10.3445 · Postulato · 2010-06-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in un rapporto la possibilità di prelevare imposte alla fonte sul reddito di tutti i salariati e pensionati.
Il rapporto dovrà evidenziare l'impatto che avrebbe l'attuazione del metodo di prelievo dell'imposta alla fonte attualmente applicabile alle persone non residenti in Svizzera (stranieri con il permesso B, frontalieri, artisti, conferenzieri, sportivi e amministratori) nei confronti di tutti i salariati e pensionati assoggettati all'imposta sul reddito.
Esso dovrà studiare i vantaggi e gli inconvenienti di un'imposta alla fonte per tutte le parti interessate, ossia datori di lavoro e istituti di previdenza, salariati e pensionati, enti pubblici.
Inoltre, dovrà effettuare un paragone dell'imposta alla fonte generalizzata con le altre recenti proposte, volte anch'esse a semplificare la fiscalità delle persone fisiche (mozione Pfisterer Thomas 07.3607). In particolare dovrà convalidare la stima sull'effetto probabile che un'imposta alla fonte avrebbe sulla maggior parte dei contribuenti modesti i cui unici redditi sono costituiti dal reddito del lavoro o da una rendita. In quanti casi l'imposta alla fonte avrà un effetto liberatorio nel senso che dispenserà l'assoggettato dal compilare una dichiarazione successiva?
Begründung
Una generalizzazione dell'imposta alla fonte per coloro i quali esercitano un'attività lucrativa permetterebbe di semplificare la riscossione dell'imposta per il cittadino ma anche per lo Stato. Il sistema attuale di riscossione dell'imposta alla fonte è applicato unicamente ai non residenti che lavorano in Svizzera e crea una disparità di trattamento con gli altri contribuenti (constatata peraltro nella sentenza del Tribunale federale 2C-319/2009 del 26 gennaio 2010).
Per i datori di lavoro il passaggio al sistema dell'imposta alla fonte implicherà nuovi compiti in fatto di gestione degli stipendi. La maggior parte dei programmi informatici oggi esistenti permette di calcolare deduzioni di ogni genere e di allestire conteggi esatti all'attenzione delle amministrazioni interessate.
L'imposta alla fonte ad aliquote differenti secondo il luogo e la situazione personale permette di tenere conto delle particolarità di ogni contribuente e anche di sostituire le deduzioni fiscali, che presentano dettagli di difficile comprensione.
Il rapporto del Consiglio federale dovrà identificare le modifiche che una generalizzazione dell'imposta alla fonte produrrebbe a livello della legge federale sull'imposta federale diretta e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni e fornire indicazioni sullo scadenzario per l'attuazione di questo sistema d'imposizione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale e il DFF hanno più volte preso posizione in merito a vantaggi e svantaggi derivanti da un'imposta alla fonte generale su stipendi (e rendite): confronta il postulato Zisyadis 05.3330, stralciato il 22 giugno 2007; il postulato Kiener Nellen 07.3867, respinto il 30 aprile 2009, e l'iniziativa del cantone Neuchâtel 08.325.
In conformità alle sue prese di posizione su questi interventi, il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di una tale imposta alla fonte avrebbe delle conseguenze drastiche in primo luogo per l'economia. Le spese amministrative supplementari per tutte le imprese, grandi e piccole, sarebbero considerevoli. Lo stesso vale per i contribuenti e le amministrazioni segnatamente nei casi in cui il luogo di lavoro e il domicilio non si trovano nello stesso cantone. Inoltre, per gli altri redditi e per la sostanza si dovrebbe comunque compilare ogni anno una dichiarazione fiscale nonché effettuare una tassazione ordinaria e procedere all'incasso.
L'imposta alla fonte sarebbe vantaggiosa dal punto di vista dell'incasso delle imposte, anche se va osservato che le perdite per il fisco in questo ambito sono contenute e potrebbero verificarsi anche nel caso di imposizione alla fonte. Un'imposta trattenuta sullo stipendio potrebbe essere considerata perlopiù vantaggiosa anche dai contribuenti che lavorano e abitano nello stesso cantone e che non hanno altri redditi.
Un cambiamento dall'attuale procedura di tassazione all'imposizione alla fonte del reddito da lavoro e da rendita può essere osservato nel contesto degli sforzi attuali per semplificare il diritto tributario. L'introduzione di un'imposizione alla fonte appare tanto più realistica quanto più semplice è il diritto tributario materiale. In particolare, l'imposizione vigente dei coniugi e le numerose detrazioni esistenti renderebbero difficoltosa l'introduzione di un'imposizione alla fonte del reddito da lavoro e da rendita. Nessuno rinuncerebbe a un'imposizione successiva che considera tutte le detrazioni individuali. Se l'imposta alla fonte è strutturata come imposta liberatoria definitiva, con le detrazioni presumibilmente forfetarie previste nella tariffa non si tiene praticamente conto del principio dell'imposizione secondo la capacità economica. Ciò conferma la necessità di semplificare innanzitutto il diritto tributario materiale e di decidere solo successivamente in merito a una nuova procedura di riscossione.
Poiché da un lato sono noti i vantaggi e gli svantaggi di un'imposizione alla fonte del reddito da lavoro e da rendita e dall'altro si sta esaminando come semplificare il diritto tributario, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un rapporto speciale sull'imposizione alla fonte del reddito da lavoro e da rendita.
Inoltre, si deve sottolineare che a gennaio 2010 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha incaricato l'amministrazione di effettuare presso i cantoni un sondaggio che dovrebbe fornire informazioni riguardo alla necessità di introdurre un'imposta alla fonte e alla possibilità della sua attuazione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.