10.3648 · Interpellanza · 2010-09-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale non ritiene anch'esso che i cantoni che non dispongono di un agglomerato secondo la definizione della Confederazione siano svantaggiati?
2. Il Consiglio federale non è anch'esso del parere che per motivi di politica nazionale ogni cantone dovrebbe disporre almeno di un agglomerato ai sensi della definizione in vigore?
3. Il Consiglio federale è disposto ad adeguare di conseguenza le basi legali oppure a impartire all'Ufficio federale di statistica (UST) un mandato per modificare la definizione?
Begründung
Con l'approvazione, nel dicembre 2001, del rapporto sulla politica degli agglomerati la Confederazione ha dimostrato di voler integrare maggiormente la problematica degli agglomerati nelle diverse politiche settoriali. Da allora, si impegna a incentivare la realizzazione di progetti innovativi, attuando una politica di promozione mirata.
La politica degli agglomerati della Confederazione si basa sul concetto di agglomerato definito dall'Ufficio federale di statistica. Attualmente in Svizzera si contano 50 agglomerati. Secondo indicazioni dell'UST il concetto viene ridefinito ogni dieci anni e adeguato tenendo conto dei dati del censimento federale della popolazione.
Il concetto di agglomerato non è però legato al fatto se i comuni che sono strettamente legati dal punto di vista funzionale si siano o meno raggruppati dal punto di vista formale (fusione di comuni). Allo stesso modo, la definizione attuale di agglomerato non considera oggettivamente le valli in cui si trovano comuni con superfici relativamente ampie aventi carattere urbano a valle e carattere agricolo a monte.
Come risaputo, il federalismo svizzero non vive solo delle specificità e degli sviluppi economici e culturali in un dato spazio, bensì anche delle strutture politiche. Esso si compone di tutti gli aspetti sociali. Considerato l'attuale numero di agglomerati è irritante che, basandosi sulla sua definizione di agglomerato, la Confederazione non riconosca l'esistenza di agglomerati in alcuni cantoni. Gli effetti sull'immagine di questi cantoni in Svizzera e sulla politica di promozione della Confederazione sono sfavorevoli per i cantoni interessati e anche la loro attrattiva risulta penalizzata.
Nel 2008 il consigliere federale Moritz Leuenberger ha dichiarato che la politica degli agglomerati non deve dipendere né da una definizione statistica né da confini politici, ma che deve essere incentrata sulla popolazione e sulle sue esigenze. Ogni cantone dovrebbe disporre almeno di un agglomerato ai sensi del concetto della Confederazione. Di fatto, le conseguenze per quest'ultima sarebbero relativamente modeste, mentre i vantaggi effettivi per quei pochi cantoni interessati relativamente grandi.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli agglomerati sono spazi funzionali. Rappresentano spazi urbani in cui vive la popolazione e dove si svolgono le attività economiche. La loro estensione oltrepassa i confini comunali, cantonali e in parte anche nazionali. Nei cantoni di BL, AR, AI, OW, UR e GL non ci sono centri d'agglomerato (città nucleo). Inoltre, in quattro di questi cantoni (OW, UR, GL, AI) non c'è un comune che faccia parte di un agglomerato. La delimitazione attuale degli agglomerati si basa su una definizione dell'Ufficio federale di statistica e su dati del 2000. Tiene conto di criteri scientifici e non politici; quelli determinanti sono di natura morfologica (continuità della zona edificata) e criteri funzionali (flussi di pendolari). Nel raffronto internazionale, il limite minimo di almeno 20 000 abitanti è un limite molto basso che consente di tenere conto della struttura policentrica della Svizzera.
Se fino a poco tempo fa la definizione di agglomerato rivestiva in primo luogo interesse scientifico, oggi assume importanza in tre settori:
- la definizione statistica delimita il campo d'applicazione del fondo infrastrutturale, parte traffico d'agglomerato;
- dal campo d'applicazione della nuova politica regionale sono esclusi i cinque agglomerati più grandi;
- i progetti modello della politica degli agglomerati pongono l'accento innanzitutto sugli agglomerati e consentono una certa flessibilità (ad es. per la cooperazione città-campagna). Finora la cifra stanziata per tutti i progetti modello nel loro insieme non ha superato i 500 000 franchi all'anno.
Alla luce di queste osservazioni, si risponde alle domande come segue:
1. Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza. I contributi federali per le infrastrutture di trasporto negli agglomerati consentono di adottare misure mirate per la soluzione dei problemi propri degli agglomerati riguardanti l'urbanizzazione e la mobilità e non rappresentano sovvenzioni legate alla superficie. I contributi vanno inoltre considerati nel contesto globale delle restanti sovvenzioni della Confederazione (ad es. la nuova politica regionale, la nuova impostazione della perequazione finanziaria oppure i contributi alle strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche attinti dal fondo infrastrutturale). Di questi strumenti di promozione beneficiano anche i comuni che non sono inclusi nella definizione di agglomerato dell'Ufficio federale di statistica.
2. Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza. La definizione di agglomerato è innanzitutto una base d'analisi scientifica che non deve essere influenzata da considerazioni politiche. Invece, è una questione politica fondamentale stabilire in quali settori e in quale forma applicare questa definizione.
3. L'Ufficio federale di statistica sta attualmente ridefinendo a fondo il concetto di agglomerato. Come già menzionato al punto 2 della risposta, soltanto i criteri scientifici sono determinanti. Una discussione più ampia su un eventuale adeguamento delle basi legali potrà avvenire soltanto alla fine del riesame in corso. I risultati saranno presumibilmente disponibili nel 2013.
Per il Consiglio federale è importante ricordare che intende sostenere in modo adeguato lo sviluppo di tutte le aree in Svizzera. In questo, i diversi spazi urbani non devono essere contrapposti gli uni agli altri. Piuttosto, per ciascun problema devono essere trovate soluzioni adeguate.
Risposta del Consiglio federale.