10.3674 · Mozione · 2010-09-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di abrogare l'articolo 2 della legge sull'ora. In futuro si dovrà rinunciare all'ora estiva.
Begründung
L'introduzione dell'ora estiva, rispettivamente nel 1977 in Europa e nel 1981 in Svizzera (nella votazione popolare del 28 maggio 1978 l'ora estiva era stata respinta a chiara maggioranza), si proponeva di utilizzare meglio la luce del giorno e quindi di risparmiare energia (crisi petrolifera).
Vari studi (Università della California a Santa Barbara) mostrano tuttavia che tale obiettivo non è stato raggiunto. Anzi, i costi supplementari (maggiore utilizzo di energia elettrica, più inquinamento, ecc.) ammontano, ad esempio per lo Stato americano dell'Indiana, a svariati milioni di dollari.
Anche in Germania non si è verificato il risparmio energetico sperato (interrogazione del gruppo del Partito liberale democratico al governo federale del 2005). Stando alle ricerche dell'Ufficio federale tedesco dell'ambiente, il cambiamento orario non produce alcun effetto positivo in termini di risparmio energetico.
Inoltre, richiede molto tempo e cagiona un notevole onere amministrativo:
- due volte all'anno occorre regolare tutti gli orologi nonché vari strumenti che indicano l'ora (videoregistratori, timer, programmi informatici, ecc.);
- il cambiamento orario comporta problemi per le ferrovie (orari), l'informatica, il servizio di notte e varie imprese (turni).
Non vanno poi dimenticate le ripercussioni sulla salute. Scienziati e medici affermano che l'ora estiva non è soltanto superflua, bensì dannosa. Infatti il nostro orologio interno non è in grado di adeguarsi in quanto si orienta alla luce del sole! Ricerche e studi hanno dimostrato i seguenti effetti negativi dell'ora estiva:
- aumento del rischio di infarto;
- gran parte della popolazione soffre per mesi di mancanza di sonno e stanchezza croniche;
- il cambiamento orario si ripercuote negativamente soprattutto su malati cronici (per es. diabetici che devono assumere insulina);
- uno studio effettuato dal professor Ch. Randler presso l'Alta scuola pedagogica di Heidelberg illustra effetti negativi sui giovani (calo delle prestazioni, voti peggiori).
Per questo motivo urge che il Consiglio federale ponga fine all'assurdità economica dell'ora estiva. Una tale decisione costituirebbe un segnale importante proprio per i Paesi dell'UE nei quali sono in corso discussioni in tal senso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'ora legale non è stata introdotta in Svizzera per risparmiare energia, bensì per conformare il regime orario del nostro Paese a quello vigente nei Paesi vicini, come stabilito anche nell'articolo 2 della legge federale sull'ora. Nei mesi estivi del 1980, la Svizzera era diventata una specie di "isola oraria", perché contrariamente ai Paesi vicini e ad altri Stati europei non aveva introdotto l'ora legale. In tale occasione sono emersi chiaramente gli svantaggi sul piano economico, organizzativo e logistico di un regime orario diverso da quello dei Paesi limitrofi. Per evitare tali svantaggi e costi supplementari per l'economia svizzera, all'inizio del 1981 è stata introdotta l'ora legale. Non è stato promosso alcun referendum contro la nuova legge federale sull'ora, e l'iniziativa popolare lanciata nel1982 per abrogare l'ora legale non ha raccolto le firme necessarie. Cambiare l'ora è ormai una routine per l'economia e le amministrazioni svizzere; i sistemi e le macchine moderne regolano l'ora automaticamente.
I Paesi limitrofi alla Svizzera manterranno l'ora estiva nei prossimi anni. Alla fine del 2007 la Commissione europea, in conclusione al suo rapporto sulle conseguenze della direttiva n. 84/2000/CE relativa all'ora legale, ha osservato: "Nessuno Stato membro ha dichiarato di voler abolire l'ora legale o di voler modificare le disposizioni della direttiva in vigore" (COM-2007 - 739).
Se l'ora legale fosse abrogata soltanto in Svizzera, nel semestre estivo il nostro Paese diventerebbe immancabilmente una specie di "isola oraria" con un regime diverso da quello vigente nei Paesi limitrofi. Ciò comporterebbe svantaggi notevoli per l'economia svizzera, soprattutto nelle relazioni commerciali (per es. disponibilità ridotta, restrizioni nei servizi di corriere e postali), nei trasporti (per es. le imprese di trasporto dovrebbero allestire due orari per anno; sorgerebbero problemi di sintonizzazione degli orari con le imprese di trasporto dei Paesi vicini, con conseguente peggioramento della qualità delle prestazioni nel trasporto di merci e persone), nel turismo e nella comunicazione (per es. malintesi frequenti nel fissare gli appuntamenti).
L'abrogazione dell'ora legale comporterebbe inoltre costi e oneri da non sottovalutare. Come altri dati di calendario, l'ora legale è implementata in modo fisso in molti dispositivi di controllo. Tutti i dispositivi e i sistemi di controllo, come pure le applicazioni programmate, andrebbero dunque esaminati per verificare se funzionano in maniera affidabile anche dopo la rinuncia all'adeguamento orario. Oltre ai considerevoli e onerosi svantaggi di un diverso regime orario, all'economia e ai poteri pubblici svizzeri incomberebbero verifiche e adeguamenti che potrebbero essere simili a quelli per il cosiddetto problema del 2000.
Per quanto concerne le ripercussioni sulla salute, esistono studi che dimostrano effetti negativi, positivi oppure neutri dell'ora legale.
È inoltre previsto di integrare la legge federale sull'ora nella legge federale sulla metrologia, sottoposta a revisione totale. L'avamprogetto di revisione totale della legge sulla metrologia è stato posto in consultazione da aprile fino alle fine di luglio 2010. Nell'ambito di tale consultazione non è giunto nessun parere in merito alle disposizioni sulla legge federale sull'ora.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.