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Sostegno delle energie rinnovabili. Conformità delle nostre misure con la legislazione europea

10.3680 · Interpellanza · 2010-09-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si incarica il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande, tenendo conto della produzione e del potenziale di produzione nel settore delle energie rinnovabili:

  • Cosa deve fare la Svizzera affinché in questo ambito la sua legislazione sia conforme a quella dell'Unione europea?
  • Nel raffronto con i Paesi dell'UE e, in particolare, con quelli confinanti con la Svizzera, a quanto ammonta la nostra quota attuale di produzione e quanto è grande il nostro potenziale di produzione nel settore dell'energia termica e dell'energia elettrica?
  • Le misure attuali bastano a sfruttare pienamente il nostro potenziale?
  • Se non bastano, quali misure dovrebbero essere messe in atto per poter essere competitivi con i Paesi confinanti, come ad esempio l'Austria?
  • Quali misure dovrebbero essere adottate per raggiungere l'obiettivo del 31 per cento di energie rinnovabili sul consumo complessivo di energia in Svizzera? A quanto ammonterebbero i costi?

Begründung

Per tenere il passo con i progressi e i futuri sviluppi della Comunità europea, la Svizzera sta conducendo dei negoziati per riprendere la direttiva 2009/28 dell'Unione europea. Le energie rinnovabili coprono attualmente il 19 per cento del nostro fabbisogno complessivo di energia. Se la direttiva europea dovesse essere adottata dovremmo aumentare questa quota del 12 per cento per arrivare al 31 per cento. Di conseguenza, è importante fare il punto della situazione elvetica rispetto ai Paesi dell'UE, più precisamente rispetto ai Paesi confinanti quali ad esempio l'Austria che, nel settore delle energie rinnovabili, ha adottato una serie di misure. Questo raffronto dovrebbe permetterci di valutare le misure messe in atto dalla Svizzera e, se del caso, adattarle al fine di poter raggiungere gli obiettivi fissati.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2007 il Consiglio federale ha definito i quattro pilastri della sua futura politica energetica: aumento dell'efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, potenziamento e nuova costruzione di grandi centrali elettriche e politica estera più attiva nel settore energetico. Questa strategia viene concretizzata tra l'altro mediante le misure dei piani d'azione per l'efficienza energetica e per l'energie rinnovabili, che il Consiglio federale ha adottato nel febbraio 2008.

Per potenziare lo sfruttamento delle energie rinnovabili, le misure adottate offrono i due strumenti seguenti:

  • la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica proveniente da fonti di energia rinnovabili che, secondo la legge sull'energia (legge del 26 giugno 1998 sull'energia LEne; RS 730.0), potrebbe essere sostituita con un sistema di quote a partire dal 2016;
  • la tassa sul CO2 a destinazione parzialmente vincolata per finanziare il programma di risanamento degli edifici della Confederazione, con il quale, grazie ai contributi dei cantoni, sono disponibili fino a 130 milioni di franchi per i sistemi di riscaldamento con energie rinnovabili negli edifici esistenti.

Inoltre dal 2008 in Svizzera i carburanti biogeni non sono assoggettati all'imposta sugli oli minerali. Tuttavia tale esenzione ha avuto finora pochi effetti, a causa delle severe condizioni degli ecobilanci e della valutazione critica espressa dal Parlamento (iniziativa parlamentare 09.499).

Il 17 settembre 2010 il Consiglio federale ha approvato l'estensione del mandato negoziale con l'UE nel settore dell'elettricità, che permette di includere nei negoziati la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (direttiva RES). In base a tale direttiva, la Svizzera dovrebbe fissare entro il 2020 un obiettivo nazionale per la quota di energie rinnovabili rispetto al consumo finale lordo di energia. L'obiettivo dovrebbe essere economicamente sostenibile e tenere conto in misura adeguata delle prestazioni precedenti della Svizzera e delle sue specificità nazionali.

Negli ultimi anni, la quota svizzera di energie rinnovabili rispetto al consumo finale lordo di energia è stata del 19 per cento circa. In caso di eventuale recepimento della direttiva RES, la percentuale esatta da raggiungere diventerebbe oggetto dei negoziati con l'UE. Analogamente agli altri Stati membri dell'UE, la Svizzera dovrebbe di conseguenza definire i provvedimenti per raggiungere tale obiettivo.

L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha commissionato uno studio finalizzato in particolare, in vista dei negoziati con l'UE, ad individuare le possibilità di aumento della quota di energie rinnovabili in Svizzera, tenendo conto della loro sostenibilità economica. Questa si basa sugli attuali strumenti relativi ai tre settori elettricità, calore e carburanti provenienti dalle energie rinnovabili. Lo studio fornirà i dati che permetteranno di evidenziare le misure necessarie a rafforzare tali strumenti, in vista di un aumento della quota di energie rinnovabili sostenibile economicamente.

Risposta del Consiglio federale.