10.3363 · Interpellanza · 2010-06-02
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito del programma di consolidamento 2011-2013, il Dipartimento federale delle finanze ha deciso per l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) un blocco delle assunzioni, peraltro già attivato, per il servizio civile e il corpo delle guardie di confine (Cgcf). Gli effetti di questa decisione, soprattutto per la regione guardie di confine di Ginevra, sono insostenibili soprattutto dal punto di vista finanziario, dell'esercizio e del personale. Il blocco delle assunzioni comporta, tra l'altro, un prolungamento degli impieghi di rinforzo a Ginevra da parte delle guardie di confine di altre regioni (parlano il francese? Quali sono le conseguenze per le loro famiglie?). Da ciò derivano costi annuali di circa 2 milioni di franchi.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Come giudica questa fattispecie sotto il profilo organizzativo, finanziario e del personale?
2. Quali ripercussioni avrà nei prossimi anni il blocco delle assunzioni sul reclutamento nella Svizzera romanda?
3. Come intende limitare il danno d'immagine legato alla non assunzione, per motivi di risparmio, di 20 aspiranti guardie di confine già reclutati?
4. Quando intende sospendere il blocco delle assunzioni nella regione guardie di confine di Ginevra?
Begründung
Il blocco delle assunzioni vanifica gli sforzi profusi dall'AFD per porre rimedio in modo sostenibile alla sottodotazione di effettivi mediante la creazione di circa settanta posti nella regione guardie di confine di Ginevra. Se il blocco non viene sospeso immediatamente, sarà impossibile realizzare nei prossimi anni l'obiettivo di ottenere il necessario contingente di effettivi per adempiere i compiti finora svolti e per affrontare le nuove sfide. Ciò comporta un inevitabile prolungamento dei costosi impieghi di rinforzo a Ginevra: un'assurdità sia dal punto di vista economico sia da quello umano! Nemmeno la popolazione approva questo blocco. Nel mese di maggio, i media della Svizzera romanda si sono occupati in modo approfondito della questione. La popolazione di Ginevra desidera una maggiore presenza delle guardie di confine ai valichi di confine e nelle zone franche per lottare contro la criminalità transfrontaliera e impedire le importazioni di merci illegali (droghe, armi, merci pericolose).
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il numero di candidature per posti vacanti e le uscite volontarie nel Cgcf dipendono dalla situazione economica. Se quest'ultima è buona, il Cgcf (ma anche altre professioni di monopolio) fa fatica a mantenere gli effettivi; se la congiuntura è sfavorevole succede invece il contrario. Ogni anno, nel Cgcf si registrano tra trenta e novanta uscite volontarie. Per mantenere gli effettivi occorre agire con lungimiranza. Gli aspiranti reclutati ora saranno formati nel 2011 e diventeranno operativi solo nel 2012.
Considerati i tempi di reclutamento piuttosto lunghi non è possibile escludere del tutto una sovradotazione o una sottodotazione di personale. Nonostante la sottodotazione a Ginevra, nel 2010 e nel 2011 il Cgcf presenta una sovradotazione tra il 2 e il 3 per cento dell'effettivo totale. In concreto, attualmente nel Cgcf vi è un'eccedenza di personale di 42 collaboratori.
La decisione del Parlamento di ridurre nel 2010 dell'1 per cento i costi del personale nell'amministrazione federale ha reso più difficile il risanamento già avviato. Per il Cgcf ciò implica la riduzione di ulteriori 19 posti. Grazie alle misure di gestione immediatamente adottate, gli effettivi dovrebbero corrispondere in breve tempo alle disposizioni in materia di risparmio decise dal Parlamento. Se queste misure non saranno sufficienti, sarà necessario applicarne altre.
2. Tra le suddette misure rientra altresì la soppressione di una classe di aspiranti guardie di confine di lingua francese. Questi aspiranti avrebbero dovuto essere assunti e formati a luglio 2010 e sarebbero diventati operativi a metà 2011. Si tratta semplicemente di un rinvio di sei mesi dell'inizio della formazione, dato che a gennaio 2011 sarà possibile formare una classe francofona e anche nel 2012 ne verrà costituita almeno una. In tal modo, a inizio 2013 dovrebbe essere pareggiato l'effettivo nella regione di Ginevra.
3. La maggioranza degli aspiranti interessati ha accettato l'offerta dell'AFD. Essi entreranno quindi a far parte del Cgcf a gennaio 2011 anziché a luglio 2010. Per gli interessati questa procedura è risultata sicuramente fastidiosa ed è stata oggetto di varie discussioni. Nel frattempo comunque la situazione si è calmata.
4. Attualmente il personale in esubero presso l'AFD è di 77 collaboratori (42 nel Cgcf e 35 nel servizio civile). I motivi sono vari: la fluttuazione, calata a seguito della congiuntura, ha toccato il minimo storico. Inoltre, la valutazione degli attesi pensionamenti anticipati volontari a seguito del passaggio del primato delle prestazioni a quello dei contributi nella Cassa pensioni della Confederazione (Publica) è risultata troppo ottimistica. Il blocco delle assunzioni deciso dall'AFD non è stato sospeso con la posticipazione da agosto 2010 a gennaio 2011 della classe francofona. Vista l'attuale eccedenza di personale sarà necessario valutare un prolungamento del blocco delle assunzioni per i prossimi anni. Rispettando le misure di risparmio, le ulteriori richieste di personale dell'AFD dovranno essere compensate con l'effettivo in eccesso.
Risposta del Consiglio federale.