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10.3528 · Postulato · 2010-06-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto quali sarebbero gli effetti di una riduzione generale dei limiti di velocità sulle capacità delle strade, il numero di incidenti, l'utilizzo dei trasporti pubblici, le emissioni foniche e di sostanze nocive e la qualità della vita della popolazione residente lungo le strade. In questa analisi vanno considerati gli effetti globali di una riduzione della velocità a 80-100 chilometri all'ora sulle strade nazionali, a 60-80 chilometri all'ora sulle strade cantonali e a 30 chilometri l'ora nei centri abitati.

Begründung

Secondo il rapporto strategico sul futuro delle reti infrastrutturali nazionali in Svizzera, occorre dare la priorità a un utilizzo ottimale delle infrastrutture esistenti piuttosto che costruirne di nuove. In base alle ricerche effettuate, la capacità delle autostrade viene sfruttata al meglio se i veicoli circolano a una velocità di circa 80 chilometri all'ora. Nella sua risposta alla mia interpellanza in materia, il Consiglio federale conferma che con limiti di velocità inferiori il flusso del traffico sarebbe più regolare e la capacità delle strade maggiore. Per questo motivo su determinati tratti della rete delle strade nazionali sono in vigore limiti di velocità dinamici.

È quindi giustificato ritenere che una generale riduzione della velocità su tutte le strade avrebbe ripercussioni positive sul flusso del traffico, la sicurezza e l'ambiente. Riducendo in modo adeguato la velocità sulle strade nazionali, cantonali e comunali si eviterebbero percorsi di aggiramento e si otterrebbe un sensibile aumento della qualità della vita della popolazione residente lungo le strade.

Da tempo nell'ambito dei trasporti è in atto una politica volta ad accelerare i percorsi. Da decenni, infatti, il tempo impiegato per i viaggi di lavoro e del tempo libero rimane a livelli costanti, mentre, grazie alle maggiori velocità raggiunte su strada e su ferrovia, i percorsi si allungano. Questa evoluzione richiede un ampliamento costante delle infrastrutture. Secondo le previsioni, l'aumento del traffico sarà di gran lunga superiore alla crescita demografica. I potenziamenti infrastrutturali bruciano enormi risorse finanziarie e provocano costi di manutenzione sempre maggiori. Una riduzione dei limiti di velocità sulle strade, consentirebbe di interrompere questo circolo vizioso.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è dell'opinione che gli attuali limiti di velocità generali per la Svizzera stabiliti nel diritto federale sono fondamentalmente adeguati. A ciò si aggiunge il fatto che le autorità competenti, per evitare o attenuare pericoli particolari della circolazione stradale, per ridurre un carico ambientale eccessivo o per migliorare la fluidità del traffico, hanno la possibilità di ordinare deroghe alle limitazioni generali della velocità su determinati tratti di strada (cfr. art. 108 dell'ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale, OSStr; RS 741.21) e dunque di segnalare velocità inferiori. Inoltre, la Confederazione promuove anche l'introduzione di zone con limite di velocità massimo di 30 chilometri l'ora, grazie alla semplificazione nel 2002 dei requisiti relativi alla loro realizzazione e in particolare alle misure di accompagnamento.

Va tuttavia considerato che limiti di velocità inferiori possono avere effetti positivi solo se vengono rispettati. Questa condizione assume un'importanza notevole in particolare nei centri abitati e fuori delle località, tanto più che spesso su queste strade limiti inferiori vengono osservati solo se accompagnati da misure edilizie (costose) o da controlli della polizia.

La sicurezza sulle strade, la protezione dell'ambiente e i trasporti pubblici sono incentivati già oggi con successo mediante numerose misure specifiche. Il Consiglio federale considera queste misure sufficienti e respinge al momento una riduzione dei limiti di velocità generali. Riconosce tuttavia l'utilità di ordinare limitazioni della velocità caso per caso e con riguardo a particolari situazioni di circolazione e ambientali locali per il raggiungimento degli obiettivi menzionati nel postulato.

Per questi motivi non è necessario elaborare un rapporto sulle conseguenze di riduzioni della velocità generali.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.