Aumento della deduzione dei contributi assicurativi nell'ambito dell'imposta federale diretta
10.3326 · Mozione · 2010-03-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di aumentare la deduzione forfetaria prevista nell'articolo 212 capoverso 1 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD).
Begründung
Secondo l'articolo 212 capoverso 1 della legge federale sull'imposta federale diretta, i versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro la malattia e contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali al risparmio possono essere dedotti fino a concorrenza di una somma globale di 3300 franchi per i coniugi e di 1700 franchi per gli altri contribuenti. Queste deduzioni sono state adeguate a partire dal 1° gennaio 2006. Nel 2005, il premio medio per le assicurazioni contro la malattia per un adulto ammontava a 3480 franchi all'anno mentre nel 2010 ammonta a 4212 franchi, che corrisponde a un aumento superiore al 20 per cento.
L'aumento dei premi delle assicurazioni contro la malattia è sostanzialmente più importante della progressione a freddo. Anche per il prossimo anno si devono attendere massicci aumenti dei premi. Occorre inoltre considerare che la deduzione dei contributi assicurativi riguarda anche altre voci in ambito assicurativo.
Il Consiglio federale è pertanto invitato ad aumentare nettamente la deduzione, esaminando eventualmente anche la possibilità di indicizzarla.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio (art. 212 cpv. 1 LIFD) si applicano deduzioni differenziate con importi limitati. Al riguardo si distingue tra coniugi che vivono in comunione domestica (importo massimo di 3300 franchi) e altri contribuenti (importo massimo di 1700 franchi). Queste somme sono aumentate della metà per i contribuenti che non versano contributi a istituzioni di previdenza professionale né contributi per la previdenza individuale vincolata. Finora gli importi massimi citati venivano adeguati al rincaro ogni volta che l'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) aumentava del 7 per cento dall'ultimo adeguamento.
In relazione alla progressione a freddo, il 25 settembre 2009 le Camere federali hanno deciso che in futuro la compensazione verrà effettuata annualmente, la prima volta per l'anno fiscale 2011. Determinante per la compensazione è lo stato dell'IPC al 30 giugno prima dell'inizio del periodo fiscale. In caso di rincaro negativo non si effettua alcun adeguamento.
Con la compensazione annua della progressione a freddo a partire dal 1° gennaio 2011, la presente mozione è sostanzialmente già adempiuta. Il rincaro nel settore sanitario viene considerato nell'IPC e pertanto compensato correttamente dal diritto tributario. L'evoluzione dei premi non può certo essere paragonata a quella del rincaro, dato che la variazione dei premi non riflette unicamente l'aumento dei prezzi ma anche l'evoluzione del consumo (quantità ed entità delle prestazioni mediche). Infine, la deduzione dei premi assicurativi non comprende solo i premi delle assicurazioni malattie, ma anche premi, contributi e versamenti per assicurazioni sulla vita e assicurazioni contro gli infortuni non obbligatorie, nonché gli interessi dei capitali a risparmio (deduzione mista).
Se invece di compensare la progressione a freddo sulla base dell'IPC si adeguasse annualmente la deduzione mista all'aumento dei premi dell'assicurazione malattie obbligatoria, dato un aumento dei premi annuo del 5 per cento, quattro anni dopo l'entrata in vigore della nuova regolamentazione si registrerebbe una diminuzione del gettito fiscale di 100 milioni di franchi che non sarebbe compensata.
Un eventuale aumento della deduzione mista a 4200 franchi e, per i coniugi, a 8400 franchi (premi medi dell'assicurazione malattie) comporterebbe, nella situazione attuale, una diminuzione complessiva del gettito dell'imposta federale diretta di 620 milioni di franchi all'anno, dei quali 515 milioni (83 per cento) sarebbero a carico della Confederazione e 105 milioni (17 per cento) dei cantoni.
Il 1° ottobre 2007 il Consiglio nazionale ha respinto con 114 voti contro 54 una mozione di tenore praticamente identico (Dupraz 06.3718).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.