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La Svizzera ha bisogno di una legge contro lo scaricamento illegale di musica da Internet?

10.3263 · Postulato · 2010-03-19

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulla situazione in fatto di scaricamento illegale di musica da Internet e di studiare le misure per ovviare a tale problema.

Begründung

In Svizzera il settore della musica è in crisi. Stando al rapporto della Federazione internazionale dei produttori fonografici (IFPI), pubblicato nel gennaio scorso, il mercato elvetico ha subito una contrazione di 12 milioni di franchi tra il 2000 e il 2008 per quanto concerne la vendita di supporti fisici. In meno di dieci anni il mercato si è quasi dimezzato. Un crollo vertiginoso confermato dalla maggioranza dei distributori svizzeri di CD. Nel contempo la scena musicale svizzera non è mai stata così vitale. Dal 2006 la piattaforma lanciata da SRG/SSR ha iscritto oltre 13 600 gruppi musicali elvetici!

Va appurato se attualmente la Svizzera è dotata di strumenti legislativi sufficienti per evitare lo scaricamento illegale di musica da Internet e la pirateria della creatività musicale svizzera.

Di recente la Francia ha introdotto una legge, l'Hadopi, tesa ad arginare tale pratica illegale. Anche se, stando alla maggioranza degli osservatori, questa legge è inapplicabile e addirittura favorirebbe l'aumento della pirateria, altri Paesi ne subiscono il fascino.

Dal 2006 la Svizzera si è dotata di una legge sul diritto d'autore, che disciplina la protezione degli artisti in Internet. Un rapporto sulla situazione permetterebbe di determinare se la nostra legislazione è sufficiente in un'epoca in cui la tecnologia è più veloce della legge, se un sistema tipo Hadopi sarebbe efficace in Svizzera, se occorre invece puntare sulla licenza globale (una sorta di tassa generale di accesso a Internet) o se bisogna tassare i telefoni cellulari andando a colpire gli utenti della musica sui telefonini.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 1° luglio 2008 è entrata in vigore una revisione parziale della legge sul diritto d'autore, con cui sono state apportate le modifiche legali necessarie in ambito digitale. A tale proposito il Parlamento ha discusso anche se permettere l'uso personale pure nei casi in cui l'opera in questione viene messa a disposizione su Internet senza il consenso del titolare del diritto.

Dopo intensi dibattiti il Parlamento ha rinunciato a limitare i casi in cui è consentito l'uso personale. A suo avviso, una tale limitazione è sproporzionata, inconciliabile con la protezione della sfera privata e comporta una poco auspicata criminalizzazione di massa dei consumatori. Gli stessi timori depongono anche a sfavore dell'introduzione di una normativa legale analoga alla soluzione francese, che prevede di bloccare l'accesso a Internet ai privati in caso di violazioni ripetute.

Tuttavia il titolare del diritto non è sprovvisto di protezione. In virtù del diritto d'autore ha la possibilità di procedere sia contro i fornitori sia contro i gestori di piattaforme di "file sharing". Una tale procedura va privilegiata anche per motivi di economia processuale. Appare infatti più opportuno procedere contro un gestore di piattaforma piuttosto che contro tutti gli utenti della piattaforma in questione. Eventualmente si potrebbe prevedere, d'intesa con i gestori di piattaforme, di concludere un accordo di licenza per il "file sharing" dei loro utenti.

L'attuale legge sul diritto d'autore offre già oggi sufficienti possibilità per contrastare adeguatamente l'utilizzo delle opere tramite Internet. Non è pertanto necessario stilare un rapporto sui possibili approcci risolutivi.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.