10.3404 · Mozione · 2010-06-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di impostare le condizioni quadro in modo da poter ripristinare e conservare la superficie agricola utile decimata dall'invasione dei cespugli e del bosco.
Begründung
L'Inventario forestale nazionale svizzero 3 indica chiaramente che, negli ultimi undici anni, la superficie boschiva è aumentata di 12 000 ettari, soprattutto nella regione alpina e prealpina. L'avanzamento del bosco comporta, in molti casi, una perdita di superficie agricola utile.
Il ripristino e la conservazione di quest'ultima dovrebbe essere, per diverse ragioni, di interesse pubblico.
1. Le superfici agricole utili, infatti, danno un importante contributo alla biodiversità. Da uno studio recentemente pubblicato dall'UFAM e da Agroscope è emerso che soprattutto i punti di congiunzione tra il bosco e le superfici agricole costituiscono un habitat prezioso per specie animali e vegetali rare.
2. Le superfici agricole utili, infatti, generano reddito nelle regioni periferiche che, senza l'importante forza lavoro degli agricoltori locali sarebbero invase dal bosco e si ricoprirebbero di vegetazione.
3. Le superfici agricole utili, infatti, sono indispensabili per un turismo ricco d'attrattiva e contribuiscono pertanto notevolmente a un bilancio positivo delle prestazioni di servizio nel commercio estero.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Stando ai risultati della terza rilevazione dell'Inventario forestale nazionale svizzero, tra il 1983 e 1985 e il 1993 e 1995, nelle regioni prealpina, alpina e a Sud delle Alpi la superficie rappresentata da boschi e formazioni arbustive è aumentata, nel complesso, di 34 000 ettari. Nel periodo tra il 1993 e 1995 e il 2004 e 2006 la crescita ha raggiunto i 58 000 ettari.
Due terzi circa delle nuove superfici boschive si trovano nella regione d'estivazione, il 20 a 30 per cento nelle zone di montagna III e IV. Questi terreni possono presentare un grado particolarmente elevato di biodiversità e vengono invasi da cespugli o dal bosco perché sempre più spesso non sono più gestiti a scopo agricolo. L'aumento delle superfici boschive non è negativo a priori e può favorire anche importanti funzioni territoriali (p. es. protezione da pericoli naturali).
L'indesiderata espansione del bosco a scapito della superficie agricola utile è stata riconosciuta a diversi livelli. L'iniziativa parlamentare 09.474 volta a rendere più flessibile la politica forestale in materia di superfici boschive mira a contrastare l'aumento indesiderato delle superfici boschive in caso di conflitti con le zone di grande valore ecologico e paesaggistico, con le superfici agricole privilegiate e con la protezione contro le piene. I lavori procedono. Questo problema sarà affrontato anche nella prossima tappa della riforma agraria (2014-2017). Nell'ambito dell'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti vengono proposti anche contributi per il paesaggio rurale e contributi d'estivazione finalizzati alla preservazione dell'apertura del paesaggio, all'utilizzo e alla cura di superfici gestite a scopo agricolo. Inoltre è al vaglio l'estensione degli strumenti nel settore dei pagamenti diretti per la conservazione e la promozione della biodiversità e della qualità del paesaggio nella regione d'estivazione. A tal riguardo sono previsti, ad esempio, interventi mirati di disboscamento quali misure di valorizzazione nell'ambito dei contributi per la biodiversità.
Sulla base di una pianificazione e di una ponderazione degli interessi di portata superiore, il bosco deve potersi espandere soltanto laddove tale aumento agevoli le funzioni territoriali perseguite. Un approccio integrale di questo tipo è oggetto di analisi nel quadro di uno studio pilota che interessa il canton Vallese.
La mozione va, però, troppo oltre con la richiesta di ripristinare (su vasta scala) le superfici invase da cespugli o dal bosco. Nel preventivo agricolo mancano i fondi a tal fine; essi dovrebbero venir aumentati in maniera corrispondente, ma sulla base di considerazioni di principio e per motivi politico-finanziari il Consiglio federale esclude una simile eventualità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.