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La politica della Svizzera nei confronti del conflitto israelo-palestinese

10.3424 · Interpellanza · 2010-06-14

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Da qualche anno, la Svizzera adotta una posizione più dura nei confronti di Israele rispetto a quella della maggioranza dei Paesi europei. Fino a poco tempo fa, la situazione era inversa. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali ragioni inducono la Svizzera a esprimersi in modo più severo nei confronti di Israele rispetto a molti altri grandi Paesi europei?

2. La politica mediorientale della Svizzera poggia sui principi di parità e di uguaglianza di trattamento?

3. La politica mediorientale della Svizzera segue criteri diversi da quelli che reggono la nostra politica estera generale?

4. L'atteggiamento più duro della Svizzera nei confronti di Israele non rischia di ridurre il ruolo che il nostro Paese potrebbe assumere nell'attenuazione del conflitto israelo-palestinese?

Begründung

L'inversione di rotta della politica estera della Svizzera e di numerosi Paesi europei riguardo al conflitto israelo-palestinese è attestata principalmente dai voti in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU, da discorsi di capi di Stato o di governo europei e da commenti degli organi d'informazione.

Tra il 2006 e il 2008, la Svizzera si è pronunciata a quattro riprese in modo più severo nei confronti di Israele rispetto alla maggior parte dei Paesi dell'UE (vedi interpellanza 08.3086). Davanti alla Knesset, Silvio Berlusconi si è espresso in questi termini: "Israele incarna la possibilità di vivere in democrazia e libertà, il che rende questo Paese intollerabile agli occhi dei fanatici di tutto il mondo." Nello stesso contesto, Angela Merkel ha affermato che "le minacce alle quali deve far fronte lo Stato di Israele sono minacce anche per noi". Numerosi opinionisti affermano che Nicolas Sarkozy e Angela Merkel conducono una politica più favorevole a Israele rispetto ai loro predecessori.

In quanto Stato sovrano, è vero che la Svizzera deve definire la sua politica mediorientale in totale indipendenza e secondo criteri di parità intrinseca, e che le politiche estere di diversi governi europei non corrispondono sempre alle sensibilità dei loro popoli. Resta comunque il fatto che l'atteggiamento attuale dei governi francese, italiano, tedesco e britannico dovrebbe far riflettere il Consiglio federale sulla fondatezza della sua politica mediorientale.

Stellungnahme des Bundesrates

Israele e la Svizzera intrattengono buone relazioni in numerosi settori, segnatamente quelli economico, scientifico e culturale. Dal 2004, i due Paesi conducono un dialogo politico regolare che consente di sviluppare le relazioni bilaterali e di garantire uno scambio approfondito di opinioni sulla situazione politica nella regione. Il quarto ciclo di questo dialogo politico con lo Stato ebraico si terrà quest'autunno in Israele e sarà condotto dal segretario di Stato agli affari esteri. Tra Svizzera e Israele si tengono inoltre frequenti incontri tra rappresentanti del governo, anche a livello ministeriale, parlamentari e organizzazioni della società civile di tutte le tendenze politiche. Nell'autunno 2010, è prevista una visita ufficiale di Ueli Maurer, consigliere federale e responsabile del DDPS. Si tratterà della prima visita di un ministro svizzero della difesa in Israele.

La Svizzera si impegna a fornire il suo contributo alla prevenzione dei conflitti e alla promozione della pace ovunque nel mondo, ma in particolare nel Medio Oriente, e pone l'accento sulla promozione di un dialogo aperto e costruttivo tra tutte le parti al fine di promuovere una soluzione durevole del conflitto nella regione. Per questioni di coerenza, tale dialogo deve essere condotto di concerto con tutti gli attori dei settori interessati - economico, umanitario, politico e della sicurezza - a livello bilaterale e multilaterale. Le posizioni della Svizzera si basano sulla protezione delle popolazioni civili, sul rispetto del diritto, dei diritti dell'uomo e in particolare del diritto internazionale umanitario e delle Convenzioni di Ginevra del 1949. La Svizzera invita regolarmente tutte le parti in causa a garantire il rispetto di tali diritti e condanna le violazioni del diritto internazionale umanitario.

Visti gli stretti legami intessuti con Israele e considerata l'importanza che questo Paese riveste per la Svizzera in diversi settori di reciproco interesse, il Consiglio federale continuerà a focalizzare la sua attenzione sullo sviluppo positivo delle relazioni bilaterali. Il proseguimento del dialogo politico istituzionalizzato con Israele è uno strumento prezioso per affrontare insieme questioni bilaterali e promuoverne l'approfondimento.

Risposta del Consiglio federale.