Quale reddito durante le otto settimane di divieto di lavoro che seguono il parto in caso di proroga del diritto all'indennità dell'assicurazione maternità in seguito al soggiorno ospedaliero prolungato del neonato?
10.3523 · Postulato · 2010-06-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Una donna che ha partorito usufruisce, in caso di soggiorno ospedaliero prolungato del suo neonato, della possibilità di prorogare l'inizio del diritto all'indennità dell'assicurazione maternità. Tuttavia, a causa del divieto di lavorare durante le otto settimane che seguono il parto, si pone la questione del versamento del salario durante tale periodo. Invito quindi il Consiglio federale ad analizzare la situazione e redigere un rapporto sulle diverse possibilità di modificare la legge al fine di evitare che, in casi di manifesta ingiustizia, la donna sia penalizzata a causa del mancato versamento del suo salario.
Begründung
Attualmente una donna può chiedere la proroga del suo diritto alle prestazioni del congedo di maternità se il suo bambino appena nato deve essere ricoverato in ospedale per più di tre settimane (art. 24 OIPG). Fino a poco tempo fa la questione se la donna interessata poteva percepire il suo salario non era stata decisa. Una sentenza del tribunale del lavoro del cantone di Ginevra (causa n. C/17082/2007-3) ha precisato che la donna che non può lavorare perché deve essere accanto al suo neonato ricoverato in ospedale dalla nascita costituisce un impedimento a lavorare ai sensi dell'articolo 324a del Codice delle obbligazioni e che quindi la donna ha diritto al suo salario. Infatti, tutti i genitori hanno l'obbligo di provvedere ai loro figli, come precisa la legge (art. 278, 183 e 328 del Codice civile svizzero).Trattandosi tuttavia di una decisione cantonale essa non è stata ancora confermata o invalidata da nessun'altra autorità giuridica in Svizzera. Ne consegue un'incertezza giuridica.
D'altronde, secondo la legge sul lavoro (art. 35a cpv. 3), una donna non può essere occupata durante le prime otto settimane dopo il parto. Tale divieto è uno dei motivi per cui il legislatore ha introdotto un congedo maternità federale. Tuttavia non sono disciplinati tutti i casi particolari. In caso di proroga del congedo maternità a causa di un soggiorno ospedaliero prolungato del suo neonato la donna non percepisce un salario, anche se, da una parte, è fisicamente incapace di lavorare e, dall'altra è soggetta per legge a un'interdizione al lavoro.
Aggiungiamo ancora che il Codice delle obbligazioni penalizza le giovani madri che vivono in situazioni difficili. Durante il primo anno d'impiego hanno diritto soltanto a tre settimane di salario. Per gli anni successivi il diritto prevede una durata più lunga del pagamento del salario, ma non la concede esplicitamente. Alcuni tribunali del lavoro hanno stabilito un limite variabile a seconda dei cantoni.
Quando i medici ordinano un soggiorno ospedaliero di un neonato, i genitori, e in particolare la madre, vivono una situazione molto difficile. In tal caso il numero di anni di servizio, per forza limitato per le giovani, penalizza inutilmente le madri. Inoltre, in un'epoca in cui il mercato del lavoro esige grande flessibilità da parte dei lavoratori è sempre più raro poter dimostrare un numero sufficiente di anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.