10.3677 · Mozione · 2010-09-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di emanare un contratto normale di lavoro per i lavoratori agricoli.
Begründung
Salari intollerabilmente bassi e condizioni di lavoro pessime sono purtroppo all'ordine del giorno nell'agricoltura. I contratti normali di lavoro cantonali autorizzano orari di lavoro che arrivano fino a 55 o 57 ore settimanali, retribuiti con salari mensili palesemente inferiori a 3000 franchi, da cui vengono oltretutto detratti il vitto e l'alloggio!
Di conseguenza, l'agricoltura è il settore che occupa il maggior numero di immigrati provenienti da Paesi a bassi salari. In occasione dell'allargamento avvenuto nel 2004, l'UE ha accolto dieci nuovi Paesi (UE 10) - Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria - ognuno dei quali presenta radici economiche, politiche e sociali diverse dagli altri. Il 33 per cento di tutti i dimoranti temporanei e il 17 per cento di tutti i dimoranti permanenti dell'UE 10 sono stati reclutati dall'agricoltura svizzera. Questa situazione non è sostenibile ed è pertanto indispensabile prendere provvedimenti per eliminare simili abusi in modo vincolante e uniforme per tutta la Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In base all'articolo 360a del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220), i contratti normali di lavoro che prevedono salari minimi possono essere emanati dall'autorità competente su richiesta di una commissione tripartita (CT). A livello federale, questa regolamentazione delle competenze implica che il Consiglio federale può introdurre un contratto normale di lavoro (CNL) nazionale con salari minimi nell'agricoltura solo su espressa richiesta della CT della Confederazione. Tuttavia, una tale richiesta non è finora stata avanzata.
Il presupposto essenziale per l'emanazione di un CNL nazionale che preveda salari minimi ai sensi degli articoli 360a e 360b CO è l'esistenza di un'offerta ripetuta e abusiva di salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo. Tra il 2005 e il 2008, la CT della Confederazione incaricata di osservare il mercato del lavoro a livello federale si è concentrata sul settore dell'agricoltura. In questo periodo, oltre ai consueti monitoraggi del mercato del lavoro, essa ha incaricato a due riprese i cantoni di procedere a una rilevazione specifica delle condizioni salariali e lavorative di chi lavora nel settore agricolo. In tali occasioni sono state effettivamente riscontrate offerte salariali inferiori a quelle usuali per il ramo, ma non in misura tale da giustificare l'imposizione di salari minimi per tutto il territorio nazionale. La CT della Confederazione è tuttavia consapevole che questo è un settore sensibile anche a causa del numero elevato di lavoratori stranieri provenienti dai Paesi a bassi salari dell'UE. La CT della Confederazione continuerà pertanto a osservare attentamente la situazione nell'agricoltura, soprattutto nell'ottica della libera circolazione delle persone. I risultati di questi monitoraggi saranno pubblicati nel rapporto annuale della Segreteria di Stato dell'economia sull'attuazione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Se necessario, la CT della Confederazione avvierà gli opportuni provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Uno di questi potrebbe anche consistere nella richiesta al Consiglio federale di stabilire salari minimi nell'ambito di un CNL.
Nell'agricoltura, le condizioni lavorative e in particolare gli orari di lavoro dei lavoratori agricoli sono disciplinati da CNL cantonali. Per quanto concerne la retribuzione, le direttive salariali sono convenute ogni anni tra l'Unione svizzera dei contadini e la Comunità delle associazioni professionali dei dipendenti agricoli. Queste prevedono anche un salario minimo di riferimento per i lavoratori provenienti dai nuovi Stati membri dell'UE.
Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale rinuncia per ora, per motivi sia formali che di principio, a stabilire salari minimi nell'agricoltura.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.