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10.3699 · Mozione · 2010-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento le basi legali necessarie al fine di sostituire il termine "invalido" (e tutte le parole con la stessa radice) nella legislazione svizzera.

Begründung

Il termine "invalido" è discriminatorio e testimonia come il principio dell'uguaglianza non sia rispettato quando si tratta di disabili. Dal punto di vista etimologico la parola è composta dalla radice latina "valere" (essere forte, sano; valere, potere) e dal prefisso "in" (p. es. in..., non, senza). La traduzione ha una connotazione molto negativa (invalidus: privo di valore, senza forza, debole...) e non è più al passo con i tempi.

Le revisioni dell'AI mirano tra l'altro alla "priorità dell'integrazione sulla rendita", un obiettivo che può essere realizzato solo se i disabili sono considerati quali membri di valore della nostra società, con gli stessi diritti e gli stessi doveri delle persone "normalmente abili".

Da anni la parola "invalidità" è percepita dai disabili, dai loro familiari e da altri ambienti interessati come "discriminatoria". Le nuove strategie cantonali a favore dei disabili utilizzano l'espressione "persone con disabilità" e la legge sui disabili non parla mai di invalidi. Al Consiglio federale è già stato chiesto a più riprese di adottare provvedimenti al fine di adeguare progressivamente la legislazione. È giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per le stesse ragioni esposte dall'autrice della mozione, il Consiglio federale si era occupato della questione nel quadro della 5a revisione dell'AI, ma aveva poi rinunciato a prendere provvedimenti. Considerato che il nuovo termine da adottare non dovrebbe né restringere né estendere il campo d'applicazione della LAI, né avere una connotazione negativa e che dovrebbe essere traducibile nelle tre lingue nazionali e compatibile con le norme internazionali, il Consiglio federale aveva valutato la possibilità di sostituire il termine "invalidità" con l'espressione "incapacità al guadagno duratura". Questa terminologia non era però stata adottata, poiché presenta anch'essa una connotazione negativa ("in-capacità") e non rappresenterebbe quindi un reale miglioramento.

Oltretutto, a causa dell'introduzione della nuova terminologia bisognerebbe modificare la Costituzione federale (il che richiederebbe obbligatoriamente una votazione popolare) e numerose leggi federali, nonché adeguare e rinegoziare diverse convenzioni internazionali di sicurezza sociale. L'enorme onere amministrativo che ne risulterebbe sarebbe sproporzionato rispetto ai benefici apportati dall'introduzione della nuova espressione.

Per il Consiglio federale, gli argomenti che avevano prevalso all'epoca della 5a revisione dell'AI continuano pertanto a valere anche oggi e depongono a favore del mantenimento dell'attuale terminologia. Va da sé, del resto, che le persone invalide sono membri a pieno titolo della nostra società e hanno gli stessi diritti e doveri delle persone non invalide.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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