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10.3590 · Interpellanza · 2010-06-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Gli effetti della crisi finanziaria globale scoppiata nell'autunno 2008 continuano a farsi sentire. Anche la Svizzera ne è toccata, nonostante sia uno dei pochi Stati a livello mondiale che hanno concluso l'esercizio 2009 con un'eccedenza delle entrate, riuscendo per giunta ad abbattere il debito pubblico. In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali sono gli effetti della crisi finanziaria sulle assicurazioni sociali del nostro Paese?

2. A quanto ammontano, secondo le stime del Consiglio federale, i costi diretti (spese per prestazioni supplementari) e indiretti (diminuzione delle entrate contributive) causati dalla crisi finanziaria alle assicurazioni sociali AVS, AI, AD, AINF nel 2009?

Stellungnahme des Bundesrates

Prima di procedere alla risposta è doveroso premettere che gli sviluppi descritti nel seguito non sono riconducibili esclusivamente alla crisi finanziaria, i cui effetti non possono essere chiaramente distinti da quelli di altri fattori.

La crisi dei mercati finanziari si è manifestata in un calo delle borse e in una crisi funzionale del sistema. Tra il 2007 e il 2009, le assicurazioni sociali, e in particolare la previdenza professionale (ma anche AINF, AVS, IPG e AMal), ne hanno subito direttamente le conseguenze sotto forma di perdita di valore del capitale ("perdite borsistiche"). Nel 2008, il valore del capitale finanziario del secondo pilastro è calato di 94 miliardi di franchi (ossia del 15 per cento). La crisi ha avuto effetti immediati sul grado di copertura delle casse pensioni senza garanzia statale: alla fine del 2008 la metà delle casse pensioni si trovava in sottocopertura (contro il 3 per cento del 2007). Il grado di copertura medio calcolato secondo il capitale degli istituti di previdenza ammontava al 97 per cento (contro il 111 per cento dell'anno precedente). Grazie alla ripresa dei mercati finanziari registrata nel 2009 e alle misure di risanamento tempestivamente adottate la situazione è tuttavia già migliorata. Secondo le stime, ancora un quarto delle casse pensioni si trovano in situazione di sottocopertura e il grado di copertura complessivo dovrebbe essere risalito al 103 per cento. Anche il fondo di compensazione AVS è stato toccato dalla crisi e ha accusato una perdita di valore del capitale pari a 5,4 miliardi di franchi (-13 per cento). Già nel 2009, tuttavia, è stato registrato un netto miglioramento e il valore del capitale del fondo è aumentato di 2 miliardi di franchi (+5,2 per cento).

L'aumento complessivo delle uscite delle assicurazioni sociali è riconducibile soprattutto all'andamento negativo del mercato del lavoro (aumento della disoccupazione e dei pensionamenti anticipati). Le prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione sono le più esposte alla congiuntura: le prestazioni in denaro sono passate dai 3,3 miliardi di franchi del 2008 ai 5,9 del 2009 (+77 per cento). All'eccedenza di circa 600 milioni di franchi del 2008 ha fatto riscontro un disavanzo di quasi 1,5 miliardi nel 2009. Secondo le previsioni del piano finanziario, nel 2010 l'assicurazione contro la disoccupazione accuserà un disavanzo di 2 miliardi di franchi. L'aumento delle uscite dell'AD ha garantito un reddito alle persone colpite dalla disoccupazione fungendo così da stabilizzatore congiunturale. L'evoluzione delle prestazioni delle altre assicurazioni sociali non riflette invece in primo luogo l'andamento della congiuntura, ma è soprattutto conseguenza di fattori strutturali (come p. es. l'invecchiamento demografico o i provvedimenti delle ultime revisioni AI).

La recessione ha inoltre rallentato la crescita delle entrate in tutte le assicurazioni sociali finanziate attraverso deduzioni salariali o quote IVA (AVS, AI, IPG, PP, AINF, AD, AF). Il tasso di crescita delle entrate contributive di AVS, AI e IPG, per esempio, è passato dal 4,7 per cento del 2008 al 3,2 per cento del 2009. Nel 2009 ha subito un rallentamento anche la crescita delle entrate contributive dell'AD (5,3 per cento, contro il 6,8 per cento del 2008). Considerato il debole aumento del livello dei salari e del tasso d'occupazione previsto, nel 2010 la crescita delle entrate delle assicurazioni sociali accuserà presumibilmente un ulteriore rallentamento.

Tra il 2007 e il 2009, infine, la crisi finanziaria ha inciso anche sui redditi da capitale correnti (interessi, dividendi) di alcune assicurazioni sociali (PP, AINF, ma anche AVS, IPG e AMal). A questo proposito va tuttavia osservato che i redditi da capitale non dipendono soltanto dalla congiuntura finanziaria, ma anche dal livello e dalla struttura del patrimonio.

Per informazioni più dettagliate, il Consiglio federale rinvia al capitolo dedicato a questo tema nel rapporto "Assicurazioni sociali 2009", che ha approvato il 30 giugno 2010 (http://www.bsv.admin.ch/aktuell/medien/00120/index.html?lang=it&msg-id=34315).

Risposta del Consiglio federale.