10.3414 · Interpellanza · 2010-06-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In occasione dell'ora delle domande dello scorso mese di marzo, il Consiglio federale si è espresso favorevolmente nei confronti della revisione delle linee guida dell'OCSE, anche alla luce del fatto che con l'aggiornamento delle linee guida la loro applicazione dovrebbe essere estesa anche alle catene di fornitura e alla tutela dei diritti umani.
Il Consiglio federale è disposto ad impegnarsi affinché:
- venga elaborato un capitolo specificamente dedicato ai diritti umani?
- sia definito un approccio coerente che consenta di integrare gli aspetti inerenti ai diritti umani in tutti i capitoli e/o tutti gli ambiti tematici (ad es. lavoro, ambiente, pubblicazione di informazioni)?
- in seno al gruppo di lavoro del comitato investimenti venga istituito un sottogruppo, con il compito di esaminare le modalità secondo cui i principi di tutela dei diritti umani debbano essere tenuti costantemente in considerazione nelle linee guida dell'OCSE?
- l'obbligo di diligenza (due diligence) - secondo la definizione del professor John Ruggie - sia incluso nelle linee guida con gli strumenti attuativi ad esso correlati (come ad es. l'analisi dei rischi sotto il profilo dei diritti umani e/o i processi di controllo)?
Begründung
Le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali sono un documento di orientamento non vincolante per queste ultime, redatto dai governi firmatari. Le linee guida rappresentano un sostegno attuativo per le imprese, finalizzato ad accordare le attività aziendali con la politica di un governo e gli obiettivi sociali di un Paese.
Attualmente i diritti umani vengono menzionati soltanto nei principi generali e ciò rappresenta una lacuna. Per definire con maggiore precisione le modalità attuative delle linee guida occorre aggiungere un capitolo specificamente dedicato a questa tematica. Inoltre, gli aspetti inerenti ai diritti umani devono essere integrati in tutti i capitoli e/o in tutti gli argomenti trattati. Per questa ragione occorre istituire un comitato ad hoc che si occupi di tali questioni.
Inoltre, le linee guida devono essere adeguate ai nuovi sviluppi in ambito di diritti umani e responsabilità d'impresa: si tratta in particolare del lavoro svolto dal professor John Ruggie, rappresentante speciale delle Nazioni Unite nel settore diritti umani e imprese multinazionali. L'obbligo di diligenza (due diligence) deve in ogni caso essere incluso nelle linee guida, poiché esso consente di scongiurare il rischio di violazioni dei diritti umani non soltanto nel corso di singole transazioni, bensì durante l'intero corso di un progetto o di un'attività economica. Secondo il professor John Ruggie, l'obbligo di diligenza dovrebbe essere basato sulle norme internazionali in materia di diritti umani.
Stellungnahme des Bundesrates
In occasione della seduta del 4 giugno 2010, il Consiglio federale ha approvato il mandato negoziale relativo all'aggiornamento delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali. Tale mandato definisce gli aspetti fondamentali degli obiettivi di negoziazione e delle posizioni assunte dalla Svizzera. L'impegno negoziale svizzero sarà volto ad ottenere una definizione più precisa del campo d'applicazione delle linee guida dell'OCSE (ad es. riguardo alla validità di queste ultime per quanto attiene ai fornitori di un'impresa) e della responsabilità d'impresa sotto il profilo del rispetto dei diritti umani.
Risposte alle singole domande:
1./2. Nel quadro dell'aggiornamento delle linee guida dell'OCSE, si prevede di definire con maggiore precisione gli aspetti inerenti all'attuazione delle linee guida nel settore dei diritti umani. Vengono prese in considerazione diverse possibilità di integrazione delle disposizioni. Per quanto attiene alle linee guida, il Consiglio federale ritiene importante indicare alle imprese multinazionali come si possano identificare, impedire ed eliminare le ricadute di attività aziendali potenzialmente all'origine di violazioni dei diritti umani. A tempo debito la Svizzera valuterà le diverse proposte concrete che verranno avanzate, e sosterrà l'introduzione di un nuovo capitolo, relativo ai diritti umani, se vi saranno gli elementi per ritenere che ciò corrisponde alla soluzione più efficace. Tale capitolo dovrebbe integrare le corrispondenti disposizioni in materia di diritti umani, contemplate dagli altri capitoli, senza tuttavia sostituirle.
3. Il gruppo di lavoro del comitato investimenti (Working Party) viene già coadiuvato da un gruppo consultivo (Advisory Group), in cui sono rappresentati gli Stati membri interessati e gli organi consultivi ufficiali dell'OCSE (Business Advisory Council, Trade Union Advisory Council e OECD Watch) e che comprende anche degli esperti. Questo gruppo consultivo, di cui fa parte anche la Svizzera, formulerà delle proposte riguardanti singole tematiche, ritenute particolarmente importanti. Se necessario il gruppo consultivo potrà anche approfondire questioni relative al rispetto dei diritti umani. Alla luce di ciò, il Consiglio federale non ritiene di doversi impegnare per l'istituzione di un sottogruppo supplementare.
4. La Svizzera sostiene il lavoro di John Ruggie sulle imprese multinazionali e i diritti umani fin dall'inizio del suo mandato, nel 2005. Da parte svizzera si auspica che l'aggiornamento delle linee guida dell'OCSE avvenga tendendo conto dei risultati di tali attività. Attualmente le linee guida vengono applicate unicamente nei casi in cui le imprese multinazionali, mediante un investimento diretto all'estero, hanno la possibilità di condizionare direttamente una determinata situazione (si tratta del cosiddetto investment nexus). L'obbligo di diligenza secondo la definizione di Ruggie (due diligence) può, in determinate situazioni, costituire un approccio alla ridefinizione del campo d'applicazione delle linee guida e, ad esempio, della loro applicabilità alle catene di fornitura. Un obiettivo importante dell'aggiornamento delle linee guida consiste nella maggiore chiarezza attuativa per le imprese multinazionali. Dai lavori in corso emergerà se sia possibile definire con precisione le modalità d'applicazione dell'obbligo di diligenza e stabilire criteri attuativi chiari per le imprese. La Svizzera parteciperà a questi lavori, valuterà le proposte concrete che ne emergeranno e, a tempo debito, si esprimerà a tale riguardo.
Risposta del Consiglio federale.