modo tale da eliminare determinate sostanze orgnaiche in tracce. Le misure necessarie implicano degli investimenti in Svizzera pari a 1,2 miliardi di franchi e causano un massiccio aumento del consumo energetico e dei costi d'esercizio. Di conseguenza, anche le tasse per lo smaltimento delle acque di scarico aumenteranno in modo considerevole per una parte della popolazione e dell'economia. Nonostante il fatto che diverse attività di ricerca non siano ancora concluse, la Confederazione prevede già l'adattamento delle basi giuridiche.

La tecnica di eliminazione dei microinquinanti organici non è né pronta per essere commercializzata né sperimentata in esercizio permanente su impianti di grandi dimensioni. I termini di pianificazione e di applicazione sono quindi troppo brevi. Inoltre, non è accettabile il fatto che solo una parte di chi inquina debba assumersi l'intero finanziamento tramite elevate tasse di smaltimento delle acque di scarico. Le reazioni alle previste modifiche dei cantoni, delle città e dei comuni quali principali interessati sono chiare: la proposta è ritenuta precoce.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La modifica dell'ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) dovrà consentire di sancire le misure volte a ridurre i microinquinanti nelle acque al fine di proteggere gli ecosistemi e l'acqua potabile. Il DATEC ha avviato a fine 2009 la relativa indagine conoscitiva, con scadenza al 30 aprile 2010.

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) aveva elaborato in precedenza una strategia per la riduzione delle immissioni di microinquinanti provenienti dallo smaltimento delle acque di scarico urbane tenendo ampiamente conto delle basi scientifiche e tecniche. In tale ambito rientrano anche le ponderazioni del rapporto costi-benefici effettuate a livello nazionale in stretta collaborazione con gli attori interessati (rappresentanti dei settori dell'approvvigionamento di acqua potabile e dell'eliminazione delle acque di scarico urbane, del settore sanitario e dell'industria, dei cantoni e delle associazioni interessate) nel quadro del progetto "Strategie MicroPoll". È inoltre stata esaminata anche la possibilità di stanziare dei contributi federali. Per poter applicare il principio di causalità sancito dall'articolo 3a della legge del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) e in considerazione della situazione critica delle finanze federali si è tuttavia rinunciato a una soluzione di finanziamento di questo genere. Altri dati di base quali una valutazione del consumo energetico supplementare e dello stato della tecnica sono parte integrante di un rapporto di sintesi che sarà presumibilmente pubblicato a fine 2010.

A seconda dei pareri che saranno espressi in sede di indagine conoscitiva potrebbe essere necessario procedere all'elaborazione di ulteriori studi ai sensi della presente mozione, come ad esempio un esame approfondito di un finanziamento delle misure necessarie basato sul principio del "chi inquina paga". Per ora il Consiglio federale intende comunque attendere i pareri che scaturiranno dall'indagine conoscitiva e decidere su come procedere sulla base della valutazione dei pareri espressi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.