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10.3617 · Mozione · 2010-06-18

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di reintrodurre le domande a carattere linguistico nel microcensimento della popolazione.

Begründung

L'Ufficio federale di statistica ha deciso di eliminare dal microcensimento 2010 le domande sulle lingue parlate. È una decisione deplorevole perché ci priva di preziosi indicatori sulla reale evoluzione linguistica in Svizzera. In questo modo non sarà più possibile comparare gli sviluppi delle lingue e dei dialetti intervenuti nell'universo professionale, accademico, familiare ecc.

Si chiede quindi al Consiglio federale di reintrodurre tali domande il prima possibile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dal 2010 il censimento della popolazione si svolgerà a scadenza annuale. Esso sarà realizzato e gestito in una forma nuova dall'Ufficio federale di statistica (UST). L'UST userà in primo luogo i registri degli abitanti per raccogliere le informazioni che completerà con indagini campionarie.

Il Parlamento ha approvato la legge sul censimento federale della popolazione (RS 431.112) il 22 giugno 2007. L'ordinanza di applicazione e il programma di rilevazione del 19 dicembre 2008 definiscono il mandato d'informazione del nuovo sistema di censimento. I temi classici del censimento non contemplati dai dati estratti dai registri saranno rilevati nell'ambito della nuova rilevazione strutturale annuale. Questa indagine non è un microcensimento, ma piuttosto una grande rilevazione effettuata su un campione annuale di 200 000 persone.

Le domande a carattere linguistico sono parte integrante dei temi coperti dalla rilevazione strutturale, visto che i registri non contengono dati in materia. Quindi le domande a carattere linguistico fanno sempre parte del censimento.

La domanda sulla lingua principale (precedentemente "lingua materna") ha una lunga tradizione nel censimento federale della popolazione. Essa è stata posta sin quasi dall'inizio (nel 1860 e 1870 era rivolta alle economie domestiche, dal 1880 è posta a ogni individuo). Nel 1990 sono state poste due domande supplementari sulle lingue, primo la lingua parlata a casa con i familiari e secondo la lingua parlata a scuola o al lavoro.

Queste tre domande hanno anche fatto parte del censimento del 2000. La rilevazione strutturale in atto dal 2010 riprenderà le domande poste sulle lingue nei censimenti del 1990 e del 2000. Tale maniera di procedere permette di assicurare la comparabilità con i risultati dei due censimenti precedenti.

Inoltre, nell'ambito del nuovo sistema di censimento, il Parlamento ha deciso d'introdurre una nuova indagine tematica quinquennale "Lingua, religione e cultura". L'UST svolgerà questa nuova indagine nel 2014 su un campione di 10 000 persone. La parte dedicata alle lingue fornirà informazioni sulla situazione e lo sviluppo del plurilinguismo, l'apprendimento delle lingue e la formazione continua, le lingue parlate in ambito familiare, professionale, scolastico e sociale, nonché le conoscenze e le pratiche linguistiche della popolazione straniera.

In tal modo la Svizzera disporrà di uno strumento durevole per l'analisi della situazione linguistica, poiché i dati verranno aggiornati ogni anno con la rilevazione strutturale e approfonditi con la rilevazione tematica ogni cinque anni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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