10.3415 · Interpellanza · 2010-06-10
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Con il decreto federale concernente il preventivo 2010 le uscite per il personale proposte dal Consiglio federale sono state decurtate dell'1 per cento (40 milioni di franchi). Al riguardo, il fatto che il governo abbia garantito che la prevista riduzione non sarebbe avvenuta tramite tagli di posti di lavoro o diminuzioni di stipendi, bensì sfruttando gli effetti delle fluttuazioni naturali, ha rivestito un ruolo determinante. Nonostante ciò, in seno al Dipartimento federale delle finanze (DFF) si sta ora attuando una riduzione dei posti di lavoro. 45 impiegati dell'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) devono cercare un nuovo posto di lavoro.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Per quali gravi motivi il Consiglio federale non ha potuto mantenere le garanzie espresse dinanzi al Parlamento?
2. In base a quali criteri sono stati decisi i posti da ridurre?
3. Per quale motivo il risparmio avviene sacrificando posti di lavoro in seno all'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) piuttosto che in seno all'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) o attraverso la centralizzazione delle prestazioni di servizi informatici della Confederazione in un unico ufficio federale?
4. Come si presenta nei dettagli la lista dei collaboratori in esubero secondo l'età e gli anni di servizio?
5. Corrisponde al vero il fatto che tra coloro che devono ora cercare un nuovo posto di lavoro ci siano anche impiegati di età compresa tra i 50 e i 58 anni che lavorano da oltre vent'anni in seno alla Confederazione e padri di famiglia?
6. Corrisponde al vero il fatto che anche impiegati con attestati di lavoro eccellenti sono toccati dalla riduzione di posti di lavoro?
7. Con il programma di consolidamento 2011-2013 bisogna prevedere un'ulteriore riduzione dei posti di lavoro presso la Confederazione e altri possibili licenziamenti?
Begründung
La decisione di fine marzo di smantellare 45 posti di lavoro in seno all'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione ha provocato grande sbigottimento e solleva questioni riguardanti il significato delle dichiarazioni del Consiglio federale all'attenzione del Parlamento. Il Parlamento si è più volte espresso in favore di una politica del personale socialmente sostenibile.
Si pone inoltre la questione della politica del personale e delle risorse attuata dal Consiglio federale e in particolare dal Dipartimento federale delle finanze (DFF).
È assolutamente incomprensibile che le prestazioni di servizi informatici non siano centralizzate presso l'UFIT. Invece di ridurre il personale e quindi i costi presso un Ufficio federale dotato di potenzialità, il Consiglio federale potrebbe ridurre i costi laddove questo è possibile senza perdite in termini di qualità, ad esempio in seno all'UFCL.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'aumento dei posti di lavoro nel 2009 ha spinto il Parlamento ad attuare per il tramite dell'amministrazione federale un taglio delle spese per il personale dell'1 per cento. Con il decreto di stanziamento del mese di dicembre del 2009 il Parlamento intendeva ridurre l'effettivo del personale dell'amministrazione federale senza distinzione tra amministrazione centrale e uffici GEMAP. Alla fine del 2009 il DFF ha trasmesso gli obiettivi di riduzione del Parlamento a tutte le sue unità amministrative. L'UFIT, in qualità di ufficio GEMAP, inizialmente era partito dal presupposto che gli obiettivi di riduzione potessero essere attuati nel credito globale e non mediante un abbattimento dei posti di lavoro e pertanto anche all'inizio del 2010 ha assunto impegni contrattuali in materia di personale. Dopo essersi resa conto che la situazione si era evoluta in modo diverso, la direzione dell'UFIT ha constatato che non era possibile garantire il rispetto degli obiettivi soltanto con le fluttuazioni naturali. Nell'ottica attuale è però possibile evitare i licenziamenti grazie a fluttuazioni naturali inaspettatamente elevate.
2. Nell'attuazione degli obiettivi di riduzione del personale la direzione dell'UFIT ha innanzitutto esaminato quali posti di lavoro dovevano essere eliminati. Questa verifica è stata effettuata in tutta l'organizzazione secondo i criteri "aumento dell'efficienza" - ossia fornire la stessa prestazione con un minor numero di collaboratori - e "esternalizzazione delle prestazioni che non rientrano nelle attività principali dell'UFIT". Si è pertanto deciso in merito ai posti di lavoro da ridurre e non alle persone da licenziare.
3. Alla fine del 2009 il DFF ha trasmesso gli obiettivi del Parlamento a tutte le sue unità amministrative affinché le attuassero autonomamente. Questo nell'intento che nessuna unità amministrativa debba compensare riduzioni per altre unità.
Con l'accoglimento della mozione Noser nel mese di settembre del 2007 e nella risposta a un'interpellanza parlamentare nel mese di settembre del 2008, il Consiglio federale si è espresso a favore della centralizzazione del maggior numero possibile di servizi informatici in un ufficio federale. Tuttavia, ha anche chiarito che questo obiettivo potrà essere raggiunto soltanto in un arco di tempo da quattro a sei anni a partire dal 2008. Le condizioni quadro (economicità, eccezioni, ecc.) necessarie per una soluzione sono ancora in fase di elaborazione. La centralizzazione tuttora programmata non rappresenta quindi lo strumento adeguato per attuare gli obiettivi previsti per il 2010.
4. Gruppo d'età 20-30: 3 collaboratori; 0-9 anni di servizio: 35 collaboratori
Gruppo d'età 30-40: 10 collaboratori; 10-20 anni di servizio: 4 collaboratori
Gruppo d'età 40-50: 13 collaboratori; 20 e più anni di servizio: 8 collaboratori
Gruppo d'età 50 e più: 21 collaboratori
(In totale 47 collaboratori interessati, ossia 43,1 posti a tempo pieno).
5./6. Poiché la direzione dell'UFIT ha definito i posti di lavoro da eliminare e non le persone da licenziare per attuare gli obiettivi del Parlamento rispettivamente del dipartimento, la lista dei dipendenti interessati da questa riduzione comprende tutte le classi d'età anagrafica e di servizio, prestazioni e stato civile, quindi anche padri di famiglia.
L'attuazione della riduzione dei posti di lavoro è effettuata secondo le prescrizioni dell'ordinanza del 10 giugno 2004 sulla gestione dei posti di lavoro e del personale nell'ambito di programmi di sgravio e di riorganizzazioni. Ciò significa che in collaborazione con le associazioni del personale si cercano soluzioni per tutti gli interessati che possano essere attuate possibilmente senza ricorrere al licenziamento. Secondo informazioni recenti, con queste misure e grazie a fluttuazioni naturali inaspettatamente elevate è stato possibile evitare i licenziamenti.
7. Il programma di consolidamento 2011-2013 prevede, fra l'altro, una riduzione dell'effettivo dei posti dell'1 per cento già nel 2011 e di un ulteriore 1 per cento nel 2013. Nella pianificazione del personale delle singole unità amministrative si deve tenere conto di questa prescrizione a più lungo termine.
Risposta del Consiglio federale.