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10.3431 · Interpellanza · 2010-06-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale ritiene che la neutralità politica sia un criterio importante nella scelta del direttore generale della SSR? Se sì, non ritiene che i passati attacchi del nuovo direttore generale dell'emittente all'UDC siano in contraddizione con tale criterio?

2. In quale fase della selezione dei candidati il consiglio di amministrazione della SSR ha chiesto il parere del consigliere federale Moritz Leuenberger? A quel momento era già stato fatto il nominativo del signor X?

3. In seguito alla sua nomina, il signor de Weck ha sospeso la propria adesione al Club Helvétique. Il Consiglio federale ritiene sufficiente una semplice sospensione o pensa che, in nome della neutralità, sarebbe necessario il definitivo abbandono di questo gruppo politico di parte?

4. Cosa pensa il Consiglio federale della proposta di affidare al Parlamento l'elezione ad un posto politico tanto importante, così da aumentare la trasparenza dell'intero processo e rafforzare la neutralità politica?

Begründung

Per la prima volta il nuovo direttore generale della SSR non è stato nominato dal Consiglio federale bensì dall'assemblea dei delegati dell'azienda, così da garantire l'indipendenza dell'emittente.

Da anni la SSR chiude il bilancio in rosso. I deficit accumulatisi dal 2007 hanno raggiunto i 220 milioni di franchi. L'azienda ha già chiesto un ulteriore aumento dell'importo dei canoni radiotelevisivi. Si imponeva pertanto la scelta di un nuovo direttore pronto a concentrarsi sulla ristrutturazione dell'azienda in un momento di forte difficoltà: un incarico difficile da far comprendere a livello sia politico che economico. Il candidato ideale era quindi una persona in possesso di una solida esperienza come leader e come manager, indispensabile per superare le sfide che quest'azienda pubblica si trova ad affrontare. Requisiti chiari fin da subito.

L'elezione di Roger de Weck non ha risposto a nessuno dei requisiti menzionati. Il signor de Weck non possiede né una sufficiente esperienza in ambito economico né dimostra neutralità politica. Quale membro di un gruppo antidemocratico ed elitario come il Club Helvétique calpesta i diritti popolari. Nei suoi articoli d'opinione ha sempre tuonato contro certi partiti, diffamandone i rappresentanti e gli elettori: inutile dire che si tratta delle premesse sbagliate per un incarico politicamente neutrale come quello di direttore generale della SSR.

Stellungnahme des Bundesrates

1./3. Nel rispetto dell'indipendenza della SSR garantita dalla Costituzione (art. 93 cpv. 3 della Costituzione federale; RS 101), in occasione della revisione totale della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) il legislatore ha affidato la nomina del direttore generale della SSR ai soli organi dell'azienda. Rispetto alla legge precedente, il Consiglio federale non ha quindi più alcun diritto d'elezione né d'approvazione.

Spetta ora all'assemblea dei delegati della SSR verificare il rispetto dei criteri di nomina e valutare le precedenti attività del signor de Weck in vista del suo nuovo compito. Il Consiglio federale osserva che il 18 maggio 2010 il consiglio d'amministrazione della SSR ha eletto il signor Roger de Weck su raccomandazione del proprio comitato di nomina. Il giorno stesso, l'Assemblea dei delegati della SSR ha confermato la nomina con la stragrande maggioranza dei voti.

2. All'inizio della procedura di selezione, il presidente del consiglio d'amministrazione della SSR ha chiesto al consigliere federale Leuenberger quali fossero, secondo il ministro dei media, i requisiti principali da considerare. A questa domanda il consigliere federale Leuenberger ha risposto che il nuovo direttore generale della SSR è tenuto a garantire il mantenimento di un'elevata qualità giornalistica nelle trasmissioni a carattere informativo e di intrattenimento della televisione e della radio svizzere. Il ministro dei media non si è espresso esplicitamente riguardo a singole persone e anche in seguito non ha influenzato la procedura di selezione.

4. Il direttore generale è il capo operativo supremo della SSR. Di conseguenza egli deve essere nominato anche dai rispettivi organi competenti della SSR. Il consiglio d'amministrazione e l'assemblea dei delegati della SSR offrono una garanzia sufficiente per un'elezione che poggia su un'ampia base.

Alla luce dell'indipendenza della SSR sancita dalla Costituzione e dell'autonomia organizzativa statuita nella LRTV (art. 31 cpv. 1 lett. a), il Consiglio federale ritiene estremamente problematica un'elezione del direttore generale della SSR da parte del Parlamento. Un tale trasferimento di competenze contrasterebbe infatti con l'intento di rafforzare l'autonomia della SSR, perseguito dal Parlamento in occasione della revisione della LRTV.

Risposta del Consiglio federale.