10.3311 · Interpellanza · 2010-03-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
1. Secondo il Consiglio federale quali sono i motivi del grave peggioramento dell'etica fiscale intervenuto dall'inizio degli anni Novanta?
2. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui vi hanno contribuito la concorrenza in materia fiscale tra cantoni, l'imposizione forfetaria nonché l'aiuto prestato da alcune banche indigene ai fini della sottrazione d'imposta?
3. Quali provvedimenti intende adottare il Consiglio federale per ripristinare un'etica fiscale esemplare in Svizzera?
Begründung
Per molti contribuenti onesti è una questione d'onore pagare le imposte per contribuire correttamente alle entrate statali. Essi ritengono che ciò costituisca il loro obbligo di cittadini, rispettivamente di imprese.
D'altra parte, i redditi e i patrimoni, nonché gli utili e i capitali dei privati e delle imprese sono sempre più complicati, la loro dimensione internazionale cresce e ne diminuisce la trasparenza. Aumentano anche le opportunità di eludere il pagamento delle imposte in modo abusivo o illegale commettendo una frode o una sottrazione d'imposta.
Reati e abusi fiscali spesso presentano similitudini. Essi presuppongono l'investimento non dichiarato di patrimoni o di redditi del capitale. I redditi privati del capitale, alcune componenti dei salari dei quadri superiori e gli utili delle imprese sono trasferiti all'estero in paradisi fiscali off-shore dove sono celati in strutture finanziarie come le fondazioni, i trust fiscali e - come accade sempre più spesso ultimamente - nelle assicurazioni sulla vita, sottraendoli così alle autorità fiscali svizzere.
Nel 2008, nell'opera "Schattenwirtschaft und Steuermoral", Christoph A. Schaltegger (capo della Divisione finanze e imposte di Economiesuisse) e altri autori hanno quantificato la sottrazione d'imposta in Svizzera fondandosi anche sullo studio di Feld/Frey del 2006 "Tax Evasion in Switzerland: The Role of Deterrence and Tax Moral". Essi ritengono che, a seconda dei cantoni, dal 15 al 30 per cento del reddito lordo delle economie domestiche, in media il 23 per cento di tutti i redditi, venga sottratto alle imposte (pagg. 26/50).
Una tabella dell'OCSE mostra che l'etica fiscale in Svizzera è peggiorata dal 63,8 per cento nel 1988 al 53,5 per cento nel 1996. Nel periodo citato l'etica fiscale in Svizzera si è nettamente ridotta (pag. 60). Nel 2007, Gebhard Kirchgässner ha fatto notare nella sua opera "Direkte Demokratie, Steuermoral und Steuerhinterziehung: Erfahrungen aus der Schweiz" che dall'inizio degli anni Novanta l'etica fiscale è sensibilmente peggiorata anche rispetto agli altri Paesi. Sotto tale profilo, recentemente il nostro Paese si è classificato al 60° posto su 80 nazioni.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'etica fiscale è la disponibilità a pagare le imposte. Il grado di etica fiscale in un Paese si può misurare tramite indagini internazionali (World Values Survey, WVS, International Social Survey Programme, ISSP). Secondo queste indagini, tra il 1988 e il 1996 l'etica fiscale in Svizzera è sensibilmente peggiorata (Schneider, F.; Torgler, B. e Schaltegger, C.A.: Schattenwirtschaft und Steuermoral, Zurigo/Coira 2008, pagg. 50-63). Tuttavia non si dispone di nuove cifre, quindi non si può sapere se questa tendenza ha continuato a persistere anche dopo il 1996.
