10.3217 · Mozione · 2010-03-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di qualificare i reati fiscali gravi come antefatti del riciclaggio di denaro e di sottoporre al Parlamento le relative modifiche della legge federale sul riciclaggio di denaro e, se necessario, altre modifiche legislative.
Begründung
Per decenni la piazza finanziaria svizzera ha fatto affari con soldi non dichiarati al fisco. Oggi questo modello di gestione degli affari non ha futuro, poiché crea incertezza del diritto e danneggia la reputazione della Svizzera. Per la piazza finanziaria svizzera è però indispensabile godere di una reputazione irreprensibile riconosciuta a livello internazionale per avere successo a livello internazionale anche in futuro. Nel mese di dicembre del 2009 anche il Consiglio federale ha dichiarato di non accettare più in Svizzera fondi non dichiarati provenienti dall'estero. Esso tuttavia non ha ancora adottato le misure necessarie a tal fine.
Con la legge sul riciclaggio di denaro (LRD) dal 1998 si dispone di un insieme di strumenti che obbligano il settore finanziario stesso a una maggiore diligenza. Non solo lo Stato, ma anche gli intermediari finanziari dovrebbero agire in modo efficace contro abusi e macchinazioni criminali e ridurre in tal modo i loro rischi. Le esperienze acquisite finora sono incoraggianti. Negli ultimi anni la piazza finanziaria svizzera non è più stata messa in relazione con casi gravi di finanziamento del terrorismo o di finanziamento della criminalità organizzata.
Sono tuttavia emerse nuove lacune. Attualmente la più importante concerne i reati fiscali gravi. Se il Consiglio federale intende combatterli in modo efficace, deve anche corresponsabilizzare il settore finanziario. Importanti Stati partner della Svizzera lo hanno già fatto. La Gran Bretagna, la Francia, il Belgio, la Germania e altri Stati hanno qualificato i reati fiscali gravi come antefatti del riciclaggio di denaro. Sarebbe fatale per la reputazione della piazza finanziaria svizzera aspettare che il nostro Paese sia obbligato a compiere questo passo. Il Gruppo d'azione finanziaria contro il riciclaggio di denaro (GAFI) formalmente non ha ancora approvato nessuna raccomandazione al riguardo, ma ne sta discutendo. Anche il Consiglio federale aveva sottolineato che la LRD deve essere continuamente adeguata ai mutamenti della situazione derivanti da nuove minacce (messaggio 07.064 n. 1.2). Il governo non può temporeggiare ancora in materia di reati fiscali gravi, bensì occorre che agisca in modo proattivo affrontando la revisione della LRD.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Gruppo d'azione finanziaria contro il riciclaggio di denaro (GAFI) sta procedendo alla revisione parziale dei propri standard concernenti la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in vista del quarto ciclo di valutazioni reciproche. L'inserimento nel diritto svizzero di reati fiscali considerati reati a monte del riciclaggio di denaro è solo uno dei punti della revisione, che verte pure su altri temi importanti come l'identificazione dei beneficiari effettivi delle persone giuridiche e dei trust, compreso l'accesso alle relative informazioni da parte delle autorità competenti, o il rafforzamento della cooperazione internazionale fra le autorità competenti, sia amministrative che giudiziarie.
Il Consiglio federale ha preso atto del fatto che i lavori relativi ai crimini fiscali (tax crimes) sono già terminati, che il GAFI è fermamente deciso ad aggiungere questi ultimi alla lista delle categorie di reati che devono obbligatoriamente essere considerati reati a monte del riciclaggio di denaro secondo il diritto interno, ma che finora non è stata presa nessuna decisione formale al riguardo. Si prevede infatti di finalizzare la revisione sotto forma di pacchetto globale - di cui i crimini fiscali in quanto reati a monte del riciclaggio di denaro non sono che un elemento - secondo il principio "nothing is agreed until everything is agreed" e di sottoporlo per adozione all'organo decisionale del GAFI, ossia all'assemblea plenaria, entro la fine del 2011.
In linea generale, il Consiglio federale ritiene che convenga aspettare che il pacchetto globale sia adottato prima di presentare al Parlamento un progetto d'insieme sulla modifica della legislazione svizzera antiriciclaggio. Poiché la revisione parziale del GAFI non è circoscritta ai crimini fiscali considerati reati a monte del riciclaggio di denaro, si dovranno effettivamente prevedere anche modifiche legislative riguardanti altri punti. Il Consiglio federale ricorda inoltre che l'ultima modifica della legislazione svizzera antiriciclaggio è entrata in vigore soltanto nel febbraio dell'anno scorso.
Il Consiglio federale puntualizza che in materia di imposte indirette il diritto svizzero prevede già un reato fiscale come reato a monte del riciclaggio di denaro. In effetti, l'articolo 14 capoverso 4 DPA entrato in vigore il 1° febbraio 2009, che introduce nel diritto svizzero il reato a monte del contrabbando (doganale), concerne sia i dazi sia l'IVA, ovvero imposte indirette. Poiché in questo caso si intende includere nel diritto interno un reato a monte del riciclaggio di denaro in materia di imposta diretta, il Consiglio federale esaminerà varie opzioni nel quadro dell'attuazione della propria strategia globale concernente la piazza finanziaria. Anche se introdurre, a tempo debito, la qualificazione dei reati fiscali gravi quali reati a monte del riciclaggio di denaro nel diritto interno fosse nell'interesse della piazza finanziaria svizzera, un intervento anticipato non sarebbe auspicabile, poiché potrebbe arrecare uno svantaggio concorrenziale alla nostra piazza finanziaria. Il Consiglio federale ritiene che l'attuazione di simili regole debba basarsi su standard internazionali riconosciuti e applicabili a tutte le piazze finanziarie. Prima di inserirle nel diritto svizzero, intende pertanto attendere la decisione formale dell'organo competente del GAFI.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.