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Promuovere le piccole aziende contadine a conduzione familiare rispettose dell'ambiente

10.3328 · Mozione · 2010-03-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una nuova strategia a sostegno delle piccole aziende contadine a conduzione familiare che lavorano nel rispetto dell'ambiente. Detta strategia potrà sostituire la Politica agricola 2011.

Begründung

Con la nuova politica agricola della Confederazione si è sviluppato il sistema dei pagamenti diretti ai contadini finalizzato, tra l'altro, a retribuire le prestazioni ecologiche e a compensare l'abolizione di contingenti e altre misure di sostegno del mercato. Si tratta altresì di ridurre il numero di aziende agricole in maniera socialmente sostenibile.

Nel settore agricolo continuano a esserci problemi irrisolti. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano "NZZ" il 28 gennaio scorso, le piccole aziende contadine, in particolare quelle viticole, non costituiscono più un'opzione abbastanza allettante per le nuove generazioni. A causa della mancanza di successori si creano grandi gruppi di produttori, con conseguente diminuzione della varietà dell'offerta, che prediligono una maggiore meccanizzazione della produzione, dannosa per l'ambiente.

Quest'ultimo fenomeno si riscontra anche sui prati gestiti a scopo agricolo. Il passaggio dai metodi di sfruttamento artigianali a quelli industriali ha ridotto la biodiversità e impoverito i terreni. Recentemente, la Stazione ornitologica svizzera ha suonato un campanello d'allarme per le elevate concentrazioni di nitrati nei terreni in pianura. Questa situazione si sta estendendo anche alle regioni di montagna.

È importante reimpostare la politica agricola in modo da rendere più interessanti le piccole aziende, assicurando loro un trattamento di favore rispetto alle grandi, per poter ottenere, a breve, un equilibrio tra queste diverse entità. Tale risultato si potrebbe raggiungere tramite, ad esempio, ulteriori defiscalizzazioni, l'introduzione di pagamenti diretti in funzione dei compiti svolti e un aumento dei contributi ecologici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A dieci anni dall'introduzione della nuova politica agricola, il bilancio indica uno sviluppo positivo per le tre dimensioni della sostenibilità dell'agricoltura "economia", "ecologia" e "aspetti sociali". In questi ultimi anni è invece diminuito il tasso di sviluppo strutturale. L'agricoltura svizzera continua a essere caratterizzata dalla diversità delle sue strutture aziendali in quanto a dimensioni e forma e fornisce le prestazioni di cui all'articolo 104 della Costituzione.

Il Consiglio federale prevede di proseguire la riforma della politica agricola in modo da adeguarla ai cambiamenti delle condizioni quadro a livello economico, ecologico e sociale, puntando soprattutto su una retribuzione più mirata delle diverse prestazioni agricole, come richiesto nella mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati 09.3973, "Ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti. Realizzazione del piano". Nello specifico, si tratterà di favorire uno sviluppo armonioso dell'agricoltura, sostenibile a livello sociale. Partendo da tali presupposti, l'aumento di efficienza continuerà a rimanere una priorità. Pertanto, l'obiettivo dello sviluppo della politica agricola non è la discriminazione delle aziende a seconda delle loro dimensioni. Lo sviluppo delle strutture è piuttosto il risultato del progresso tecnico, dell'aumento della produttività e del dinamismo del settore. L'adeguamento delle strutture agricole, inoltre, non va a detrimento della protezione ambientale poiché, in generale, le aziende più grandi sono meno intensive. In Svizzera la ripresa delle aziende agricole e la gestione delle terre sono garantite: lo dimostra il numero di giovani in formazione nelle scuole di agricoltura. Le aziende gestite a tempo parziale, inoltre, non sono discriminate, soprattutto nelle regioni con condizioni naturali di produzione difficili. Il Consiglio federale, pertanto, ritiene che non sia necessario sviluppare una nuova strategia di politica agricola incentrata prevalentemente sulle piccole aziende.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.