10.3559 · Interpellanza · 2010-06-18
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nonostante la crisi economica, che solo ora sta volgendo alla fine, la domanda di immobili in Svizzera è molto elevata e i prezzi tendono a salire in modo marcato. Banche e assicurazioni godono di cospicue riserve di denaro che aspettano di essere investite (ad es. nel mercato ipotecario). Nel contempo la Banca nazionale svizzera mantiene basso il livello dei tassi d'interesse per contrastare un ulteriore rincaro del franco svizzero. In questo contesto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Secondo il Consiglio federale sussiste il pericolo di un surriscaldamento del mercato immobiliare in Svizzera?
2. Quali esperienze e insegnamenti ha tratto il governo dalle passate crisi immobiliari (ad es. quella degli inizi degli anni Novanta)?
3. Quali strumenti e mezzi efficaci sono a disposizione della Confederazione per poter combattere una possibile bolla immobiliare?
4. Secondo il Consiglio federale i tassi d'interesse guida e di riferimento nonché le prescrizioni in materia di mezzi propri sono adeguati alla situazione e sufficienti per mantenere stabile il mercato immobiliare svizzero e il tasso di indebitamento?
5. In relazione a quanto precede quali ripercussioni prospetta il Consiglio federale dalle diverse varianti volte a sopprimere l'imposizione del valore locativo sulla capacità finanziaria dei proprietari di immobili? Con un cambiamento di sistema simile vi è il pericolo in caso di un futuro aumento dei tassi d'interesse che una gran parte dei proprietari privati di immobili venga a trovarsi in difficoltà economiche?
6. Nell'ambito dell'imposizione il Consiglio federale intravede possibilità di adottare misure a corto termine ed efficaci per un'eventuale necessità di sgravio dei proprietari di immobili?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La FINMA e la BNS seguono costantemente gli sviluppi nel settore immobiliare e l'impegno delle banche nel finanziamento degli immobili. Secondo una stima della BNS attualmente non ci sono indizi che in Svizzera i prezzi degli immobili superano complessivamente un livello che non sarebbe giustificato da elementi significativi come il reddito, l'attività edilizia e gli interessi. In alcune regioni e in alcuni settori ci sono, tuttavia, primi segnali di un surriscaldamento. Va inoltre considerato che una bolla immobiliare si può formare in un lasso di tempo brevissimo, come è ad esempio successo in Svizzera alla fine degli anni Ottanta. Il Consiglio federale segue attentamente gli sviluppi e appoggia le misure delle autorità.
2. Una politica attenta e prudente dell'assegnazione dei crediti da parte degli istituti di credito è una misura efficace per evitare le crisi nel mercato immobiliare. Nella stima della sostenibilità, oltre ad operare una valutazione individuale del potenziale mutuatario, gli istituti devono stimare in modo affidabile in particolare anche sviluppi economici come congiuntura, disoccupazione e livello degli interessi. La crisi dei subprime negli Stati Uniti ha recentemente dimostrato in modo palese cosa può accadere se gli istituti di credito agiscono in maniera indebitamente ottimistica nella concessione di crediti. Anche la Svizzera ha dovuto trarre i dovuti insegnamenti dalla crisi immobiliare agli inizi degli anni Novanta. In seguito alla crisi immobiliare svizzera le banche hanno concordato standard minimi per l'esame, la valutazione e la concessione di crediti garantiti da diritto di pegno immobiliare, che sono riconosciuti dalla FINMA e ai quali le banche devono attenersi. Inoltre, nell'ambito del processo di vigilanza la FINMA sorveglia gli sviluppi dell'impegno ipotecario di ogni banca operante in Svizzera, mentre la BNS segue gli sviluppi a livello nazionale.
3. La FINMA e la BNS dispongono di strumenti per adottare misure per lottare contro le bolle speculative riguardanti i prezzi e in particolare contro il peggioramento della qualità del credito e l'assunzione di rischi eccessivi nel finanziamento degli immobili. Inoltre, con l'attuazione del controprogetto indiretto del Consiglio federale in merito all'iniziativa popolare "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati" (legge federale concernente l'imposizione della proprietà abitativa privata, messaggio del 23 giugno 2010) si intendono correggere i falsi incentivi fiscali all'indebitamento privato. Il Consiglio federale non ritiene inoltre opportuno intervenire direttamente nel mercato immobiliare rispettivamente nell'interazione fra domanda e offerta.
4. Un adeguato assetto della copertura con fondi propri può migliorare in maniera decisiva la resistenza agli shock delle banche in situazioni di crisi. In questo modo si aumenta la stabilità dei sistemi finanziari, specialmente nel caso di perdite sui crediti. In seguito alla crisi finanziaria sono in corso ampi lavori di revisione concernenti i regimi di capitale e di liquidità delle banche svizzere. Il Consiglio federale approva i rigorosi requisiti svizzeri relativi ai mezzi propri delle banche, che vengono controllati regolarmente dalla FINMA. Per quanto concerne i requisiti concernenti il capitale proprio dei beneficiari di crediti ipotecari, è importante che nella concessione del credito si rispettino gli standard minimi citati alla domanda 2. La politica monetaria spetta alla BNS, che conduce la politica monetaria e valutaria nell'interesse globale del Paese e assicura la stabilità dei prezzi. Nelle sue decisioni essa considera numerosi fattori fra i quali si annovera l'evoluzione dei prezzi nei mercati determinanti, compreso il settore immobiliare.
5./6. Con il controprogetto indiretto del Consiglio federale in merito all'iniziativa popolare "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati" (legge federale concernente l'imposizione della proprietà abitativa privata, messaggio del 23 giugno 2010) si intendono correggere i falsi incentivi fiscali all'indebitamento privato. Questo cambiamento di sistema incentiva la stabilità del sistema immobiliare e finanziario. Ulteriori misure fiscali non rappresentano mezzi adeguati per lottare a breve termine contro potenziali crisi immobiliari.
Risposta del Consiglio federale.