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10.3277 · Postulato · 2010-03-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto e un pacchetto di misure per risolvere il problema delle inaccettabili e scandalose disfunzioni constatate in seno al DDPS in relazione al controllo totalmente inefficiente dell'equipaggiamento personale al di fuori dei servizi, segnatamente per quanto concerne

a. la munizione da tasca smarrita, rubata o registrata in maniera caotica;

b. le numerose armi militari scomparse o rubate.

Begründung

Il DDPS ha invitato i militari a restituire la munizione da tasca. Fino alla fine del 2009 il DDPS ha potuto ricuperare 198 443 delle 257 000 scatole di munizione da tasca custodite presso le economie domestiche. Il DDPS, che visibilmente non dispone di informazioni sulle 57 063 scatole di munizione da tasca mancanti, ha ora ordinato accertamenti presso circa 100 000 militari. A ciò si aggiunge il fatto che si è registrato lo smarrimento di 1412 scatole di munizione mentre altre 82 scatole sono state rubate (informazione fornita il 18 marzo 2010 dal sostituto portavoce dell'esercito).

Questo fatto fa ricordare quanto accaduto nel 2008, anno in cui si annunciò che oltre 4300 armi militari erano state rubate o smarrite al di fuori del servizio militare. Il Consiglio nazionale approvò a larga maggioranza la mozione 08.3093, che chiedeva un rapporto e l'adozione di misure affinché un fatto simile non si ripetesse. Presso il Consiglio degli Stati il DDPS assicurò allora di avere provveduto a tutto il necessario e che la mozione era pertanto diventata superflua, ragione per cui il Consiglio degli Stati decise di respingerla. Oggi è palese che, malgrado tutte le assicurazioni, le misure necessarie per garantire un controllo rigoroso dell'equipaggiamento anche al di fuori del servizio non sono state adottate.

Finché l'esercito si attiene al principio della custodia al domicilio dell'arma esso deve, per la propria credibilità e per la sicurezza della popolazione, poter avere sotto controllo in qualsiasi momento l'equipaggiamento custodito al domicilio. Uno "smarrimento" in tali proporzioni di armi da fuoco e munizioni da tasca custodite al domicilio e il fatto evidente che esse non sono registrate in modo centralizzato e uniforme costituisce, dal punto di vista della politica di sicurezza, una situazione insostenibile a cui è necessario rimediare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale considera con la massima serietà la questione della sicurezza relativa alla custodia al domicilio dell'equipaggiamento personale, segnatamente delle armi militari, nonché dell'uso abusivo della munizione da tasca e delle armi militari e ha adottato numerose misure al riguardo.

Dall'autunno 2007, conformemente a un pertinente mandato del Parlamento, la munizione da tasca non è più consegnata. Il ritiro della munizione da tasca rimanente si trova nella sua fase finale e si concluderà probabilmente entro la fine del 2010. Poiché il rilevamento elettronico della munizione da tasca restituita è stato introdotto soltanto dal 2007, il libretto di servizio costituisce la principale base di dati per il controllo. Attualmente sono ritirati e controllati i libretti di servizio di circa 70 000 militari (il numero di circa 100 000 militari, pubblicato in origine, si è ridotto in ragione dei proscioglimenti del 2009).

Con ulteriori misure, quali l'avviso personale ai ritardatari, alla fine marzo 2010 il DDPS ha potuto ritirare complessivamente 223 913 scatole di munizione da tasca. 1508 militari hanno annunciato la perdita della loro munizione da tasca; in 129 casi esiste un rapporto di polizia. Il DDPS richiama costantemente le persone inadempienti; in caso di renitenza viene comminata una sanzione disciplinare. Il susseguente trattamento dei militari ritardatari viene svolto con scrupoloso impegno. Allo stesso modo gli annunci di perdita non sono semplicemente messi agli atti, bensì valutati e in determinati casi perseguiti. Un bilancio consolidato potrà essere tratto soltanto verso la fine del trattamento in corso. A quel momento sarà anche allestito un pertinente rapporto finale.

Sulla base di un rapporto circostanziato del gruppo di lavoro interno all'amministrazione "Armi d'ordinanza", il Consiglio federale ha adeguato le disposizioni concernenti le armi d'ordinanza nell'ordinanza sul tiro fuori del servizio (ordinanza sul tiro; RS 512.31) e nell'ordinanza sull'equipaggiamento personale dei militari (OEPM; RS 514.10) con effetto dal 1° gennaio 2010. In relazione a tali adeguamenti sono state segnatamente disposte le seguenti misure:

- in occasione del reclutamento viene effettuato un accertamento approfondito su potenziali pericoli concernenti i detentori delle armi;

- ogni militare ha la possibilità di deporre gratuitamente la sua arma in un arsenale;

- al proscioglimento dagli obblighi militari l'arma personale può essere ceduta soltanto dietro presentazione di un permesso d'acquisto di armi;

- i giovani tiratori ricevono un fucile d'assalto in prestito, ma unicamente se privo di otturatore e se hanno più di 18 anni.

D'altro canto, con la revisione della legge militare approvata nella sessione primaverile 2010, l'esame dei motivi d'impedimento per la cessione dell'arma personale sarà affinato (la revisione non è ancora in vigore poiché il termine per inoltrare un referendum non è ancora scaduto). Inoltre le autorità, i medici e gli psicologi saranno autorizzati a comunicare agli organi competenti del DDPS eventuali segnali di minacce o di abusi in materia di armi. A ciò si aggiungono prescrizioni più severe da parte del comando dell'esercito per l'immagazzinamento sicuro di armi e maggiori controlli da parte della sicurezza militare.

Per tali ragioni il Consiglio federale non condivide il parere dell'autrice del postulato secondo cui è necessario elaborare un rapporto o un pacchetto di misure per quanto concerne la restituzione della munizione da tasca e le armi militari rubate o smarrite. Al contrario, non ravvisa al momento alcuna necessità supplementare d'intervento.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.