10.3315 · Interpellanza · 2010-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La nuova regolamentazione in materia di sicurezza stradale, che entrerà in vigore il 1° aprile 2010, prevede l'obbligo di trasportare i fanciulli al di sotto dei 12 anni e di altezza inferiore ai 150 centimetri in appositi dispositivi di ritenuta (per esempio seggiolini per bambini).
In seguito a questa modifica del 14 ottobre 2009 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Può provare statisticamente che una tale regolamentazione riduce il numero di bambini feriti o morti sulle strade svizzere?
2. Ritiene che una tale regolamentazione sia effettivamente commisurata considerando che la metà dei bambini supera i 150 centimetri prima del compimento dei 12 anni e che l'altra metà probabilmente non raggiungerà questa altezza già all'indomani di questo compleanno?
3. Taluni Paesi europei applicano normative analoghe unicamente a bambini al di sotto dei 135 centimetri. Per altri fa stato il peso. Perché la Svizzera applica una legge più severa?
4. Non sarebbe stato sufficiente e più incisivo organizzare una campagna di sensibilizzazione o di promozione all'utilizzo di tali dispositivi?
5. Misure di questo genere deresponsabilizzano gli automobilisti. Siamo sicuri che questo sia ragionevole visto che si predica sempre di guidare con responsabilità?
Il Consiglio federale è invitato ad esaminare la questione sotto tutti gli aspetti. I costi per le famiglie potrebbero essere elevati senza un risultato certo. Questa misura ostacola inoltre il carsharing e il trasporto di gruppi di bambini. Di conseguenza potrebbe essere controproducente e addirittura nuocere all'ambiente.
Stellungnahme des Bundesrates
La modifica dell'ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11), entrata in vigore il 1° aprile 2010, garantisce in caso di incidente ai fanciulli tra i 7 e i 12 anni una protezione equivalente a quella di cui godono gli occupanti dei veicoli di età minore o maggiore. Alle singole domande è possibile rispondere nella maniera seguente:
1. Non è possibile avanzare una prognosi precisa. Numerose analisi dei rischi, studi di medicina infortunistica e crash test dimostrano però che i dispositivi di sicurezza per fanciulli garantiscono un aumento del grado di protezione.
2. In caso di incidente, i bambini sono maggiormente esposti a causa dell'età (sviluppo osseo ancora in corso) e delle dimensioni corporee (posizione della cintura di sicurezza sul corpo). Entrambi questi fattori possono provocare lesioni interne nella zona addominale e del collo. Il rischio è minore se uno di questi viene a cadere, vale a dire se il passeggero ha superato i 12 anni di età o è più alto di 150 centimetri. Ovviamente non si tratta di parametri che cambiano da un giorno all'altro: la soglia adottata, ad ogni modo, è fondata scientificamente e condivisibile. L'uso di rialzi per i sedili, per altro, è raccomandabile anche per passeggeri al di sopra dei 12 anni, ma che non hanno ancora raggiunto i 150 centimetri di altezza.
3. L'Unione europea stabilisce che i bambini alti meno di 150 centimetri devono essere protetti con un apposito dispositivo di sicurezza (cfr. direttiva 2003/20/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'8 aprile 2003 che modifica la direttiva 91/671/CEE). Un disciplinamento derogatorio a questa direttiva, tuttavia, consente agli Stati membri di stabilire che, sul loro territorio, i bambini più alti di 135 centimetri siano protetti unicamente con una cintura di sicurezza per adulti. È questo, ad esempio, il caso della Francia.
Il Consiglio federale ha optato per la soluzione che è in vigore, ad esempio, anche in Germania, soprattutto perché l'adozione di condizioni meno severe peggiorerebbe la sicurezza dei bambini tra i 135 e i 150 centimetri di altezza.
4. Le possibilità e i limiti delle campagne di informazione e di sensibilizzazione sono stati studiati approfonditamente. Esse possono, se pianificate e condotte bene, far in modo che regole e misure vengono accolte con maggiore favore. Non sono però in grado di modificare i comportamenti in maniera sufficiente. Il Consiglio federale ritiene pertanto che una campagna di sensibilizzazione non sarebbe bastata a migliorare in maniera considerevole la sicurezza dei bambini.
5. Con questa modifica di legge il Consiglio federale si assume le proprie responsabilità, senza per questo privare gli utenti del traffico delle loro. Le ricerche condotte negli ultimi cinquanta anni hanno mostrato che misure legali e tecniche permettono di rendere il traffico più sicuro. Per questa ragione, il Consiglio federale ha deciso di adottare questa nuova disposizione, così da proteggere meglio i bambini passeggeri di veicoli.
Le modeste ripercussioni per l'ambiente sono ampiamente compensate dal beneficio ottenuto sul piano della sicurezza.
Risposta del Consiglio federale.