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10.3605 · Mozione · 2010-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di mettere a punto una gestione dei grandi predatori improntata sul lungo periodo e coordinata a livello internazionale e di creare le basi legali necessarie, in vista di ridurre al minimo i danni causati dalle popolazioni di lupi, linci e orsi rispettando gli obblighi internazionali e ispirandosi al modello francese.

Begründung

Poiché manca una strategia uniforme a lungo termine, gli attuali piani nazionali per la gestione del lupo, dell'orso e della lince devono essere periodicamente adeguati all'evoluzione della situazione. Questi adeguamenti generano di volta in volta un dispendio amministrativo considerevole e discussioni nella popolazione. Un sistema di gestione dei grandi predatori improntato sul lungo periodo permetterebbe di stabilire obiettivi chiari e di anticipare la diffusione delle popolazioni di predatori. Garantirebbe inoltre la pianificazione delle misure di accompagnamento - ad esempio la gestione degli alpeggi e la protezione delle greggi - e la coerenza delle misure a livello internazionale. Si potrebbe così disinnescare la polemica sugli abbattimenti che divampa puntualmente ogni anno e attenuare questo conflitto tra città e campagna.

La futura gestione dei grandi predatori dovrebbe ispirarsi alla Francia, che, pur optando per un sistema incisivo di gestione delle popolazioni di lupo, rispetta appieno le disposizioni della Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa (Convenzione di Berna). Il sistema francese prevede sia tiri di difesa ("tirs de défense") che una quota di abbattimento ("tirs de prélèvement"). I tiri di difesa permettono agli allevatori di abbattere o far abbattere lupi in aree ufficialmente delimitate dove il potenziale di danno per gli animali da reddito è elevato. La quota di abbattimento ("tirs de prélèvement"), pari al 5 a 15 per cento, permette di contenere entro limiti sopportabili l'evoluzione regionale della popolazione di predatori.

La proposta di un sistema di gestione dei grandi predatori orientato sul lungo periodo e coordinato a livello internazionale è pragmatica e fattibile, lascia un ampio margine di manovra per la regolazione delle popolazioni - in particolare di lupo - e adempie le esigenze della Convenzione di Berna. In Francia, la quota di abbattimento è stata introdotta nel 2004, ossia dodici anni dopo il reinsediamento del lupo sul territorio. I tiri di difesa sono stati introdotti in un secondo tempo per permettere agli allevatori di abbattere o di far abbattere, con l'accordo delle autorità, gli esemplari che causano ingenti danni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Da circa quindici anni il lupo è tornato a diffondersi nell'arco alpino. Questa situazione coinvolge anche alcuni dei Paesi confinanti (Francia, Italia e Austria). Per poter approfittare reciprocamente delle esperienze acquisite e per armonizzare la gestione dei lupi nell'arco alpino, sono stati creati diversi gruppi di lavoro ai quali la Svizzera partecipa attivamente.

Per garantire un approccio pragmatico come in Francia sono necessarie basi legali adeguate. Un adattamento in tal senso è previsto nell'ambito della revisione attualmente in corso dell'ordinanza del 29 febbraio 1988 sulla caccia (OCP; SR 922.01). In seguito alla modifica dell'OCP è senz'altro ipotizzabile l'adeguamento delle strategie nazionali mediante strumenti di gestione come la quota di abbattimento ("tirs de prélèvement") e i tiri di difesa ("tirs de défense"), purché sia dimostrato l'adempimento delle condizioni quadro quali la diffusione del lupo sul territorio, la riproduzione documentata, il monitoraggio della popolazione e l'attuazione delle misure di protezione delle greggi.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.