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10.3543 · Interpellanza · 2010-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. A che punto è il processo di elaborazione della futura strategia in materia di biodiversità e quando sarà sottoposta al Parlamento?

2. I costi delle misure proposte sono valutati nel quadro della strategia?

3. Il Consiglio federale tiene conto di questi costi nell'ambito della pianificazione finanziaria?

4. La riflessione sulla strategia include la ricerca di mezzi di finanziamento sufficienti e sostenibili?

5. Il Consiglio federale è pronto a prendere in considerazione strumenti di finanziamento innovativi?

Begründung

La Strategia biodiversità Svizzera è in fase di preparazione e avrà un costo a prescindere dagli obiettivi fissati e dalle misure proposte. La sua fattibilità e la sua credibilità dipendono dalle risorse che le verranno destinate. Quest'aspetto suscita dubbi e perplessità, soprattutto alla luce delle restrizioni di bilancio estremamente pesanti annunciate dal Consiglio federale nel programma di consolidamento 2010-2013. Alcuni dei tagli colpiscono in effetti, in modo sorprendente e inopportuno, programmi in favore della biodiversità, ad esempio nel campo della conservazione della diversità agricola (Pro Specie Rara). È tuttavia importante assicurare alla futura strategia in materia di biodiversità un finanziamento sufficiente e sostenibile. Per riuscirci sarà probabilmente necessario superare la seguente difficoltà: i benefici generati dalla biodiversità vanno a vantaggio di tutti senza necessità di compensi di sorta, mentre il costo dei pregiudizi che deve subire si ribalta sulle collettività pubbliche o sulle generazioni future, senza che i responsabili siano chiamati a risponderne. Gli strumenti per rimediare a tale situazione devono ancora essere inventati. Uno studio di Ecoplan intitolato "Donner plus de valeur à la nature. Idées de réformes de type 'économie de marché' pour promouvoir la biodiversité" propone di battere piste inedite per finanziare la tutela della biodiversità come, ad esempio, quella di destinarvi una percentuale di determinate imposte o tasse. Si potrebbe anche lanciare un "centesimo per la biodiversità" a carico di determinate attività suscettibili di recare pregiudizio agli ecosistemi, o ancora creare un fondo svizzero per la biodiversità sulla falsariga di quello che è stato creato per il paesaggio.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nel settembre del 2008, il Parlamento ha inserito nel programma di legislatura 2007-2011 l'elaborazione di una strategia per la conservazione e la promozione della biodiversità. I lavori per l'elaborazione della Strategia biodiversità Svizzera sono iniziati nel gennaio 2009 sotto la responsabilità del DATEC.

Il 1° luglio 2009, il Consiglio federale ne ha discusso una prima volta e ha stabilito i punti salienti per l'elaborazione ulteriore della strategia. Il DATEC è stato incaricato di elaborare la strategia sulla biodiversità tenendo conto di tali punti salienti e di presentarla al Consiglio federale entro la metà del 2010. I lavori sono al momento in fase di consolidamento all'interno dell'amministrazione. Per quanto riguarda la Strategia biodiversità, il Consiglio federale adotterà una decisione probabilmente nel corso del 2011.

2. Nel quadro della Strategia biodiversità Svizzera saranno illustrate anche le conseguenze finanziarie delle misure proposte.

3. Il Consiglio federale terrà conto delle conseguenze finanziarie derivanti dalle misure che saranno eventualmente decise in sede di pianificazione del preventivo e di piano finanziario ed esaminerà adeguate possibilità di finanziamento.

4. Nuove possibilità di finanziamento saranno esaminate nel quadro della Strategia biodiversità Svizzera. Tale esame avviene anche tenendo conto delle attività in corso a livello internazionale.

5. Con decisione del 1° luglio 2009, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di dare più rilevanza al valore economico dei servizi ecosistemici e di tenerne maggiormente conto. In questo contesto, il Consiglio federale ha segnalato la propria disponibilità a valutare meccanismi innovativi di finanziamento.

Risposta del Consiglio federale.