Il Consiglio federale non è a conoscenza di studi scientifici riguardo ai fattori determinanti dell'etica fiscale e ai suoi cambiamenti nel corso degli anni Novanta. Pertanto, le seguenti spiegazioni hanno carattere speculativo:
Studi empirici evidenziano che più l'etica fiscale è alta, più lo Stato segue il principio dell'equivalenza e offre beni pubblici che rispecchiano le preferenze del contribuente e maggiore è la fiducia dei contribuenti nei confronti dello Stato per quel che concerne lo sviluppo e l'attuazione di programmi e misure (Feld, L. e Frey, B.S.: Tax Compliance as the Result of a Psychological Tax Contract: The Role of Incentives and Responsive Regulation, LAW & POLICY, vol. 29, n. 1, 2007, pag. 111 seg.). Con il drastico aumento delle uscite della Confederazione e del debito negli anni Novanta, l'armonizzazione tra i beni pubblici e le preferenze come pure la fiducia dei contribuenti nei confronti delle attività statali potrebbero essere state sconvolte. Questo si ripercuoterebbe negativamente sull'etica fiscale.
Nello stesso periodo, la controversia sull'amnistia fiscale potrebbe aver costituito un altro fattore importante nel peggioramento dell'etica fiscale. Dall'inizio degli anni Novanta questo tema è diventato sempre più attuale e diversi autori di interventi parlamentari richiedevano un'amnistia fiscale generale. Con le amnistie fiscali si inviano falsi segnali in relazione all'etica fiscale. Infatti, i contribuenti onesti le ritengono ingiuste, poiché si premiano implicitamente i cittadini disonesti, cosa che può ripercuotersi negativamente sull'etica fiscale.
Inoltre, la regressione dell'etica fiscale si potrebbe spiegare con la crescente complessità delle condizioni patrimoniali del contribuente medio e la crescente complessità del sistema fiscale.
2. La concorrenza fiscale tra cantoni comporta tendenzialmente un onere fiscale basso, una migliore armonizzazione tra il pagamento delle imposte, beni pubblici e preferenze dei contribuenti e promuove l'efficacia dello svolgimento dei compiti pubblici. Studi empirici dimostrano che tutti questi fattori influiscono positivamente sull'etica fiscale (Feld & Frey 2007, pag. 113).
Non è escluso che l'imposizione secondo il dispendio abbia un influsso negativo sull'etica fiscale, poiché nella percezione dei contribuenti tassati in via ordinaria si lede l'equità fiscale. Il suo influsso non è però quantificabile.
Sostanzialmente è ipotizzabile che negli anni Novanta, la fiorente controversia in merito al segreto bancario e ai fondi neri abbia giocato un ruolo nella percezione della sottrazione d'imposta e esercitato un influsso negativo sull'etica fiscale dei contribuenti. Studi empirici evidenziano che l'etica fiscale è tanto più elevata, quanto più il contribuente si sente rispettato dalle autorità fiscali. Un aspetto importante per un atteggiamento rispettoso è l'entità della condanna dei reati. In quest'ottica, piccoli o grandi reati dovrebbero essere trattati in modo differenziato. Condanne indulgenti per piccoli reati e condanne pesanti per grossi reati potrebbero rafforzare l'etica fiscale (Feld & Frey 2007, pag. 109).
3. La qualità istituzionale e politica di un Paese influisce sensibilmente sull'etica fiscale. Un ruolo molto importante lo rivestono al riguardo le competenze fiscali decentralizzate e le possibilità di partecipazione fondate sulla democrazia diretta. Più i contribuenti sono partecipi alla politica in materia di entrate e uscite, più essi sono disposti a contribuire al loro finanziamento. Una politica finanziaria e fiscale ragionevole e prevedibile con ripercussioni positive sull'etica fiscale comprende i seguenti punti:
- semplificazione del sistema fiscale, preferibilmente nella forma di un ampliamento della base di calcolo e diminuzione delle aliquote d'imposta;
- perseguimento di un carico fiscale basso per le persone fisiche;
- promozione di una concorrenza fiscale nazionale equa e regolata;
- politica finanziaria prudente con finanze pubbliche equilibrate sull'arco di un ciclo congiunturale, abbattimento del debito e verifica regolare dell'attività statale;
- rinuncia a amnistie fiscali;
- sforzi permanenti delle autorità fiscali per migliorare l'"orientamento alla clientela".
Risposta del Consiglio federale.