Attacchi violenti contro il movimento Ahmadiyya in Pakistan
10.3427 · Interpellanza · 2010-06-14
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il 28 maggio 2010, durante la preghiera del venerdì, estremisti hanno attaccato a Lahore (Pakistan) due moschee della minoranza Ahmadiyya provocando un bagno di sangue. Sono morte 93 persone. Il movimento Ahmadiyya è presente e integrato anche in Svizzera e conosciuto per il suo carattere pacifico.
1. Il Consiglio federale è consapevole delle persecuzioni violente subite dalla minoranza musulmana del movimento Ahmadiyya in Pakistan e delle pressioni esercitate su di essa perché lasci il Paese?
2. È al corrente del fatto che più del 90 per cento dei dignitari religiosi del Pakistan predicano l'odio nei confronti dei musulmani Ahmadiyya e incitano i loro discepoli a ucciderli?
3. È cosciente che il governo pakistano tollera questo modo di agire contrario al diritto internazionale e non intraprende niente per fermarlo?
4. È disposto a trasmettere una nota di protesta al governo pakistano invitandolo a rispettare i diritti umani e la libertà religiosa e a porre fine a queste pratiche criminali?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è a conoscenza dei fatti menzionati, che sono stati discussi nella Commissione di politica estera. L'instabilità e la violenza, che interessano una grande parte del Pakistan, colpiscono soprattutto le minoranze religiose: il movimento Ahmadiyya, ma anche altre comunità, in particolare cristiane. La nostra ambasciata a Islamabad osserva con attenzione la situazione in questo Paese, dove la Confederazione presta aiuto umanitario e dove gli investimenti privati svizzeri sono importanti. La Confederazione intende continuare a impegnarsi con démarche e progetti per promuovere lo Stato di diritto e i diritti umani in Pakistan.
2. Il Consiglio federale non è a conoscenza di tali cifre. Gli Ahmadiyya si considerano musulmani, anche se non sono riconosciuti come tali dalle autorità civili e religiose del Pakistan. In Pakistan e in altri Paesi alcuni dignitari musulmani estremisti tengono spesso discorsi sovversivi contro gruppi islamici o di stampo islamico, che vengono presentati come "eretici" o ancora "apostati", siano essi Ahmadiyya, Bahai o Sciiti. In questi Paesi la diffusione di discorsi sovversivi ed estremisti non risparmia altre minoranze religiose e riguarda anche i Paesi stranieri, in particolare quelli occidentali.
3. Gli attentati di Latore sono stati formalmente condannati dalle autorità del Pakistan, in particolare dall'Assemblea nazionale. Uno dei problemi principali consiste nella legislazione pakistana, le cui norme contro la "blasfemia" discriminano le minoranze e permettono un'interpretazione arbitraria. Gli Ahmadiyya sono particolarmente presi di mira da alcune disposizioni costituzionali. Per proteggere i diritti delle minoranze religiose in Pakistan, le autorità legislative, esecutive e giudiziarie dovrebbero quindi applicare le norme del diritto internazionale. Inoltre sono tenute a prendere misure a corto termine (giustizia e polizia) nonché a medio e lungo termine (integrazione, scolarizzazione, ecc.). Con démarche e progetti la Svizzera cerca di contribuire direttamente o indirettamente al miglioramento della situazione.
4. Per difendere e promuovere la libertà di religione, in quanto diritto umano fondamentale, la Svizzera partecipa attivamente ai lavori delle organizzazioni internazionali e interviene a livello multilaterale (dichiarazione in plenum, prese di posizione, sostegno a risoluzioni ) e bilaterali presso gli Stati interessati (démarche generali o specifiche). Le questioni abbordate nell'interpellanza sono già seguite attivamente dalla Svizzera e sono state oggetto di interventi e démarche presso le autorità pakistane.
Risposta del Consiglio federale.