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10.3198 · Mozione · 2010-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge allo scopo di istituire una pausa generale delle trasmissioni televisive sul territorio elvetico tra mezzanotte e le sei del mattino.

Begründung

Dall'apparizione della televisione, il paesaggio audiovisivo ha subito mutamenti considerevoli. Si sono moltiplicate le emittenti televisive ed è disponibile una vasta gamma di apparecchi di ricezione e di impianti "home cinema". Il cambiamento più significativo è verosimilmente quello concernente il tempo medio trascorso da ogni singolo individuo davanti al televisore: oltre tre ore quotidiane. Parallelamente, il contenuto delle trasmissioni televisive si è trasformato in tempo di cervello disponibile per una struttura di potere che cerca di inculcare al pubblico comportamenti da consumatore. Questi "nuovi" valori, essenzialmente basati sulla concorrenza, sull'opposizione tra gli uni e gli altri, si trasformano in norme a forza di guardare la TV. L'instaurazione di una pausa quotidiana di sei ore permetterebbe ai cittadini di prendere fiato, il che si rifletterebbe rapidamente sulla salute pubblica e sulla vita sociale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il confronto internazionale mostra che gli svizzeri trascorrono relativamente poco tempo davanti al televisore. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel biennio 2008/09 solo il 9 per cento circa della popolazione sopra i 15 anni ha passato oltre tre ore quotidiane davanti al televisore, mentre quasi il 65 per cento degli uomini e delle donne ha guardato la TV per meno di due ore al giorno. All'estero le cifre si presentano nettamente più elevate. In Francia ad esempio quasi il 19 per cento, e in Germania poco più del 16 per cento della popolazione dai 15 anni in su guarda la televisione per oltre tre ore quotidiane. Altri rilevamenti mostrano inoltre che dopo mezzanotte il numero di telespettatori si riduce notevolmente e costantemente. Già solo per questo motivo uno spegnimento forzato tra mezzanotte e le sei del mattino rischierebbe di fare poco effetto.

Il Consiglio federale rifiuta le misure coercitive in relazione al consumo televisivo e punta piuttosto sulla responsabilità del singolo. Al fine di diffondere soprattutto tra i giovani l'utilizzo responsabile delle diverse tecnologie dell'informazione e della comunicazione e dei vari tipi di media, il Consiglio federale sostiene gli sforzi volti a promuovere l'alfabetizzazione mediatica (cfr. risposte del Consiglio federale alle interpellanze 02.3134 e 09.9064). Proprio nei giovani si manifesta però una tendenza a ridurre il consumo televisivo. Focalizzandosi unicamente sul media televisione, si dimentica che i giovani passano invece molto più tempo in Internet che davanti al televisore.

Stando a quanto precede, la pausa televisiva quotidiana di sei ore proposta dall'autore della mozione sembra sproporzionata, dato che questa non è né necessaria né appropriata a contrastare eventuali influenze negative. Inoltre, dal punto di vista tecnico, uno spegnimento obbligatorio a livello svizzero su tutti i vettori di diffusione (satellite, antenna, cavo e Internet) è praticamente irrealizzabile. Infine, una tale misura contraddirebbe anche il diritto superiore: una pausa televisiva quotidiana di sei ore imposta dalle autorità non sarebbe compatibile con la libertà dei media, sancita all'articolo 17 della Costituzione federale (Cost; RS 101). Obbligare le emittenti televisive estere a sospendere la loro attività di diffusione durante un determinato lasso di tempo o interrompere in modo coercitivo la diffusione in Svizzera, non sarebbe imponibile e sarebbe comunque in contraddizione con la Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera (RS; 0.784.405).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.