10.3488 · Postulato · 2010-06-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di sottoporre una strategia per la coerenza della politica dello sviluppo in Svizzera. Tale strategia dovrà contemplare un'analisi degli strumenti istituzionali a disposizione della Svizzera e di altri Paesi industrializzati, presentare gli obiettivi di coerenza fissati dal Consiglio federale per i prossimi anni e gli strumenti con i quali intende raggiungerli.
Begründung
La coerenza in materia di politica dello sviluppo è fondamentale per garantire l'efficacia della cooperazione allo sviluppo: la miglior cooperazione possibile non serve a molto se i suoi obiettivi sono relegati in secondo piano da fattori politici come il commercio, le imposte, i brevetti, la migrazione o l'ambiente. Per tale ragione sia l'ONU sia l'OCSE esigono un rafforzamento della coerenza nella politica dello sviluppo dei Paesi industrializzati, rivendicazione contenuta anche nell'obiettivo del millennio numero 8 delle Nazioni Unite.
Nel 1994 il Consiglio federale ha svolto un lavoro pionieristico con il varo delle linee direttrici Nord-Sud, ma non vi ha dato seguito con incisività al momento dell'attuazione. All'interno dell'amministrazione non esiste alcun organo preposto al controllo e all'elaborazione della coerenza in materia di politica dello sviluppo; il mandato del comitato interdipartimentale per lo sviluppo e la cooperazione internazionali (IKEZ) è esplicitamente limitato alla cooperazione allo sviluppo. A tutt'oggi non si analizzano con cura le ripercussioni delle varie politiche interne ed esterne sullo sviluppo dei Paesi poveri. Vengono così a mancare le basi per poter individuare i conflitti e porvi all'occorrenza rimedio.
L'OCSE ha più volte criticato la coerenza della Svizzera in materia di politica dello sviluppo. Nel suo rapporto 2009 incita la Svizzera a dotarsi di strumenti di politica interna più incisivi e di una tabella di marcia vincolante. Raccomanda altresì alla Svizzera di seguire la prassi di altri Paesi. Negli ultimi anni la Norvegia, i Paesi Bassi e la Svezia hanno infatti introdotto nuovi meccanismi di coerenza che spaziano dal centro gestionale specializzato a commissioni indipendenti fino a testi di legge a carattere vincolante per tutti i ministeri.
In altri settori la Confederazione dispone di meccanismi di coerenza efficaci. L'ufficio dell'integrazione UE verifica ad esempio se le nuove leggi e politiche corrispondano alla politica europea della Confederazione. Un analogo "esame dell'incidenza in materia di sviluppo" andrebbe perlomeno preso in considerazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore del postulato e riconosce l'importanza di una politica di coerenza. La globalizzazione ha accelerato le interdipendenze tra i vari Paesi rendendo ancor più centrale la coerenza delle relazioni estere di uno Stato. Oltre alla politica di sviluppo, altri settori della politica come il commercio, la sicurezza, la migrazione, l'ambiente, l'istruzione e la ricerca come pure l'economia estera influenzano le prospettive di sviluppo dei Paesi poveri. L'efficacia della cooperazione allo sviluppo non deriva dunque soltanto da essa, bensì pure dall'influsso esercitato da altri settori della politica.
In seno all'amministrazione federale il comitato interdipartimentale per lo sviluppo e la cooperazione internazionali è l'organo adatto per affrontare la questione della coerenza. In aggiunta, il 23 gennaio 2008 il Consiglio federale ha deciso di coordinare meglio le decisioni di finanziamento pluriennali (crediti quadro) con il programma di legislatura. La presentazione sincronizzata dei crediti per la cooperazione internazionale (cooperazione allo sviluppo, aiuto umanitario, cooperazione con l'Europa dell'Est) al Parlamento all'inizio della prossima legislatura permetterà di dedicarsi alla questione della coerenza e proporre misure adeguate come auspicato dall'autore del postulato. Di concerto con gli uffici coinvolti, la DSC e la SECO presenteranno i risultati e i progressi raggiunti nel rapporto annuale sulla cooperazione internazionale.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.