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10.3416 · Postulato · 2010-06-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale studi l'opportunità di ottimizzare e di sviluppare misure che favoriscano la riduzione dell'impatto climatico causato dalle nostre scelte alimentari.

Begründung

La Svizzera ha deciso di ridurre le sue emissioni di CO2 nell'intento di limitare il riscaldamento climatico. Il nostro Paese concentra la sua azione nei settori dell'edilizia e dei trasporti. Un aspetto importante del nostro impatto climatico resta quindi in secondo piano: l'alimentazione. In Svizzera, il settore alimentare costituisce pur sempre il 30 per cento della nostra impronta ecologica e produce il 17 per cento delle nostre emissioni di gas serra. Queste emissioni sono causate dalla produzione, dal trasporto, dalla trasformazione e dalla vendita di derrate alimentari. Una parte importante delle emissioni è dovuta alla produzione di carne. La Svizzera importa quasi la metà del quantitativo di carne consumata. Orbene, oltre i nostri confini, immense superfici di foresta pluviale sono distrutte per far posto alle colture di soia destinata al nutrimento del bestiame, con conseguenti emissioni importanti di CO2 rese ancora più gravi da una massiccia utilizzazione di concimi. L'allevamento intensivo dei bovini produce inoltre emissioni elevate di metano, un gas climalterante. Le verdure coltivate in serre riscaldate e i trasporti, spesso assurdi, dei generi alimentari sono altrettanto nefasti. Questi problemi possono essere ridotti al minimo con un'alimentazione meno ricca di prodotti animali e basata in primo luogo su prodotti freschi, coltivati localmente a cielo aperto, idealmente nell'ambito di un'agricoltura biologica. Promuovere questo tipo di alimentazione contribuirebbe a migliorare il bilancio climatico della Svizzera, costituendo così un pilastro complementare alle misure centrate sulla mobilità e l'edilizia. Esistono già misure volte a favorire la produzione agricola locale in Svizzera, ma queste potrebbero essere rafforzate e integrate nella nostra strategia di protezione del clima. Sussistono inoltre delle lacune relative all'informazione e al grado di sensibilizzazione sulla correlazione tra scelte alimentari e riscaldamento climatico sia dei consumatori che dei professionisti del settore alimentare. Resta infine un tabù il ruolo dell'eccessivo consumo di carne. Non si tratta di costringere la popolazione al vegetarismo, che costituisce una scelta personale, ma di fare conoscere meglio e apprezzare i benefici per il clima e per la salute, intrinseci a un'alimentazione diversificata, meno ricca di prodotti animali e basata su dei prodotti locali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Le emissioni di gas serra generate dalla produzione e dall'approvvigionamento di generi alimentari costituiscono una parte importante delle emissioni pro capite complessive. Al fine di ridurre le emissioni globali di gas climalteranti a un livello sostenibile a lungo termine occorre pertanto cambiare le abitudini alimentari. Un mercato all'insegna della trasparenza ecologica e una maggiore sensibilizzazione dei suoi attori possono fornire un contributo supplementare a una politica di riduzione delle emissioni coordinata a livello internazionale.

La richiesta di prodotti coltivati in modo sostenibile è promossa nel quadro della politica integrata dei prodotti, prevista dalla strategia del Consiglio federale in materia di sviluppo sostenibile. Detta politica copre tutti i settori del consumo e gli aspetti della sostenibilità. Il Consiglio federale è tuttavia disposto ad approfondire l'aspetto dell'impatto climatico della produzione di generi alimentari e a illustrare i vantaggi e gli inconvenienti di diverse tipologie di misure dettate dalla domanda. In tal ambito, terrà conto di eventuali conflitti fra i diversi obiettivi e le interazioni, in particolare tra la politica sanitaria e quella agricola.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.