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10.3645 · Interpellanza · 2010-09-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In una comunicazione del 2 settembre 2010, l'UFE afferma che i 55 milioni di franchi stanziati nell'ambito della seconda tappa delle misure di stabilizzazione per la promozione delle reti di teleriscaldamento hanno generato investimenti per 323 milioni di franchi e permesso di ridurre annualmente di 86 000 tonnellate le emissioni di CO2. Secondo quanto indicato dalla Fondazione Centesimo per il clima, tuttavia, un terzo dei 46 progetti sostenuti dalla Confederazione aveva già ricevuto mezzi finanziari nell'ambito del Centesimo per il clima. Circa la metà della riduzione di CO2 che la Confederazione pretende di aver conseguito sarebbe invece di esclusiva proprietà della Fondazione Centesimo per il clima, che la include nei calcoli con cui dimostra di soddisfare le condizioni del contratto sottoscritto con la Confederazione.

In questo contesto, si invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come giustifica il fatto di sostenere con risorse federali progetti che erano già stati realizzati solamente grazie ai mezzi della Fondazione Centesimo per il Clima (solo le riduzioni di CO2 di questi progetti vengono prese in considerazione dalla Confederazione per valutare il soddisfacimento delle condizioni del contratto sottoscritto con la fondazione)?

2. Come può conteggiare come successo il sostegno supplementare a progetti realizzati senza l'intervento della Confederazione? Non ritiene problematico il fatto di considerare la medesima riduzione delle emissioni di CO2 come risultato positivo della propria azione e, nel contempo, di farla valere anche come risultato positivo della Fondazione Centesimo per il clima, prendendola in considerazione nei conteggi volti a valutare il soddisfacimento delle condizioni del contratto comune?

3. Come intende assicurare che in futuro, in particolare nell'impiego delle risorse derivanti dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 per i combustibili, siano fatte valere solo riduzioni del CO2 effettivamente supplementari a quelle generate dalle risorse della Confederazione?

4. È dell'opinione che le riduzioni di emissioni di CO2 derivanti, a partire dal 2012, dall'esercizio delle reti di teleriscaldamento, potranno essere fatte valere come risultato positivo delle misure di stabilizzazione e, in caso affermativo, per quanto tempo? Oppure tali riduzioni delle emissioni di CO2 potranno essere commercializzate dagli esercenti dei progetti per un determinato periodo (sotto forma di certificati)?

Stellungnahme des Bundesrates

Il 2 settembre 2010, l'Ufficio federale dell'energia ha informato in merito agli impianti di teleriscaldamento a calore residuo o energie rinnovabili ai quali viene accordato un sostegno nell'ambito della seconda tappa delle misure di stabilizzazione e ha richiamato l'attenzione sugli investimenti attuati e sugli effetti energetici. Nella seconda tappa delle misure di stabilizzazione è stato dato particolare rilievo all'attivazione a breve termine dei progetti (sostegno della congiuntura).

1./2. In progetti di questo genere, i doppi finanziamenti da parte di enti pubblici e della Fondazione Centesimo per il clima sono di regola possibili. Il fattore determinante è che i titolari dei progetti soddisfino i requisiti posti da entrambi gli enti per il versamento di un sostegno finanziario e che indichino a ciascun ente le risorse che prevedono di ricevere dall'altro.

Per quanto riguarda gli effetti sulle emissioni di CO2, è necessario evitare sistematicamente i doppi conteggi. Nel caso in cui i finanziamenti siano erogati da due enti diversi, questo problema viene generalmente risolto suddividendo gli effetti proporzionalmente alle risorse messe a disposizione. Per la promozione, limitata nel tempo, del teleriscaldamento nell'ambito della seconda tappa delle misure di stabilizzazione è stata fatta un'eccezione, in quanto l'UFE ha rinunciato, a favore della Fondazione Centesimo per il clima, alla quota di effetto sulle emissioni di CO2 che gli spetterebbe.

Nei prossimi mesi l'UFE verificherà in che misura gli effetti sono stati suddivisi correttamente (inclusi quelli derivanti dagli impianti non sovvenzionati dalla Fondazione Centesimo per il clima). È possibile che le prime stime debbano essere riviste.

3. La destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 è stata decisa dal Parlamento nel giugno 2009: per dieci anni, la Confederazione mette a disposizione dei cantoni al massimo 200 milioni di franchi l'anno sotto forma di aiuti finanziari globali per promuovere misure atte a ridurre le emissioni di CO2 nel settore degli edifici.

I cantoni sono responsabili dell'esecuzione. Per evitare doppi sovvenzionamenti, i cantoni hanno elaborato, insieme alla Confederazione, direttive che fissano le linee di distinzione rispetto ad altri strumenti di incentivazione come il Centesimo per il clima. Il diritto a ricevere contributi dei singoli oggetti è controllato dagli organi di esecuzione cantonali. Inoltre, la Confederazione controlla la correttezza dell'attuazione per mezzo di verifiche a campione.

Le riduzioni di emissioni di CO2 ottenute attraverso il programma per gli edifici sono attribuite alla Confederazione, tenendo anche conto degli effetti parassiti.

4. Le misure di stabilizzazione congiunturale sono di durata limitata e non fanno valere riduzioni delle emissioni di CO2, né prima del 2012 né dopo.

In linea di principio, il titolare di un progetto di teleriscaldamento può cedere le quote di riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dal progetto stesso per tutta la durata di vita di quest'ultimo, a meno che non le abbia già trasferite a terzi. Vengono tuttavia emessi certificati solamente se il progetto è stato registrato conformemente alle istruzioni d'esecuzione "Klimaschutzprojekte in der Schweiz". I progetti già attuati non possono essere registrati, perché privi della necessaria "addizionalità" (cfr. istruzioni , pag. 30 segg.).

Risposta del Consiglio federale.